La sottotitolazione dei film multilingue

 Categoria: Servizi di traduzione

Abstract
La traduzione di film in cui compaiano più lingue è una questione interessante per il traduttore che può non disporre nell’immediato di tutta la gamma di soluzioni possibili. Per quanto siano stati proposti diversi approcci al problema, non tutti offrono soluzioni chiare. Interessante è ciò che emerge dall’analisi di ciò che ha fatto il traduttore e i criteri di valutazione sull’efficacia delle soluzioni adottate e, se non fossero tali, sulle soluzioni da adottare. Interessante è anche indagare se possa esserci una soluzione generale applicabile a più casi. In questo articolo non tratterò solo delle possibili soluzioni traduttive quando vi sia più di una lingua nell’originale, ma anche di ciò che si potrebbe fare in presenza di vari dialetti, idioletti e socioletti. Proporrò l’uso di alcuni elementi presi dalla sottotitolazione per sordi (SPS), come l’utilizzo di colori diversi o le informazioni paratestuali tra parentesi.

1- La traduzione di film multilingue
Nel suo libro Subtitles, Translation&Idioms (Gottlieb 1997: 114-115) e nel suo articolo più recente “Language-politicalimplications of subtitling” (Gottlieb 2004:84), Henrik Gottlieb tratta del caso del film americano Balla coi lupi, diretto da Kevin Costner nel 1990 e sottotitolato in danese. Secondo Gottlieb, nella sequenza in cui il protagonista incontra per la prima volta i nativi americani, le parti in Lakota sono sottotitolate, così il pubblico danese può leggere la traduzione delle parole dei nativi, contrariamente al pubblico americano in sala. Apparentemente, come dice Gottlieb, il fattore deciso può essere stato il fatto che nella versione DVD del film americano il parlato in Lakota era sottotitolato in inglese per il pubblico a casa.

Inoltre possiamo considerare il caso del film iraniano Il voto è segreto (RayeMakhfi, 2001, diretto da BabakPayami),sottotitolato in spagnolo e distribuito nei cinema nel 2001. Una donna deve raccogliere i voti per un’elezione politica in un’isola lontana e in una parte del film gli abitanti del posto parlano tra loro in una lingua diversa dal persiano, e questa parte non è sottotitolata. Solo quando i dialoghi sono tradotti in persiano, sono sottotitolati.
Come si dovrebbe affrontare la questione? Sarebbe ragionevole che si traducesse ciò che è già stato tradotto nella versione originale. Oppure, potremmo aggiungere, quando si è sicuri che il pubblico del testo fonte capisca tutte le varie lingue usate nell’originale. Potrebbe essere il caso dei film prodotti in Catalogna, dove per il pubblico si usa sia il catalano che lo spagnolo; una situazione che, a quanto pare, è sempre più frequente negli ultimi tempi. È il caso di Anita no perdeltren (Anita non perde l’occasione) di Ventura Pons, distribuito nel 2002. In questo film i personaggi parlano prevalentemente catalano, ma uno di loro, interpretato dall’attrice spagnola María Barranco, parla sempre in spagnolo. Tutto il pubblico catalano riesce a capire entrambe le lingue, per via della situazione politica in Catalogna. Ma come lo si può tradurre in un’altra lingua? Io credo che si dovrebbero tradurre entrambe le lingue, dal momento che si suppone che siano comprese dal pubblico del testo fonte. Ma la domanda che potrebbe sorgere è: si dovrebbe mettere in rilievo la presenza di due lingue diverse?

Seconda parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Eduard Bartoll nell’ambito del MuTra (Traduzione Multidimensionale) 2006, Scenari di traduzione audiovisiva: atti del convegno – Serie di conferenze europee di alto livello scientifico

Traduzione di Daniela Marcello
Traduttrice e sottotitolatrice En>It