Il project manager

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

Il compito del project manager (pm), è quello di creare un ambiente di lavoro in cui ciascuno dei partecipanti al progetto di traduzione venga messo in grado di esprimere le proprie massime potenzialità. Il pm deve fungere da collegamento tra tutti i partecipanti. La sua missione è quella di garantire che la squadra sia costantemente informata e motivata in modo adeguato e che ogni suo singolo membro si relazioni correttamente con gli altri per raggiungere livelli elevati di qualità e per far sì che la consegna del progetto avvenga nei modi e nei tempi prefissati.
Non è un compito assolutamente facile e i pm per svolgerlo al meglio devono possedere le necessarie competenze.

In primo luogo, come fa il pm a selezionare i traduttori professionisti giusti e a riunirli per il lavoro di gruppo?
Dopo averne vagliato le rispettive competenze, dovrà considerare la loro disponibilità e tenere in conto che quasi certamente sarà impossibile che essi lavorino fianco a fianco condividendo il medesimo luogo di lavoro fisico. Ciò costituisce già di per sé una bella sfida per il pm, che dovrà avere a che fare con professionisti indipendenti che vivono in qualche caso a migliaia di chilometri l’uno dall’altro e che hanno già altri impegni e priorità nella loro agenda.
Il pm dev’essere bravo a farli sentire parte di un team, al di là delle differenze culturali e delle distanze fisiche. Deve fare in modo che alle osservazioni e ai commenti di ciascuno di essi venga data la giusta importanza e la giusta considerazione. In questa maniera ciascuno raggiungerà la consapevolezza di essere importante e sentirà che il suo apporto può davvero fare la differenza. Per questo, il pm dovrà capire chiaramente qual è l’obiettivo del progetto e dovrà tenere il gruppo ben informato sulla portata del progetto, sulla qualità richiesta, sui tempi di consegna, sui costi e sul grado di soddisfazione del cliente. Nella pratica, questo può essere sviluppato sia attraverso incontri periodici o, qualora ciò non sia possibile, attraverso teleconferenze via internet.

Seconda parte di questo articolo