Professione traduttore: vantaggi e svantaggi

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

Il lavoro di traduttore richiede studi e competenze tecniche specifiche, e per diventare un professionista di successo anche particolari doti personali

Il traduttore è un professionista che, dopo aver seguito un percorso di studi adeguato, si specializza nella traduzione di testi da una lingua a un’altra, garantendo il mantenimento del significato del testo originale.

Ѐ quindi un esperto di comunicazione e linguaggio che si perfeziona in una o più lingue straniere, che traduce verso la propria lingua madre, rispettando non solo i contenuti ma anche gli aspetti linguistici e culturali della lingua d’origine.

Normalmente l’attività-tipo di un traduttore consiste nei seguenti passaggi:

  • Analisi della richiesta di traduzione
    -          Valutazione del tema, tempistiche di lavoro, di consegna e tariffa da applicare
  • Preparazione degli strumenti necessari per il lavoro
    -          Glossari terminologici, guide di stile
  • Analisi del testo da tradurre e localizzazione (adattamento dei contenuti originali al sistema geo-linguistico e culturale dell’area di destinazione)
    -          Produzione della bozza e successiva versione finale
  • Revisione del testo
    -          Controllo della traduzione con testo a fronte: verifica della coerenza stilistica e linguistica, di errori di battitura, grammaticali, di sintassi e punteggiatura.  Controllo del lay-out.

Come si diventa traduttori?
Per diventare traduttori occorre avere un’adeguata istruzione scolastica. Il miglior percorso di studi inizia con il conseguimento di un diploma di Scuola Superiore, come per esempio il Liceo Linguistico, e continua all’Università.

Per proseguire l’iter scolastico è possibile scegliere fra diverse facoltà universitarie dove iscriversi per il diploma di laurea triennale, e poi compiere i successivi due anni che servono per ottenere la laurea magistrale in traduzione; anche la specializzazione in Interpretariato fornisce una buona formazione per intraprendere la carriera di traduttore. Ecco quindi un breve elenco dei corsi di laurea più utili per diventare traduttore:

  • Mediazione Linguistica
  • Lingue e Letterature Straniere
  • Lingue e Culture Orientali
  • Lingue e Culture Europee

Occorre anche specificare che per diventare traduttori non è strettamente necessario conseguire una laurea in traduzione: è utile però avere un ottimo livello d’istruzione e cultura, e frequentare corsi di traduzione. Naturalmente, chi ha le qualifiche e competenze adatte, ha maggiori possibilità di ottenere lavoro come freelancer o essere assunto presso un’agenzia di traduzione, soprattutto se è all’inizio della carriera. Per conoscere le offerte di lavoro che riguardano questa professione, è utile consultare i siti web delle migliori agenzie per il lavoro come Jobsora, dove è possibile trovare le diverse opportunità professionali per traduttore anche attraverso numerose chiavi di ricerca, che permettono di personalizzare la selezione.

Quali qualità deve avere un traduttore?
Per essere un bravo traduttore non occorre solo conoscere bene le lingue. Abbiamo già evidenziato come sia indispensabile mantenere il significato del testo adattandolo alla lingua verso la quale è destinata la traduzione: ciò richiede non solo competenza tecnica riguardo alle lingue, ma anche la capacità – per esempio nel caso traduzioni letterarie – di intuire il senso di ciò che l’autore vuole trasmettere, per scegliere i vocaboli, lo stile e la forma appropriata per permettere ai lettori di comprendere al meglio il significato del testo. Ma anche questo non è ancora sufficiente per essere un professionista di questo settore; è necessario anche avere qualità che permettano di gestire senza difficoltà le relazioni interpersonali e la giusta flessibilità, per garantire la fornitura di un prodotto finale che si adatti non solo al testo, alla lingua e al pubblico cui è destinata la traduzione, ma anche alle esigenze specifiche del cliente, che vanno dalla formulazione del prezzo corretto al rispetto dei tempi per la consegna stabiliti.

Traduttore: pro e contro
Il traduttore di solito è un libero professionista: lavora perciò a casa propria, e molto spesso, grazie soprattutto al recente grande sviluppo dello smart working, anche se presta la propria opera professionale presso un’agenzia. Ciò rappresenta un notevole vantaggio, poiché può organizzare il lavoro in autonomia, risparmiare tempo e stress per gli spostamenti e trovare un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata. Essere traduttori è anche un’occasione per esercitare le proprie passioni, se esse riguardano non solo la conoscenza delle lingue e la scrittura, ma anche la cultura e le tradizioni dei diversi paesi. Una tendenza positiva che riguarda il mondo della traduzione è l’aumento delle offerte di lavoro, in particolare di traduzioni che riguardano il materiale presente in rete (siti web, blog, recensioni e descrizioni prodotti, schede tecniche, etc). Diventare professionisti di questo settore può essere anche molto remunerativo, poiché le traduzioni che riguardano certi ambiti sono pagate molto bene.

Possiamo concludere dicendo che, se la traduzione è la vostra passione,  i vantaggi di questa professione sono superiori agli svantaggi. Questi infatti consistono principalmente nella possibile tensione provocata dal dover rispettare tempistiche di consegna a volte stringenti, e dalla difficoltà nell’operare su testi particolarmente ostici o scritti male; a volte l’attività lavorativa non è costante, per cui  si può soffrire della mancanza di richieste. Quanto alla solitudine che implica il lavoro di traduttore, per alcuni è uno svantaggio, per altri, invece, un positivo approccio al lavoro che permette una maggiore concentrazione e quindi risultati migliori.