Traduzione e marketing

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

I progressi tecnologici come l’avvento di internet e la nascita degli strumenti di traduzione assistita hanno migliorato moltissimo le condizioni di lavoro dei traduttori e la qualità delle loro traduzioni. Hanno anche aumentato considerevolmente le loro possibilità di autopromuoversi sul mercato, cosa che in passato era molto complicata e dispendiosa.
Tuttavia, la facilità di entrata nel mercato ha invogliato molti traduttori improvvisati a introdurvisi “abusivamente”, intossicandolo con tariffe di traduzione inverosimili.

Questo, sommato alla proliferazione delle facoltà di traduzione un po’ dappertutto in Europa e al grande scollamento tra università e mondo del lavoro, ha creato grande incertezza nei traduttori meno esperti, che, alla fine del loro percorso di studi, non hanno le idee per niente chiare riguardo al valore del loro lavoro.
Il settore della traduzione non è mai stato così competitivo ed è fondamentale che un traduttore, oltre a saper svolgere bene il proprio lavoro, sappia anche “vendersi” sul mercato. Il moderno traduttore freelance è come una piccola impresa che deve competere ogni giorno con altre decine di migliaia di imprese come la sua.

All’università viene dato spazio unicamente all’insegnamento delle lingue e delle tecniche di traduzione. Non si parla mai di vantaggi competitivi, di tariffe, di trattative con i clienti e con le agenzie di traduzione. Perché nei piani di studio non vengono inseriti anche esami di marketing e di gestione aziendale? Perché non vengono valutate le capacità commerciali dei futuri traduttori? Inserire queste discipline contribuirebbe ad aumentare la consapevolezza dei giovani traduttori ed eviterebbe loro di accettare le condizioni capestro poste da certi clienti e da certe agenzie senza scrupoli.
Il mercato, se approcciato nella maniera corretta, può essere fonte di buoni guadagni, ma se non lo si conosce, per timore di finire nel completo oblio, si rischia di finire nel tritacarne delle tariffe al ribasso.