Dedicarsi alla traduzione di software? (2)

 Categoria: Servizi di traduzione

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VANTAGGI

  • Ci sono decisamente meno ambiguità che in altri tipi di testi, dato che un pulsante o il titolo di un menù avranno una funzione concreta che non dà adito a grosse ambiguità di significato. Per esempio, se si parla di “settings” in un contesto di telefonia mobile, è ovvio che si sta parlando di impostazioni o configurazione, non di un template o di supporto.
  • È più facile verificare la coerenza perché spesso un termine avrà una traduzione univoca (idealmente, relazionata dal cliente ad un glossario). Usando l’esempio di prima, se si traduce “setting” come “configurazione”, più avanti non si può chiamare in altro modo. Per questo, è più facile verificare che si siano usate le preferenze terminologiche del cliente (ad esempio con strumenti come Xbench, usando filtri o altro)
  • Le ripetizioni hanno senso, al contrario di ciò che succede in altri settori come il marketing, dove si devono utilizzare sinonimi per non appesantire il testo. In genere, nell’ambito della traduzione tecnica, e quindi all’interno del settore software, è meglio ripetere un termine la cui costruzione possa dare luogo a fraintendimenti. Per esempio, in “Ifyouwant to turn on thisfunctionality on your machine youwillneed to update it first”, la traduzione “Se vuoi attivare questa funzionalità nel tuo dispositivo, devi prima fare un aggiornamento” potrebbe risultare ambigua (anche se comunque si capirebbe per il contesto, stiamo parlando del dispositivo) e di sicuro il cliente preferirebbe leggere la parola “dispositivo” per evitare confusione.
  • Noi stessi usiamo questi dispositivi. A differenza di ciò che accade quando si traduce, per esempio, un testo di chimica non essendo noi dei chimici, noi traduttori di software conosciamo il punto di vista di chi leggerà quel messaggio perché siamo abituati ad esserlo. Se per esempio a noi salta all’occhio un certo termine, lo stesso accadrà anche agli altri utilizzatori. Per esempio, se dobbiamo decidere se usare “illuminazione” o “lucentezza” in riferimento allo schermo del telefono, sicuramente “lucentezza” [in Spagna n.d.t.] risulterà molto più familiare e il dubbio sarà risolto grazie alla nostra esperienza di utilizzatori. Nonostante ciò, non c’è da fidarsi del “mi suona meglio” e ad ogni modo si dovrà consultare la terminologia preferita dal cliente.

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Fonte:  Articolo scritto da Merche García Lledó e pubblicato il 15 giugno 2019 sul proprio blog Traducir & Co

Traduzione a cura di:
Donatella Andria
Freelance
Bologna