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 Categoria: Servizi di traduzione

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In The Journey Down: Chapter One il protagonista interagisce con una figura, il cui volto è coperto da una maschera, intenta a saldare qualcosa su una nave; al saluto di Bwana, il quale si lascia andare ad un simpatico Hey, mister!, la figura non esita a rispondergli, riprendendolo ed esclamando Who are you calling mister?!, perché. come sarà visibile nel corso del gioco, si tratta di un personaggio femminile. In molti punta-e-clicca gli oggetti e/o le persone, se punti interattivi, sono solitamente indicati da un nome che li definisce sullo schermo: nel gioco, la figura analizzata prende il nome di Welder, che in inglese è privo di genere. Se ci limitassimo ad una traduzione letterale, adoperando il termine Saldatrice, non solo rischieremmo di definire in modo inappropriato il personaggio (dal momento che il termine saldatrice ha in italiano un uso più esteso per gli oggetti piuttosto che per la professione), ma porteremmo all’attenzione dell’utente il genere del personaggio prima ancora che egli vi  interagisca, di fatto rendendo inutile la scena elaborata dagli sviluppatori. Per questo motivo, si è cercato di utilizzare un termine che al suo interno non comprendesse un suffisso di genere femminile o maschile; la scelta è caduta su Macchinista.

Development of meaning. La tecnica consiste nell’esprimere un concetto utilizzando più parole, in modo da facilitare la comprensione e lo svolgimento dell’azione. In The Journey Down: Chapter One, se si prova  a far interagire la chiave inglese con un personaggio, Bwana esclamerà indignato

Bwana: Wrenching people just isn’t my thing!

In italiano l’espressione è stata tradotta come Agguati con la chiave inglese? Non è il mio stile, in virtù del fatto che la lingua italiana, al contrario di quella inglese, non costruisce i verbi a partire dal sostantivo, perciò è stato necessario aggiungere più parole per specificare la «natura» degli agguati di cui parla Bwana.

Full rearrangement. Con questa tecnica si tenta di esprimere uno stesso concetto con parole e costruzioni completamente diverse, scegliendo una modalità diversa per parlare della situazione linguistica in questione. In The Marionette il protagonista, segregato in una casa persa nello spazio-tempo della mente di Alice, ripensa alla sua situazione tenendo un diario di quello che gli succede. Si legge

Well, if she thinks it’s time to kiss and make up, she’s in for a nasty surprise…

Si è scelto di localizzare l’espressione cercando di conservare soltanto il registro stilistico colloquiale in cui Martin scrive, di fatto eliminando qualsiasi somiglianza tra le due versioni

Se spera di finirla a tarallucci e vino, si sbaglia di grosso…

Sempre nella stessa avventura grafica, se si cerca di far parlare il protagonista con una scultura a forma di mano presente nel suo studio, lo stesso protagonista commenterà

Martin: Don’t make me «talk to the hand».

L’espressione talk to the hand è spesso accompagnata da un gesto iconico per esprimere disinteresse nei confronti dell’interlocutore. Dal momento che questa espressione non è disponibile all’interno del parlato italiano, si è scelto di riformulare la frase con un significato più vicino alla lingua di arrivo

Martin: Sono un ragazzo alla mano, ma non abbastanza da parlare a una mano.

in cui il concetto di «ragazzo alla mano», ovvero di persona semplice e genuina, è sicuramente più vicino al parlato italiano.

Compensation of meaning – Transcreation. La tecnica, nelle parole di Chiaro, è

«A kind of transformation which focuses on the target of the text, its style, appropriateness of words and expressions and generally on the impact that the text will create on the reader.»

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Autrice dell’articolo:
Claudia Mucavero
Titolo/Qualifica: Transcreator
Taranto