Il turismo come linguaggio

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

Turismo e linguaggio sono un binomio inseparabile in quanto per promuovere, attirare e comunicare il valore delle attrazioni, il turismo necessita di un tipo di linguaggio che costruisca la realtà attraverso termini positivi, trasformandola da una località sconosciuta in una destinazione turistica.
Il rapporto tra lingua e turismo avvalendosi del processo traduttivo è spiegabile attraverso tre modalità di traduzione: Intralinguistica, Intersemiotica ed Interlinguistica.

La traduzione intralinguistica avviene nel momento in cui un turista viaggia all’interno del proprio linguaggio e della propria cultura.
Nella traduzione intersemiotica invece il turista deve necessariamente tradurre espressioni tipiche della cultura e del luogo da visitare nella lingua dominante. Ma il viaggiatore durante il suo viaggio può anche imbattersi ad altre forme di conoscenza quali il gusto, il tatto, la vista ed i suoni, i quali sono tradotti nel sistema verbale del viaggiatore attuando anche in questo modo un processo traduttivo intersemiotico.
La traduzione interlinguistica ha luogo tra due sistemi linguistici differenti. Il turista entra in contatto con la cultura e la lingua straniera non direttamente ma indirettamente attraverso la traduzione che funziona tra vari sistemi linguistici e culturali diversi.

Il turismo ha fatto della lingua uno degli strumenti privilegiati per promuovere, attirare ed informare, ampiamente studiato in chiave economica e sociologica, diventando un settore il quale ha costruito il proprio linguaggio rielaborandolo ad esempio alla geografia, alla storia, all’arte, all’economia ecc.
Pertanto la richiesta di specializzazioni in questo ambito professionale è in continuo aumento e la promozione e la vendita di pacchetti turistici richiedono una comunicazione altamente specializzata nel settore.
A partire degli anni Novanta, si è iniziato a guardare al linguaggio turistico come una sfera linguistica a sé, come un linguaggio che rielabori tematiche proveniente da altre discipline, organizza il discorso secondo scelte lessicali e schemi testuali specifici. Quindi è il linguaggio a far muovere la macchina turistica, il suo obbiettivo è quello di “persuade, lure, woo and seduce millions of human beings, and, in so doing, convert them from potential into actual clients“.

Autrice dell’articolo:
Valentina Donata Catinella
Traduttrice nel settore turistico e pubblicistico