Si può dimenticare la lingua materna? (2)

 Categoria: Le lingue

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Capacità innata per preservare la lingua nativa
Però va detto, una perdita così drastica della lingua non è altro che un’eccezione. Nella maggior parte degli immigrati che vanno a vivere in un altro paese, entrambe le lingue si mantengono più o meno vive. In questi casi, la prima lingua si conserva meglio o peggio a seconda del talento innato della persona. Coloro che, in generale, sono bravi con le lingue, tendono a preservare meglio l’idioma nativo, indipendentemente dal tempo che hanno trascorso fuori dal loro paese. Lo stesso vale per la scioltezza tipica della madrelingua, strettamente legata al modo in cui padroneggiamo le diverse lingue nel nostro cervello.

La vera differenza tra il parlare una o due lingue è che il cervello deve aggiungere una sorta di sistema di controllo che gli permetta di passare dall’una all’altra. Se questo meccanismo di controllo è debole, la persona può avere difficoltà nel trovare la parola giusta o nel continuare a destreggiarsi nella seconda lingua.

Socializzare con i parlanti stranieri
Passare molto tempo con parlanti della tua stessa madrelingua all’estero può peggiorare le cose, poiché si sa che entrambe le lingue saranno comprese. In molti casi il risultato è un ibrido linguistico. Per esempio, a Londra, una delle città più multilingue del pianeta, questo tipo di ibrido è così comune che si è quasi convertito in un dialetto urbano. Però va detto, modificare non equivale a dimenticare. Quel che è certo è che, con il tempo, questo scambio informale e simultaneo tra le due lingue può impedire che il cervello resti in un’unica casella linguistica quando ciò è necessario. Così, ciò che viene prodotto è una spirale accelerata di trasformazione del linguaggio.

Tuttavia, questa capacità di adattamento non ha motivo di essere vista negativamente, quanto piuttosto come un test della nostra inventiva come esseri umani. È solamente un processo naturale che spinge le persone ad apportare cambiamenti nella loro grammatica per adattarsi alla nuova realtà. Il fatto è che ciò che ci permette di apprendere nuove lingue, ci permette anche di fare cambiamenti.

In ogni caso, bisogna tenere presente che il deterioramento dell’idioma nativo non è qualcosa di irreversibile, almeno negli adulti. Un periodo di riavvicinamento al nostro paese di origine, ai nostri ricordi e al nostro senso di identità farà sì che possiamo recuperarla in poco tempo, dal momento che la nostra lingua è legata alla nostra identità più profonda.

Fonte: Articolo pubblicato il 31 agosto 2018 sul sito dell’agenzia Salminter

Traduzione a cura di:
Arianna Tognelli
Traduttrice ES>IT \ ENG>IT
Roma