Il proofreader

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

A seconda del tipo di progetto, della sua dimensione e della sua complessità, intervengono nel processo di traduzione e revisione varie figure professionali.
Nella fase iniziale la traduzione viene affidata ad uno o più traduttori coadiuvati da un project manager. Una volta terminata la traduzione, viene revisionata da uno o più revisori e, nell’ultima fase, anche se si tratta di un documento molto corposo, il lavoro viene ripassato a pettine da un solo specialista del settore oggetto della traduzione per assicurare omogeneità a tutto il testo. Nelle fasi di revisione, in inglese “editing”, si interviene sul testo per verificarne la consistenza terminologica, l’adeguatezza lessicale, lo stile di scrittura, la leggibilità, e, se non fatto in precedenza, vengono apportate le opportune modifiche per far sì che il testo sia adeguato al pubblico di destinazione (localizzazione).

Tuttavia, nonostante tutti questi passaggi, può accadere che in una traduzione permangano errori ortografici o piccole imprecisioni di vario genere (punteggiatura, maiuscole, grassetti, corsivi, spazi, sottolineature, abbreviazioni, ecc.). Il proofreader (in italiano “correttore di bozze”) è il professionista che si occupa di “ripulire” il testo da tutte queste imperfezioni.
Si tratta di un madrelingua nella lingua di destinazione, che possiede una conoscenza perfetta della propria lingua ed è dotato di ottime capacità espressive e analitiche.
Visto che nella fase di revisione sono stati accuratamente controllati tutti gli aspetti relativi alla traduzione, non è fondamentale che il proofreader sia a sua volta un traduttore nè tantomeno un profondo conoscitore della materia trattata.

Tutti i passaggi successivi alla traduzione vera e propria sono importanti in egual misura.
Un lavoro non perfetto vanifica gli sforzi dell’equipe che lo ha eseguito e soprattutto vanifica l’investimento di chi lo ha commissionato. La mancanza di chiarezza di un lavoro, la poca scorrevolezza, la scarsa coerenza terminolgica, o semplicemente la presenza di errori vari, diminuiranno l’interesse di un lettore o di un potenziale cliente e ciò determinerà inevitabilmente il fallimento del progetto di traduzione.