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 Categoria: Servizi di traduzione

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Dalla ricerca condotta sulle aree culturo-specifiche evince chiaramente il concetto di lingua-cultural drop in translational voltage: la metafora descrive la difficoltà e la «turbolenza» inevitabilmente percepita all’interno del codice verbale quando in stretta relazione col codice visivo.

Per superare questo genere di problemi, i traduttori si avvalgono generalmente di tre tecniche di controllo sulle referenze, rispettivamente:

- chunking upwards, la quale consiste nella generalizzazione della referenza nella lingua di arrivo rispetto alla lingua di partenza, attraverso l’uso di iperonimi; un esempio può essere rintracciato in The Journey Down: Chapter One, in cui è possibile interagire con un oggetto che nella versione inglese è identificato come winch; premesso che la storia vede Bwana e Kito proprietari di una stazione di benzina così bizzarra da avere un aereo ancorato alla baia presso la quale si trovano, affinché il velivolo decolli è necessario «levare l’ancora» e per farlo bisognerà armeggiare con il suddetto winch, che letteralmente sta per argano; tuttavia, è sembrato opportuno generalizzare la referenza per evitare di inserire troppi tecnicismi all’interno di un videogioco già pieno di tecnicismi nel campo semantico della meccanica. La traduzione alternerà allora termini come àncora o manovella, più familiari all’utente medio.

- chunking downwards, tecnica che consiste nel rimpiazzare il significato di determinate referenze con altre più specifiche, peculiari della lingua di arrivo: in The Marionette si parla di knife quando in realtà si è visivamente alle prese con un taglierino. Di conseguenza si è ritenuto opportuno specializzare la referenza nella lingua di arrivo, per cui l’espressione

Martin: Is that a knife in there?

si tradurrà in

Martin: Ehi, ma quello è un taglierino!

- chunking sideways, tecnica che consiste nel sostituire la referenza culturo-specifica con equivalenti dello stesso livello: in questo caso è sufficiente dare uno sguardo al commento fatto dal Capitano di terra in The Journey Down: Chapter One in merito all’ignoranza di Bwana su argomenti prettamente marinareschi

Dockmaster: ’tis a sailors secret, and nothing for a land crab as yerself.

Dal momento che l’espressione land crab ha un corrispettivo equivalente nella lingua di arrivo, si è scelto di optare per questo tipo di tecnica di localizzazione; la versione italiana reciterà quindi

Capitano di terra: E’ roba da marinai, una tartaruga di terra come te non può capire.

Fuzzy areas

Col termine fuzzy ci si riferisce a tutte quelle situazioni linguistiche (allusioni, canzoni, poesie, metafore, frasi idiomatiche, espressioni umoristiche, interiezioni) in cui la sovrapposizione linguistica e culturale risulta inevitabile. In casi come questi, il traduttore tende solitamente a dissociarsi dall’originale assetto della lingua di partenza, preferendo di norma l’utilizzo di tecniche di trasformazione; sebbene l’uso delle trasformazioni sia considerato uno strumento linguistico piuttosto che pragmatico, questi è di gran lunga preferito rispetto all’uso di analogie; questo perché, grazie alle prime, è possibile distaccarsi dal testo originale, evitando scomodi concetti «copia-incolla», di fatto lasciando che il traduttore manipoli l’ordine, lo stile e qualsiasi altro elemento strutturale di un’espressione per rendere quest’ultima quanto più vicina alle conoscenze linguistico-culturali dell’utente.

Recker definisce diverse modalità di trasformazione, e alcune di queste sono facilmente rintracciabili in situazioni peculiari dei videogiochi presi in esame.

Differentiation of meaning. Questa tecnica trova maggiore espressione nei casi di differenziazione di genere; nelle parole di Nissen

«languages can be classified according to whether they show grammatical gender or not. The determining criterior of gender is agreement, and saying that a specific language has, for instance, two genders implies that there are two classes of nouns, which can be distinguished syntactically according to the agreements they take.»

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Autrice dell’articolo:
Claudia Mucavero
Titolo/Qualifica: Transcreator
Taranto