Filologo, mediatore linguistico, traduttore (2)

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

Nell’articolo di ieri abbiamo introdotto le definizioni fornite dalla RAE relative alle figure professionali del filologo, del mediatore linguistico e del traduttore. Nell’articolo odierno forniremo uno schema dettagliato sulle differenze fra queste tre figure professionali (ndr).
Secondo la RAE, il significato del filologo è quello di una persona esperta in filologia.
Ora che abbiamo i primi indizi per quanto riguarda le differenze di queste tre professioni crediamo che sia opportuno inglobare tutte queste caratteristiche in uno schema. Ecco di seguito il nostro risultato:

Filologo Mediatore linguistico Traduttore
In cosa consiste il concetto di…? Studia l’origine, l’evoluzione, il significato, l’utilizzo e la struttura grammaticale delle diverse lingue. Migliorare il dialogo interculturale, fornire copertura a specifiche necessità di mediazione in ambiti di immigrazione, migliorare la convivenza interculturale. Comprendere il significato di un testo, chiamato testo di origine o «di uscita», per produrre un testo equivalente in un altro idioma, testo tradotto o «meta».
Caratteristiche accademiche Vengono inclusi contenuti comuni relazionati alla lingua e alla letteratura spagnola, alla linguistica, alla morfologia e sintassi, ai commenti dei testi, ecc. Di solito fanno parte di una professione di traduzione e si intende come un salto di qualità alla professione di traduzione. Ogni volta viene sviluppato maggiore interesse. Si studia una documentazione linguistica e informatica, il tutto applicato alla traduzione; lingue A-B-C-; terminologia, teoria e pratica della traduzione, ecc.
Formazione di base Buona base in settori come lingua e letteratura castigliana, idiomi e storia. È consigliabile che si segua greco e/o latino, letteratura classica e universale. Buona base e conoscenza delle lingue e delle culture, avere competenze interpersonali, facilità di comunicazione e mediazione tra persone di origine differente. Buona base in lingua, dominio di almeno una lingua straniera e conoscenza avanzata di una terza lingua. Abilità di apprendimento e base di discipline umanistiche.
Abilità sviluppate Conoscenze di base di letteratura e cultura della lingua, fonetica, sociolinguistica, sintassi, grammatica, semantica, dialettologia, ecc. Strategia comunicativa, miglioramento delle conoscenze di culture e lingue diverse, interazione culturale e linguistica, consulenza sociolinguistica, ecc. Miglioramento delle conoscenze linguistiche, teoriche e pratiche della traduzione. Applicazione della teoria in casi pratici.
Prospettive professionali Insegnamento, attività commerciali e imprenditoriali, correttore di testi, (esportazione, relazioni pubbliche, turismo e alberghiero, ecc. Traduttore, interprete tra culture differenti, assistenza e servizio agli immigrati, assistenza sociale e umanistica, insegnamento, linguistica, correttore di testi, ecc. Traduzione a livello freelance in impresa, insegnamento, attività linguistico – culturali, relazioni internazionali, comunicazione, correttore di testi, ecc.

Perciò, arrivati a questo punto i misteri di queste tre professioni vengono alla luce. Sempre diciamo che il meglio che si può fare quando non si conosce un determinato concetto è studiarlo e analizzarlo per fare in modo che lo si possa comprendere. Sebbene entriamo più nella materia e continuiamo ad avere dei dubbi, consigliamo di invitare direttamente ad una conferenza e ad un caffè un filologo, un mediatore linguistico e un traduttore per fare in modo che ci spieghino in maniera diretta in cosa consistono i loro rispettivi lavori.
Qualcuno vuole aggiungere qualcosa?

Fonte: Blog 20.000 lenguas

Traduzione a cura di:
Anna Tammaro
Dott.ssa in Plurilinguismo e multiculturalità
Traduttrice e scrittrice free lance
Napoli