Dedicarsi alla traduzione di software?

 Categoria: Servizi di traduzione

Oggi ho cercato nella barra di ricerca quale fosse l’ultimo articolo pubblicato relativo alla traduzione di software, per non ripetermi, e ho scoperto che non ho scritto niente su questo argomento! Dedicarsi alla traduzione di software è un’opzione che non tutti utilizzano per le difficoltà che comporta e la poca flessibilità che permette nella maggioranza dei casi. Nonostante tutto questo, però, alcuni prediligono questa possibilità perché presenta delle caratteristiche che altri tipi di testi, invece, non offrono. In questa prima parte racconterò dei vantaggi e delle sfide di questo tipo di traduzione a cui sto dedicando il mio tempo in modo non continuativo dal 2013 e che, unitamente al marketing, è diventata un po’ la mia specialità (mi ricordo ancora gli inizi di questo blog quando mi chiedevo in cosa “volevo” specializzarmi: alla fine le opportunità si presentano da sole, un’esperienza porta ad un’altra esperienza e alla fine finisci con lo specializzarti in qualcosa che non avevi proprio immaginato nel tuo percorso di studi).

Per coloro che non sanno che tipo di contenuto si trovano nei software (ho visto più facce stranite di quello che mi aspettavo quando dico che lavoro in questo settore), aggiungo una piccola descrizione per chiarire che si riferisce, per esempio, al testo che sta in un sistema operativo: menù, opzioni, tasti, avvisi di errore, applicazioni, popup, menù a tendina, etc. Quando si prende in mano un telefono e si entra in Configurazione e si cambia l’ora della sveglia, si attiva il bluetooth o si cambiano le notifiche, tutto ciò si fa attraverso una serie di menù e tasti che “qualcuno” ha tradotto. Lo stesso accade quando si apre una finestra di errore o c’è l’avviso di batteria bassa del pc. Allo stesso modo se in una smart tv compare una domanda a cui bisogna rispondere scegliendo tra una serie di opzioni. All’interno di un sistema operativo ci saranno applicazioni, funzioni, impostazioni, programmi, etc. che, a loro volta, avranno molto contenuto tradotto. Tutto ciò è quel tipo di testi a cui ci riferiamo quando parliamo di “tradurre software”.

Poche persone si rendono conto dell’importanza di questo tipo di traduzione fino a che sperimentiamo quanto possa essere inutile un dispositivo, per quanto di ultima generazione, se non potessimo scegliere una lingua a noi familiare. Avete fatto almeno una volta l’esperimento di mettere il telefono in una lingua sconosciuta e di provare ad usarlo? Se siete nerd almeno quanto me e lo avete provato, vi sarete resi conto che l’unico modo di usare il menù (anche quando sei disperato e vuoi solo cambiare la lingua in italiano) è ricordando più o meno la posizione di ogni opzione o lasciandosi guidare dalle immagini, se ci sono.

Quindi noi traduttori di software ci troviamo davanti delle sfide che potrebbero risultare di poco conto per coloro che non conoscono la difficoltà di questo tipo di traduzione tecnica. Dall’altro lato, però, ci divertiamo con le caratteristiche uniche di questo tipo di contenuto, che non sono presenti in altri settori.

Seconda parte di questo articolo >

Fonte:  Articolo scritto da Merche García Lledó e pubblicato il 15 giugno 2019 sul proprio blog Traducir & Co

Traduzione a cura di:
Donatella Andria
Freelance
Bologna