Traduzione fumettistica (4)

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C’è la tendenza a pensare che la traduzione riguardi soltanto le parole. Nella regolare traduzione letteraria questo è probabilmente vero, ma la traduzione fumettistica non si limita soltanto alle parole, al prendere un mucchio di testo in lingua straniera e convertirlo in quale che sia la lingua per i lettori a cui si mira. Le parole giocano un grande ruolo, ma l’arte sequenziale ha bisogno di tre cose per funzionare: testo, immagine e sequenza. (Tanto per confondere, gli studiosi della materia si riferiscono a queste tre cose insieme con “testo” negli studi fumettistici).

Prima dell’avvento della pubblicazione digitale i curatori comprensibilmente evitavano di alterare vignette e immagini là dove possibile, i cambiamenti richiedevano tempo, esperienza e spese, in aggiunta a quella della traduzione stessa.  Ma nonostante quanto sia divenuto facile modificare vignette e immagini al giorno d’oggi, è ancora un avvenimento raro. “Spanish Fever” è il solo caso che conosco in cui il curatore ha osato rimontare un fumetto, eppure la tecnologia con la facoltà di fare ciò è in giro da anni. (Okay, con essa hanno stampato quei primi manga al contrario, ma era per cambiare la direzione di lettura, non la sequenza)

Quello che la traduzione della striscia di Domingo mostra è non tanto quanto buone le traduzioni possano essere con un poco di ingegno, ma come un curatore abile e sicuro, con un autore volenteroso, possa aiutare a trasformare una traduzione media in una eccezionale. Era proprio questa la lezione per quegli studenti in Francia: i traduttori non possono lavorare in isolamento; la pubblicazione di libri è sempre stato uno sforzo di squadra.

Mi domando quante altre gemme rimontate sono lì fuori in attesa di essere scoperte. Come uno scienziato alla ricerca di vita extraterrestre, mi è davvero difficile credere che la traduzione di “Number 2 Has Been Murdered” è davvero sola nell’universo del fumetto.

Fonte: Articolo scritto da Bart Hulley e pubblicato il 14 maggio 2020 su The Comics Journal

Traduzione a cura di:
Edoardo Vòllono
Aspirante traduttore
Bari