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 Categoria: Servizi di traduzione

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Un altro aspetto di cui è necessario che il traduttore si renda conto è il fatto che una frase che compare una volta sola all’interno dello script potrà ricorrere più volte all’interno del gioco ed in situazioni non connesse tra loro; starà dunque al traduttore cercare di rendere quella frase quanto più impersonale possibile. Un esempio interessante è quanto accaduto in The Marionette, un gioco sviluppato da Team Effigy. La scena è la seguente: Martin, il protagonista, è nel bel mezzo di una lite con la sua fidanzata, Eshana; egli non è d’accordo con la sua idea di trasferirsi da lui per cominciare una lunga vita insieme. La schermaglia tra i due recita come segue:

Eshana: I – But I thought –
Martin: Did you?

La frase era stata inizialmente tradotta come:

Eshana: Io – ho pensato che –
Martin: Perché, tu pensi?

La stessa frase, tuttavia, presenta dei problemi, in quanto la battuta di Martin, tradotta come Perché, tu pensi? corrisponde anche ad una risposta che Giuseppe dà a Martin in un dialogo completamente diverso. La scena è quella del primo dialogo tra i due, in cui il protagonista mostra a Giuseppe una foto che gli è stata recapitata per posta giorni prima. La battuta recita:

Martin: I found this in my mail box a while ago.
Giuseppe: Did you?

In questo caso la risposta di Giuseppe è nient’altro che un’esortazione affinché Martin gli sveli ulteriori dettagli in merito all’accaduto. La versione italiana definitiva sarà perciò Fai sul serio?, applicabile in entrambi i contesti.
Proseguendo, i livelli grammaticale e semantico, rispettivamente al secondo e terzo grado della gerarchia di Chroust, abbracciano aspetti legati principalmente a elementi specifici della lingua di arrivo, quali l’uso di un linguaggio tecnico comune piuttosto che il grado di espressività della lingua o l’uso di abbreviazioni.

Per quello che concerne il livello semantico, ad un’analisi più approfondita sulle avventure grafiche prese in esame, è interessante notare la differenza di fondo che le caratterizza e che si traduce in differenze di carattere semantico: se nel primo caso ci si imbatte in bozzetti, sculture, tecniche pittoriche più o meno apprezzabili, a suggerire un universo incentrato sul potere creativo/distruttivo dell’arte, dall’altro si è alle prese con un mondo completamente inventato, in cui però tratti peculiari del quotidiano non entrano in collisione con lo sviluppo della storia.
The Marionette permette di entrare in contatto con aspetti peculiari del campo artistico, ne sia esempio significativo il tentativo di Martin di marcare un confine tra la sua professione di scultore e quella di Giuseppe, una figura imprecisata che si mostra a lui e al giocatore nelle vesti di falegname:

Giuseppe: Oh, I know of you. A sculptor, yes? /I am a craftsman too, as you see, but I work with wood and clay.
Martin: But sculpting is an art, not a craft.

di seguito la traduzione italiana

Giuseppe: Ho sentito parlare di te. Uno scultore, non è così?/ Come avrai notato, anch’io sono un artigiano, soltanto che lavoro con legno e argilla.
Martin: Uno scultore è un artista, non un artigiano.

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Autrice dell’articolo:
Claudia Mucavero
Titolo/Qualifica: Transcreator
Taranto