Filologo, mediatore linguistico, traduttore

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

È da qualche tempo che questi tre concetti: quello del filologo, del mediatore linguistico e del traduttore si mischiano e vengono interpretati in mille modi sempre diversi. Per evitare questo tipo di confusioni, abbiamo pensato che potrebbe essere una buona iniziativa spiegare in cosa consistono queste professioni e schiarire ogni tipo di dubbio che possa sorgere a riguardo.
Per iniziare pensiamo che sia opportuno iniziare con la definizione di ognuna di queste professioni. Cominciamo con:

Filologo: secondo la RAE (Real Academia Española) si tratta di una persona esperta in filologia e per la verità non viene aggiunta alcuna spiegazione aggiuntiva. Troviamo, ciò nonostante,la definizione del termine “filologia” con tre significati: (1) scienza che studia una cultura così come essa si manifesta nella sua lingua e nella sua letteratura, principalmente attraverso i testi scritti. (2) Tecnica che si applica ai testi con l’intento di ricostruirli, fissarli e interpretarli. (3) Linguistica. Con questo panorama iniziamo a capire un po’ meglio il concetto che intendiamo far conoscere e studiare con il significato stesso di “filologo”.

Mediatore linguistico: sfortunatamente la RAE non lascia una definizione di questo concetto, pertanto, facendo una ricerca per spiegarne il significato, troviamo la definizione di Wikipedia che specifica che per mediatore linguistico si intende colui che abbraccia i concetti di traduttore e interprete. Tra i compiti del mediatore linguistico si include la costruzione di un ponte tra la cultura di origine e quella di destinazione e, se necessario, l’adattamento dell’informazione al ricevente finale, come anche la creazione di un testo di destinazione secondo le convenzioni del tipo di testo corrispondente. Una spiegazione nel complesso razionale che inizia a schiarirci alcune teorie che oggigiorno circolano.

Traduttore: sembra essere un concetto un po’ più chiaro dei due precedenti, ciò nonostante seguiamo la stessa direzione e proseguiamo con l’analizzare il suo significato dato dalla RAE che lo definisce semplicemente come colui che traduce un’opera o uno scritto. Qualche tempo fa già spiegammo il significato del verbo “tradurre” pertanto abbiamo una visione più amplia di questa professione. Nell’articolo di domani forniremo uno schema dettagliato sulle differenze fra queste tre figure professionali (ndr).

Fonte: Blog 20.000 lenguas

Traduzione a cura di:
Anna Tammaro
Dott.ssa in Plurilinguismo e multiculturalità
Traduttrice e scrittrice free lance
Napoli