Lingua e cultura serba e croata (3)

 Categoria: Le lingue

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Il percorso di studi della lingua serba e croata a livello universitario prevede lo studio di una seconda lingua slava a partire dal terzo anno, quale il polacco o il ceco, mentre nel corso della laurea magistrale è previsto lo studio di una terza lingua slava. Le lingue slave, però, costituiscono soltanto una parte del programma formativo. Gli studenti approfondiscono le materie di filologia dell’Europa occidentale e quella russa. Sin dal primo anno degli studi del serbo e croato, lo studente potrà iniziare lo studio del tedesco o dell’italiano partendo dal livello base, ma, qualora avesse preferenze particolari, gli sarà riconosciuto il diritto di scegliere una diversa lingua europea. Il più alto grado degli studi accademici, invece, offre la possibilità di approfondire la materia “La lingua russa per gli stranieri” offrendo così ai dottori di ricerca la possibilità di insegnare la lingua russa nelle università estere.

Il percorso universitario è concepito in modo tale da far sì che gli studenti siano immersi nell’ambiente linguistico sin dall’inizio degli studi e al fine di permettere loro un contatto costante con la cultura del paese relativo alla lingua selezionata. Una parte dell’insegnamento delle lingue slave è svolta da insegnanti madrelingua. La cattedra di lingue serba e croata vanta gli insegnanti provenienti dalla Serbia e dalla Croazia. Agli studenti è riservata la possibilità di effettuare tirocini gratuiti una o due volte all’anno all’università di Belgrado, Novi Sad e Zagabria. Al conseguimento della laurea, i beneficiari della borsa di studio avranno la possibilità di proseguire gli studi in Serbia o in Croazia, ma anche in altri paesi slavi.

La sezione di slavistica crea figure flessibili con bagaglio di conoscenze relativo alle lingue serba, croata o ad altre lingue slave. Di conseguenza, i laureati possono esercitare l’attività professionale in ambiti diversi con riferimento ai paesi slavi, ad esempio in seno al Ministero degli Affari esteri, ambasciate, consolati ed enti pubblici relativi al commercio e siti in Serbia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, ma anche presso ambasciate e consolati propri di questi paesi siti in Russia, così come in seno a varie imprese commerciali, industriali e agenzie di turismo aventi ad oggetto la collaborazione con i paesi balcanici. In relazione all’approfondimento del rapporto tra la Russia e i paesi summenzionati, i laureati avranno maggiori possibilità di intraprendere una carriera sia nel settore di traduzione orale, in occasione di eventi internazionali, che nell’ambito relativo alla traduzione letteraria e specializzata.

Articolo pubblicato sul sito del Dipartimento di filologia slava della Facoltà di filologia dell’Università statale di Mosca Lomonosov

Traduzione a cura di:
Vladimir Dokic
Bergamo
Traduttore