Traduzione fumettistica (2)

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Per comprendere perché, cercherò di spiegare la storia senza rivelare la battuta finale. È una commedia di una sola scena in cui, per ragioni che diverranno chiare quando la leggerete per conto vostro, il protagonista è disegnato intento al gioco delle sciarade; quindi, gran parte della storia è costituita da sequenze “mute” mentre mima gli indizi per ogni parola. (Domingo intervalla i gesti ostentativi del suo personaggio con le reazioni dei suoi interlocutori mentre tentano, comicamente, di indovinare le parole).

Ora, la grammatica spagnola vuole, come la maggior parte delle lingue romanze, che gli aggettivi generalmente siano posti dopo i sostantivi, invece che prima come in inglese, quindi una traduzione diretta dall’inglese allo spagnolo di THE RED TRUCK (ARTICOLO-AGGETTIVO-ARTICOLO) per esempio, si tradurrebbe direttamente come EL CAMIÓN ROJO con l’aggettivo “rojo” posto dopo il sostantivo (lo vedete-rosso messo dopo camion? Follia, no?) Quindi, dato che la frase che il personaggio sta mimando poggia sulla struttura ARTICOLO-SOSTANTIVO-AGGETTIVO, anche la sequenza delle immagini segue questa struttura: mima l’articolo, mima il sostantivo e solo alla fine mima l’aggettivo.

E proprio qui sta il problema. Se anche una traduzione in inglese potesse riposizionare l’aggettivo e il sostantivo, ci sarebbe una totale sconnessione dalle immagini, che seguono la sintassi spagnola. Similmente, c’è anche un problema culturale: l’inclusione dell’articolo in una sciarada in inglese è insolito. Sarebbe più probabile mimare “RED TRUCK” e lasciare l’articolo sottinteso.

La curatrice Kristy Valenti ricorda bene il rompicapo che stavano affrontando: “In spagnolo, le sciarade sono al contrario, e questa era di tre parole, ma negli USA sarebbe stata di due parole di ordine invertito. Quindi come lo rendi un fumetto muto che è sintatticamente completamente diverso?”.

Recentemente ho posto proprio questa domanda ad una classe di apprendisti traduttori e interpreti in Francia, presso l’Istituto per la  Traduzione, Interpretariato e Relazioni Internazionali (ITIRI) a Strasburgo, dove i migliori d’Europa studiano come tradurre pressappoco qualsiasi cosa – eccetto, sembra, fumetti. Dopo avergli dato il compito di anglicizzare l’originale di Domingo, ho visto ogni parvenza di sicurezza scomparire quando si fece loro chiara la realtà di quella che al principio era apparsa come una traduzione molto semplice. Tradurre fumetti non era facile come pensavano. Dopo circa venti minuti ogni studente aveva rinunciato all’impresa.

Una esitante mano alzata propose che la miglior risposta probabilmente si trovava al di fuori della loro area di competenza: la curatrice sarebbe dovuta tornare dall’autore per chiedergli di ridisegnare la storia. Una soluzione non senza meriti, e non senza precedenti.

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Fonte: Articolo scritto da Bart Hulley e pubblicato il 14 maggio 2020 su The Comics Journal

Traduzione a cura di:
Edoardo Vòllono
Aspirante traduttore
Bari