La traduzione medica negli Stati Uniti

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La qualità della traduzione medica è un problema comune a tutti gli stati che ospitano un elevato numero di immigrati e non parlano correttamente la lingua ufficiale.
Negli Stati Uniti, da sempre il paese con il tasso d’immigrazione più alto nel mondo, il problema ha raggiunto la soglia di guardia dopo che una paziente messicana con rudimenti basici della lingua inglese è deceduta a seguito di un malinteso circa le modalità di assunzione di una medicina.
Le istruzioni del farmaco (riportate solo in inglese) consigliavano l’assunzione di una pastiglia al giorno (Once a day), ma, per una sfortunata coincidenza, Once, in spagnolo, anche se pronunciato in modo del tutto diverso, significa “undici”. Un classico esempio di falso amico che in questa circostanza ha provocato conseguenze tragiche: la donna ha frainteso il senso della frase ed è morta per sovradosaggio.

Il problema riguarda tutte le comunità straniere presenti negli Stati Uniti ma è particolarmente grave per gli immigrati ispanici che arrivano dai paesi dell’America Centrale, il cui livello di istruzione è piuttosto basso.
Secondo uno studio, il 67,1% degli ispanici ha un basso o bassissimo livello di istruzione, e, nel caso delle persone di età superiore ai 60 anni, la percentuale arriva all’82,6%.
Il problema riguarda tra i 90 e i 95 milioni di adulti dei quali 50 parzialmente analfabeti e tra i 40 e i 45 del tutto analfabeti, ovvero con gravi difficoltà anche nella lettura di testi semplici.
Nell’articolo di domani vedremo quali soluzioni sono allo studio per contrastare il problema.