La presenza sociale dei traduttori

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

Non vi è alcun dubbio che la società abbia finalmente preso coscienza che la traduzione è un’attività che contribuisce in modo significativo ad una migliore comprensione tra culture diverse. Pushkin aveva pertanto ragione quando ammoniva: “Per favore non disprezzate il traduttore, poiché è colui che porta la posta della civilizzazione”.

Molteplici fattori hanno propiziato questo cambio di atteggiamento, e tutti questi fattori conservano un rapporto di interdipendenza fra loro.
Vale la pena citarne alcuni: la creazione di centri universitari dedicati alla formazione di traduttori, l’interesse che gli studi di traduzione hanno suscitato nei circoli accademici, il loro progressivo consolidamento come disciplina autonoma e di pieno diritto, la nascita di associazioni dedite a disciplinare i diritti e i doveri dei traduttori.
Da sottolineare anche la spettacolare crescita sperimentata dal mercato delle traduzioni nel corso degli ultimi decenni, come conseguenza dell’intensificazione delle relazioni internazionali, della creazione di organismi sovranazionali, della riduzione delle distanze, della graduale abolizione delle frontiere, e così via.
In parallelo, la nascita di nuovi mezzi di comunicazione ha favorito l’emergere di nuove forme di traduzione, come la traduzione simultanea, la traduzione automatica, il doppiaggio e i sottotitoli.
Va inoltre detto che, mentre un centinaio di anni fa la maggior parte dei testi tradotti erano di carattere religioso, letterario, scientifico e filosofico, nella nostra epoca la traduzione copre l’intero spettro dell’umana conoscenza, con particolare attenzione alle innovazioni tecnologiche, alle relazioni politiche e commerciali e alla letteratura.
Oltre a ciò, se fino a qualche decennio fa si traduceva da e verso poche lingue, adesso, per i motivi già citati in precedenza, il numero di lingue tradotte in modo abituale è notevolmente aumentato.

Dalle previsioni, non sembra affatto che la presenza sociale dei traduttori sia destinata a calare negli anni a venire. Al contrario, presumibilmente aumenterà grazie all’aumento dell’alfabetizzazione, allo sviluppo di nuovi e migliori canali di comunicazione, alla formazione di più traduttori, ecc.
Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che è probabile che il mercato del lavoro di questo settore si vedrà influenzato dalla comparsa di nuovi strumenti informatici che permetteranno di tradurre in automatico testi con strutture sintattiche semplici e con poco linguaggio figurato.
Ci sarà poi da analizzare l’impatto del progressivo consolidamento dell’inglese come lingua franca, che andrà sicuramente a diminuire la necessità di traduzioni in molte lingue minori.