La figura del mediatore linguistico

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

La peculiarità dell’interpretariato si trova nella figura dell’interprete, il cui ruolo è quello di ricevere, decodificare e trasmettere l’ informazione. Quindi, l’interprete ha un ruolo decisivo nella comunicazione perché nelle sue competenze entrano non solo la ricezione e la trasmissione ma anche e soprattutto la comprensione e la decifrazione del messaggio. Spesso durante la traduzione intervengono delle modifiche nel messaggio trasmesso ed è proprio questo l’aspetto che rende peculiare il ruolo dell’interprete. Il linguista Sergej (Josifovič) Karcevskij ha paragonato l’interpretariato ad un cambio di valuta non conveniente.

È ovvio che l’interpretariato appartenga al campo della comunicazione professionale. Alla figura dell’interprete è richiesta un’ottima padronanza della lingua madre ma anche della lingua acquisita; inoltre l’interprete deve possedere un bagaglio di conoscenze settoriali tale da permettergli di gestire correttamente l’informazione. La traduzione orale è specifica per il fatto che richiede all’interprete l’abilità di “piegare” il testo alla situazione pragmatica, concreta.

In parallelo al lavoro del traduttore operano altri professionisti come il revisore e il correttore di bozze. Siamo quindi di fronte a due forme di traduzione: la traduzione vera e propria da una lingua all’altra e la transcodifica richiesta (adeguata). La traduzione ha lo scopo di trasferire l’informazione dal testo di partenza al testo tradotto, invece la transcodifica lavora con l’informazione che si trova nel testo tradotto, modificandola fino al punto che essa possa pervenire correttamente al fruitore. In conclusione, abbiamo due testi diversi: il testo ‘’creato’’ ed il testo originale.

Articolo di L.D.Zaharova

Traduzione libera dal russo all’italiano a cura di:
Dina Ursu
Dott.ssa in lingue e letterature europee ed extra-europee.
Dott. ssa in Filologia
Milano, Italia