Qual è la “lingua migliore”?

 Categoria: Le lingue

Mi hanno spesso posto queste domande, in modi diversi:

- Voglio diventare un interprete/traduttore: quale lingua dovrei studiare?
- Qual è la lingua più richiesta per traduzione e interpretazione?
- Qual è la lingua che un traduttore o interprete dovrebbe conoscere?

La risposta, come per altre domande che riguardano il mondo dei freelance, è un fragoroso “dipende”. Vi dirò qui le mie opinioni, fatemi sapere le vostre (così che possa usarle la prossima volta che mi vengono poste queste domande!)

Per me “richiesto” e “migliore” sono due cose diverse. Per esempio, negli Stati Uniti la lingua più richiesta, in linea di massima, è senza dubbio lo spagnolo. È la seconda lingua più parlata negli Stati Uniti dopo l’inglese (includo una delle mie leggende metropolitane preferite: gli Stati Uniti non hanno una lingua ufficiale!). Ma quando qualcuno mi chiede quale sia la lingua “migliore”, suppongo che si riferiscano a un equilibrio tra domanda e possibilità di guadagno, nonostante non lo esprimano in questo modo.

E in termini di possibilità di guadagno, i traduttori spagnoli si trovano davanti diverse difficoltà, a partire dalla forte competizione da parte dei traduttori all’interno del Paese che provengono dall’America Latina, dove il costo della vita è, spesso, molto più basso, e che si trovano nello stesso fuso orario dei clienti statunitensi. Inoltre, data la grande quantità di madrelingua spagnola negli Stati Uniti, i veri traduttori o interpreti professionisti si scontrano spesso con la mentalità del “chiunque può farlo” portata avanti da qualche aspirante traduttore e interprete e persino da alcuni clienti. Perciò, nonostante la forte richiesta di spagnolo negli Stati Uniti, non è la lingua che consiglierei di imparare a qualcuno che sta iniziando da zero.

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Fonte: Articolo pubblicato sul sito Thoughts on translation

Traduzione a cura di:
Raffaella Esposito
Dott.ssa in scienze della mediazione linguistica
Roma