Qual è la lingua “migliore”? (2)

 Categoria: Le lingue

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Penso che ogni lingua abbia i suoi pro e contro. Ad esempio, penso che per i traduttori che vivono negli Stati Uniti il francese e il tedesco siano lingue molto appetibili, perché c’è un buon equilibrio tra la mole di lavoro e le tariffe, e perché i traduttori che risiedono negli Stati Uniti hanno alcuni vantaggi finanziari (un costo della vita solitamente più basso, e il fatto che non pagano l’IVA). Inoltre anche il fuso orario degli USA è un vantaggio, dato che i clienti europei possono mandare il lavoro a fine giornata del loro fuso orario, ed ottenere risposta il mattino dopo. Comunque, la cultura europea del business è basata su rapporti diretti, e può essere molto difficile trovare e mantenere clienti diretti in Europa, a meno che non ci si possa recarvici con una certa frequenza.

In termini di necessità urgente, ritengo che le lingue mediorientali e asiatiche siano sicuramente quelle vincenti. Penso inoltre che la combinazione linguistica giapponese /inglese sia tra le più pagate, se non la più pagata, in molte indagini di mercato. Ma la mia sensazione è che per alcune di queste combinazioni linguistiche c’è molta concorrenza da parte di traduttori che non sono di madrelingua inglese, ma che traducono in inglese comunque, anche se non dovrebbero. Inoltre, queste culture sono molto meno simili alla cultura americana rispetto alla cultura europea, ed è probabilmente più difficile per i traduttori che sono cresciuti negli Stati Uniti “adattarsi” in Cina o in Arabia Saudita, di quanto non lo sia in Spagna o in Svizzera.

Poi c’è l’affinità personale/soggettiva: amo il suono della lingua italiana e portoghese. Sono così nerd che a volte ascolto i notiziari italiani o portoghesi alla radio (su TuneIn), anche se non li riesco a capire affatto. Attraversare le Dolomiti in bicicletta la scorsa estate è stata una delle migliori vacanze della mia vita: amo l’Italia! Se dovessi pensare esclusivamente al reddito potenziale, probabilmente sceglierei il giapponese, ma mi trovo ad avere serie difficoltà con le lingue basate sui caratteri, come ad esempio quando mio marito ed io abbiamo viaggiato in Nepal, ed io non avevo particolari difficoltà con la lingua parlata, ma non ero in grado di leggere nulla, mentre per lui era l’opposto.

In ogni caso, basta pensieri sconnessi in merito alle varie lingue! Cari lettori, cosa ne pensate? Uno studente di liceo vi manda un’e-mail chiedendovi “Che lingua dovrei studiare?” E voi rispondete…

Fonte: articolo originale pubblicato in inglese l’8 aprile 2013 da Corinne McKay sul Blog Thoughts on Translation

Autore dell’articolo:
Marina Rossi
Traduttrice EN-ES>IT
Grottaferrata (RM)