Attenti alle truffe della traduzione (2)

 Categoria: Operatori nel settore traduzioni

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Chi vi ruba la reputazione

Il ladro di CV: il furto di identità dei traduttori è purtroppo sempre più frequente. L’idea è relativamente semplice e facilitata dalla natura del nostro mestiere: basta copiare interamente il CV, modificare (o anche no) nome e recapiti per proporsi a migliaia di agenzie e aziende nel mondo intero. Coloro che avranno la  malaugurata idea di affidarsi al vostro clone malefico commissionandogli un testo riceveranno una pietosa traduzione automatica e, qualora non venisse eseguita un’immediata revisione del testo, si vedrebbero recapitare una fattura che pagheranno senza avere alcun dubbio… fino a diffondere ad ampio raggio l’incomprensibile testo. Potete ben immaginare il resto: il truffatore scompare, l’innocente traduttore viene presto trovato su internet, seguono telefonate furiose, minacce di rappresaglia, la preziosa reputazione duramente intaccata, o meglio rovinata…

Come evitare di cascarci:

  • La prima accortezza per evitare di essere vittima di questo tipo di truffa, consiste nel non diffondere il proprio CV. Descrivete la vostra esperienza professionale su LinkedIn, sul sito della vostra associazione professionale o altro, ma non consentitene mai il download.
  • Stabilite la vostra presenza su internet creando numerosi profili social, indicando chiaramente i vostri recapiti per far sì che chiunque  possa trovarvi con facilità e verificare le informazioni che vi riguardano.
  • Se siete stati vittima di un furto d’identità e conoscete l’indirizzo utilizzato dall’usurpatore, precisate sui vostri profili online che non avete niente a che vedere con la persona che lo utilizza e denunciatelo su siti specializzati come Translator Scammers Directory.

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Fonte: Articolo scritto da Gaëlle Gagné e pubblicato il 12/02/2012 sul sito di Trëma Traductions

Traduzione a cura di:
Giulia Foiera
Traduttrice freelance FR/EN>IT EN/IT>FR