Perché tradurre la ricerca scientifica?

 Categoria: Servizi di traduzione

La ricerca è terminata, gli studi sono stati condotti, l’articolo è stato scritto – ma ancora non è stato pubblicato. Il lavoro è ora concluso? Non ancora. Ad oggi, in questo mondo sempre più globalizzato, è opportuno anche tradurre la propria ricerca scientifica.

Di seguito, cinque convincenti ragioni per cui tradurre il proprio lavoro!

  1. Aumenta le informazioni disponibili
    Sebbene la maggior parte della ricerca scientifica sia condotta e pubblicata in lingua inglese, molti gruppi e laboratori di ricerca parlano altre lingue. Traducendo il proprio lavoro, le proprie scoperte e teorie vengono rese disponibili a un pubblico più ampio, che può quindi costruire e ampliare ulteriormente la ricerca.
    Inoltre, altri laboratori e gruppi potrebbero essere ispirati dal tradurre il loro lavoro in inglese o in altre lingue: ciò porterebbe maggiori benefici nel campo della ricerca! Ci potrebbero essere alcune teorie importanti su cui soltanto i ricercatori francesi stanno lavorando – quindi, se non sai il francese, non lo sapresti mai. Allo stesso modo, la propria ricerca potrebbe aiutare un gruppo in Germania o Brasile a fare le loro scoperte, che risulterebbero poi essere utili all’ampliamento della ricerca iniziale. Tradurre il proprio studio potrebbe aprire porte che prima non si sarebbero neanche considerate e l’intero settore ne beneficerebbe.
  2. Colma il divario di conoscenza
    Poiché la maggioranza delle ricerche sono condotte in lingua inglese, sia i ricercatori sia i consumatori di diversa madrelingua si trovano sempre in svantaggio. È risaputo che c’è un divario di conoscenza tra ricchi e poveri, ma è meno risaputo che c’è un divario causato dalle barriere linguistiche.
    Comunità e popolazioni che non parlano inglese – o una delle altre lingue più “globali”, come lo spagnolo o il francese – sono limitate e hanno difficoltà nell’accesso di informazioni di settori importanti come la salute pubblica e gli studi ambientali. Tradurre le ricerche aiuta a colmare questo divario di conoscenza.
  3. Guadagna una nuova prospettiva
    Il cliché “perdersi nella traduzione” preoccupa spesso scienziati e ricercatori che vogliono tradurre le loro scoperte. Comunque, molti di loro non colgono a pieno l’opportunità che la traduzione scientifica è in grado di offrire; a volte bisogna esprimere un concetto in un’altra lingua in maniera diversa: può aprire gli occhi a nuove scoperte.
    Spesso può essere difficile tradurre direttamente una parola o una frase. A volte, in una lingua, un concetto deve essere detto in modo leggermente diverso. Comunque, questo non significa che qualcosa si sta perdendo – si stanno solo facendo nuove scoperte! Forse c’è solo una parola tedesca che riesce a descrivere qualcosa di più preciso, o forse il modo in cui viene detto in francese…suona meglio!
    Non si sa mai cosa rivela una nuova lingua.
  4. Semplifica
    Molti traduttori scientifici professionisti credono che, quando si tratta di traduzioni scientifiche, il più delle volte sia più facile semplificare piuttosto che elaborare. Comunque, questo non vuol dire che la traduzione perda significato; spesso si riesce a sintetizzare o semplificare i concetti come non si erano mai pensati prima.
  5. Rende la propria ricerca intramontabile
    Sebbene l’inglese sia attualmente la lingua franca della scienza, della ricerca e della comunicazione, non sempre lo è stata. Storicamente, molte lingue hanno regnato sovrane durante epoche diverse: arabo, francese, greco, spagnolo e molte altre hanno avuto i loro giorni d’oro come “lingua franca”. Chi dice che nel futuro un’altra lingua non sostituirà l’inglese?
    La traduzione scientifica professionale migliora le probabilità per l’umanità di continuare a beneficiare della propria ricerca per i secoli a venire.

Fonte: Articolo pubblicato il 18 ottobre 2019 sul blog di Trusted Translations

Traduzione a cura di:
Sara Fares
Traduttrice EN/ES> IT
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