La sottotitolazione dei film multilingue (5)

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3- La sottotitolazione degli impedimenti linguistici
Un’ultima questione legata a quelle già menzionate è l’uso di parole speciali, per esempio, quando un attore parla in un modo particolare. Di seguito due esempi: il film Brian di Nazareth (1979), dei MontyPython, e Guerre stellari I, La minaccia fantasma(1999), di George Lukas. In entrambi si parlano varie lingue, anche se il loro utilizzo differisce in ciascuno dei film, perché in uno, Brian di Nazareth, si tratta di un impedimento linguistico e nell’altro di una lingua inventata, la lingua di JarJarBinks e del suo popolo. La domanda che ci si può porre è: dovremmo mantenere questi effetti o impedimenti linguistici nei sottotitoli? Forse qualcuno può dire: “Perché no?” Ma visto che i sottotitoli sono scritti, diversamente dalla natura orale dell’originale o dalla versione doppiata, è facile immaginare la difficoltà di riprodurre queste stesse differenze nella versione scritta, nei sottotitoli. Bene, se guardiamo i sottotitoli, possiamo vedere che le differenze sono state mantenute. Nel primo esempio Pilato pronuncia la “r” inglese come se fosse “w”.

La prima cosa che osserviamo è che i sottotitoli spagnoli cambiano la “r” nello spagnolo standard in “d”. Perciò, non sempre, ma spesso, quando ci dovrebbe essere una “r” nella parola inglese, la si scrive con una “d”, o qualche volta anche con due. Tuttavia non è molto frequente riportare parole pronunciate male nei sottotitoli. La questione ora è: dovremmo scriverle in corsivo o semplicemente in caratteri normali? Tutto ciò può essere messo in relazione con My Fair Lady. Dovremmo usare il corsivo per mostrare quando lei parla male? Bene, nel caso dei sottotitoli in spagnolo queste parole sono scritte in caratteri normali, non in corsivo. L’altra persona che nel film parla con un impedimento è BiggusMaximus, che pronuncia però il suono “th” al posto della “s”. È interessante anche vedere il modo in cui questo possa essere rappresentato nelle lingue che non hanno lo stesso problema di pronuncia, come il catalano, il francese o l’italiano. Sarebbe interessante vedere come viene trascritto.

Cosa avviene in Guerre stellari? Bene, qui si parla una strana lingua artificiale, basata in realtà sull’inglese. Nei sottotitoli spagnoli vediamo che queste parole sono tradotte, ma anche pronunciate male,non sono in corsivo e non sono facili da seguire; perciò può essere che le si utilizzi, ma non così spesso come in originale, e meglio sarebbe metterle in corsivo per evidenziarle meglio.

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Fonte: Articolo scritto da Eduard Bartoll nell’ambito del MuTra (Traduzione Multidimensionale) 2006, Scenari di traduzione audiovisiva: atti del convegno – Serie di conferenze europee di alto livello scientifico

Traduzione di Daniela Marcello
Traduttrice e sottotitolatrice En>It