Traduttori a inizio carriera

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

I traduttori a inizio carriera, in quanto tali, spesso commettono errori. E quando parliamo di errori non ci riferiamo solo ad errori di traduzione ma anche e soprattutto ad errori nella scelta del proprio percorso professionale. Dopo la scuola interpreti e traduttori o la laurea in lingue, credono di poter lavorare fin da subito come traduttori indipendenti e offrono servizi professionali non essendo ancora professionisti.
I nostri lettori non ci fraintendano, non è affatto nostra intenzione denigrare i nostri giovani colleghi. Ci preme solo sottolineare come l’ardore giovanile a volte porta a commettere errori di cui ci si pente in seguito.
All’inizio della loro carriera quasi tutti i giovani traduttori, anche se di talento e in grado di offrire traduzioni di discreta qualità, non hanno la necessaria esperienza per poter gestire progetti in autonomia. Prima di provare a volare da soli, dovrebbero avere la pazienza di crescere professionalmente sotto l’ala protettrice di un’agenzia di traduzioni o di un traduttore professionista.
In questo modo, i loro progetti di traduzione verrebbero seguiti, indirizzati e controllati da personale esperto in grado di dare ai giovani traduttori consigli e suggerimenti preziosi nonché di apportare le necessarie correzioni tecnico-stilistiche al progetto e consegnare al cliente finale un prodotto di ottima qualità.

Questo tipo di percorso è assolutamente normale in tutti gli studi di professionisti. Architetti, ingegneri, avvocati, medici devono tutti fare la “gavetta” prima di potersi affermare nei loro campi. Immaginatevi un giovane laureato in giurisprudenza che difende una multinazionale in un processo per frode fiscale. O un giovane laureato in medicina che esegue un trapianto di fegato.
Lo stesso vale per la traduzione: dopo gli studi occorrono anni di pratica per diventare a tutti gli effetti veri traduttori.
Talvolta invece, come accennavamo all’inizio dell’articolo, i giovani traduttori non hanno la pazienza sufficiente di aspettare e si propongono su internet come traduttori professionisti senza averne le credenziali.
Su internet si riconoscono quasi sempre per i prezzi estremamente convenienti che offrono. Affermano di essere in grado di tradurre da e verso la propria lingua madre e non forniscono referenze circa i lavori eseguiti in precedenza, o, se le forniscono, non sono verificabili.
Talvolta, per dare l’impressione di maggior professionalità, cedono alla tentazione di proporre i propri servizi anche in combinazioni linguistiche per cui non sono affatto preparati, e, nel caso ricevano lavoro in tali combinazioni si rivolgono a colleghi altrettanto inesperti.