Traduzione fumettistica

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Traducción con tijeras: Come “Spanish Fever” della Fantagraphics ha tracciato una nuova strada per la traduzione fumettistica

C’è una striscia decisamente unica all’interno di “Spanish Fever“, l’antologia di fumettisti spagnoli che Fantagraphics ha edito negli USA nel 2016. Quando il racconto di dieci pagine di José Domingo, “Number 2 Has Been Murdered“, è arrivato alla fase di traduzione, è stato evidenziato come totalmente impossibile da tradurre. Ogni tentativo di volgere la storia spagnola in inglese, per quanto ispirato, l’avrebbe distrutta, punto. Rifiutandosi di accettare la sconfitta, la curatrice Kristy Valenti presto realizzò che una soluzione creativa e editoriale si trovava lì alla sua portata – nel cassetto della cancelleria.

Questa non è la prima volta che TCJ (The Comics Journal) ha discusso di traduzione fumettistica. In retrospettiva, forse l’articolo più istruttivo è stata la tavola rotonda in tre parti sulla traduzione postata sul TCJ nel giugno del 2010 (non siamo riusciti a caricarla anche su TCJ 301 ma rimane comunque là fuori nel cyberspazio per coloro che sanno dove guardare), con la sola e unica Kim Thompson che ha discusso dell’arte della traduzione fumettistica con Anjali Singh, che ha curato “Persepolis“, Helge Dascher di Drawn & Quarterly, e la specialista di manga Camellia Nieh. Il pezzo di Kim Thompson sulle traduzioni dell’opera di Claire Bretécher su TCJ 42 (1978), quello di TF Mills su Tintin (TCJ 86, 1983) e la recente intervista di Alex Dueben al traduttore Edward Gauvin su TCJ sono alcuni degli altri “must” da leggere a riguardo.

Spanish fever” è stata originalmente pubblicata come “Panorama” in Spagna da Astiberri nel 2013. Impressionata dal lavoro dei fumettisti spagnoli contemporanei contenuto in questo volume di 300 pagine, Fantagraphics ha deciso di acquisire i diritti  in lingua inglese per il mercato statunitense e ha mandato il massiccio manoscritto ai loro traduttori. Tuttavia, appena la versione inglese ha cominciato a prendere forma, Erica Mena, che era responsabile per il dinamico “ Nùmero 2 ha sido asesinado” di José Domingo, ha evidenziato un problema. Non poteva tradurre la storia, perché in inglese era, beh, intraducibile.

Il testo spagnolo era troppo bizzarro oppure troppo colloquiale per tradurlo, giusto? Sbagliato. Al contrario, il lavoro di Domingo linguisticamente non presentava la benché minima difficoltà. L’esiguo testo che intercorreva attraverso quelle dieci pagine monocromatiche avrebbe potuto benissimo essere decifrato con una comprensione dello spagnolo di livello scolastico (o con uno smartphone). Le parole non erano il problema, o almeno non quello principale.

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Fonte: Articolo scritto da Bart Hulley e pubblicato il 14 maggio 2020 su The Comics Journal

Traduzione a cura di:
Edoardo Vòllono
Aspirante traduttore
Bari