About Videogame Localisation (15)

 Categoria: Servizi di traduzione

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Infine, l’avventura grafica in questione propone una serie di citazioni da altri videogiochi, molti dei quali non sono stati tradotti in italiano; le cose vengono rese ulteriormente complicate dal fatto che gli stessi titoli siano utilizzati all’interno di The Journey Down: Chapter One come nomi di prodotti congelati che Bwana ritrova all’interno di una cella frigorifera: starà al localizzatore cercare di creare un’espressione che richiami sia il videogioco citato sia l’appeal commerciale di un prodotto alimentare.

Nel primo caso l’espressione è Pickled Spoonbeak, che in italiano è stata tradotta come I Beccocucchi di Nelly Cootalot: all’interno è rintracciabile sia la citazione al videogioco (Nelly Cootalot, che è il protagonista dell’avventura citata) sia la creazione di un nome di fantasia per Spoonbeak, uccelli ispirati ad una specie realmente esistente caratterizzata da un becco a forma di cucchiaio, da qui la scelta di Beccocucchi, che richiama quindi le fattezze fisiche dell’uccello.

Il secondo caso propone l’espressione Gemini Rhubarb, che richiama Gemini Rue, ovvero il nome di un’avventura tradotta in italiano ma che ha conservato il titolo originale. La traduzione italiana propone Gemini Rustici, per via dell’assonanza con il titolo originale.

L’ultimo caso è Laurence’s deep fried chocolates, che cita al suo interno un personaggio del videogioco Airwave: Laurence, infatti, è un personaggio che frigge praticamente qualsiasi cosa; la traduzione italiana è Ciocofritti di Laurence, una crasi tra l’ingrediente principale, il cioccolato, e la modalità di cottura, ovvero la frittura.

Riflessioni e Conclusioni
Quando si parla di traduzione nel suo significato più tradizionale, caratteristiche quali l’accuratezza e l’equivalenza sono in genere garanzie di qualità del prodotto tradotto. D’altro canto, se si volge lo sguardo verso gli effetti di un intervento di localizzazione incentrato sulla transcreazione, quest’ultimo vede come oggetto di analisi l’aspetto creativo del prodotto, la sua non convenzionalità. Ad un rapido confronto, se nel caso della traduzione il lavoro viene condotto da una sola persona, la quale si occupa principalmente di traduzione e (a volte) revisione, l’intervento di transcreazione necessita di un team. Il team di transcreazione si preoccupa di consultare il pubblico al quale è rivolto il prodotto videogioco in modo da familiarizzare con il tipo di linguaggio utilizzato dal cosiddetto target player. Ad un’analisi più approfondita, nel caso della localizzazione videoludica, il team di transcreazione si impegna a stabilire un rapporto di comunicazione stretta con fasce di utenti di età variabile tra i cinque e i venticinque anni ai quali il gioco è destinato, investigando attentamente sulle peculiarità linguistiche  e sull’ambiente culturale che li caratterizza.

Ancora, traduzione e transcreazione non sono necessariamente ascrivibili ad una sola persona; questo perché un traduttore professionale sarà sempre in grado di fornire una traduzione fluente e corretta, ma questo non sarebbe necessariamente indice di efficacia e funzionalità. La figura di un localizzatore specializzato unicamente nel lavoro di transcreazione garantisce una certa destrezza linguistica oltre che concettuale

«the goal of trascreation isn’t to say the same thing in another language. The aim of the game with trascreation is to get the same reaction in each language, something that translation in itself won’t be able to achieve.»

Dagli studi effettuati in ambito traduttologico si evince che la Skopos theory proposta da Vermeer risulta applicabile in maniera più che soddisfacente al campo della localizzazione dei videogiochi: in questo ambito, la Skopos theory enfatizza notevolmente l’obiettivo che sottosta all’utilizzo di una determinata espressione e che vede come target una gamma variegata di giocatori. Per questo motivo, la figura del traduttore di videogiochi, in particolare  di avventure grafiche, dovrebbe possedere una solida conoscenza dell’approccio funzionalista nella traduzione videoludica e più in generale della traduzione. Soltanto attraverso un approccio funzionalista, infatti, è possibile evitare stasi legate all’attaccamento al testo della lingua di partenza, preferendo una maggiore confidenza e consapevolezza nell’alterare, adattare, rimuovere o applicare qualsiasi altro tipo di modifica che possa fornire un testo che soddisfi le aspettative dell’utente. E’ consigliabile che al traduttore venga concessa la possibilità (spesso negata) di testare l’avventura simultaneamente al processo di localizzazione, in quanto ciò potrebbe garantire un’interpretazione propriamente contestualizzata all’esperienza di gioco. Infine, sarebbe opportuno offrire al cliente la possibilità di effettuare un test preliminare sul videogioco prima del rilascio ufficiale.

Autrice dell’articolo:
Claudia Mucavero
Titolo/Qualifica: Transcreator
Taranto