Le difficoltà della traduzione medica (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

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Tipo di comunicazione
Nelle traduzioni mediche, il pubblico al quale il testo è indirizzato influenza la traduzione. A seguito dei molti tentativi fatti per elencare i diversi tipi di comunicazione nei testi medici,li possiamo raggruppare in quattro categorie: tra professionista e professionista (tra un medico e un altro), tra un professionista e un semiprofessionista (tra un medico e uno studente di medicina o un infermiere), tra un professionista e un non professionista (tra un medico e un paziente) e tra non professionisti (tra un giornalista e un lettore).Questi registri esistono anche nell’ambito della traduzione medica: medico-medico, medico-paziente e paziente-paziente. Quest’ultimo si riferisce ai documenti scritti dai non esperti per altri pazienti affetti dalla medesima patologia. Di seguito riportiamo esempi dei tre principali registri esistenti per un termine medico:

  • registro medico (ad esempio candidosi)
  • registro generico (ad esempio candida)
  • registro misto (ad esempio candida o candidosi)

L’ostacolo per il traduttore medico è quello di determinare quale delle tre, o più, potenziali traduzioni corrispondono a ciascuna delle situazioni comunicative sopra descritte. La traduzione considerata più precisa dipende spesso dalla specialità della medicina. Ad esempio, nella frase seguente sulle vaccinazioni estrapolata dal New England Journal of Medicine:”Abbiamo lanciato una campagna di vaccinazione per proteggere i rifugiati da difterite, morbillo, orecchioni, pertosse, rosolia e tetano”, l’autore usa sia un termine appartenente al registro medico (“pertosse”) sia uno proprio di quello colloquiale (“orecchioni”). Tuttavia, il significato è comprensibile dal momento che si tratta di vaccinazioni.

Un altro esempio
Trombo è il termine medico equivalente a coagulo di sangue appartenente a un registro più generico La frase seguente, tratta dal giornale sopra citato, opta chiaramente per il termine più colloquiale:
“In questo paziente, l’individuazione tramite TC di un segnale luminoso e lineare nell’arteria cerebrale media destra suggerisce la presenza di un coagulo di sangue e le prime impercettibili variazioni ischemiche nell’area servita da questa arteria rafforzano la diagnosi di infarto in evoluzione”.I dizionari possono solo parzialmente aiutare il traduttore ad affrontare il problema. A tale proposito, Newmark ha affermato: “che non bisogna considerare un dizionario, sia bilingue che monolingue, alla stregua di un’autorità. Spesso esso contiene troppi sinonimi decontestualizzati, parole obsolete o ‘parole da dizionario’, ovvero parole che si trovano solo nei dizionari”. Se un traduttore medico lavora con testi medici inerenti a una sola specialità, allora il registro non dovrebbe presentare particolari problemi. La lingua di partenza o di arrivo di molti testi medici è l’inglese poiché quest’ultima rappresenta la lingua franca della professione medica. Un buon traduttore medico saprà come affrontare la varietà di registri tra la lingua di partenza e di arrivo.

Conclusione
Quando si lavora per la prima volta su un testo medico, il traduttore deve innanzitutto identificare il suo registro e tradurlo nella lingua di destinazione. Questo può essere difficile per il traduttore quando un termine esiste o nella lingua di partenza o in quella di destinazione e quando ci sono diversi termini nella lingua di arrivo. Oltre al registro, il traduttore medico incontra gli stessi problemi che affrontano i traduttori di altre discipline, vale a dire quelli legati alla sintassi, alla grammatica, allo stile, alla terminologia e altri ancora. Considerato un settore estremamente difficile da tradurre, tutti i traduttori medici hanno generalmente una formazione medica di cui si avvalgono durante la traduzione.

Fonte: Articolo scritto da Denise Recalde e pubblicato il 31 gennaio 2017 sul sito Day Translations

Traduzione a cura di:
Elisa Bencini
Traduttrice EN, DE > IT
Firenze