L’etimologia delle parole (3)

 Categoria: Le lingue

< Seconda parte di questo articolo

Conversione o cambiamento funzionale
Spesso delle nuove parole si formano cambiando la loro funzione grammaticale all’interno di una frase. Ad esempio, le innovazioni in campo tecnologico hanno trasformato in verbi alcuni sostantivi come: network (it. rete), Google e microwave (it. forno a microonde).

Trasferimento di nomi propri
Alle volte i nomi di persone, luoghi e cose diventano parole del vocabolario comune. Per esempio, il nome maverick (it. anticonformista) deriva dal nome di un allevatore americano, Samuel Augustus Maverick. Il sassofono prende il nome da Sax, il cognome di una famiglia belga del XIX secolo che costruiva strumenti musicali.

Neologismi o Processi Creativi
Di tanto in tanto, dei nuovi prodotti o dei procedimenti possono portare alla creazione di parole completamente nuove. Tali neologismi, di solito, hanno vita breve e non entrano mai in un dizionario. Tuttavia, alcuni hanno resistito, come per esempio i termini quark (it. quark), coniato dallo scrittore James Joyce), galumph (it. correre scompostamente), coniato dallo scrittore Lewis Carroll, aspirin (it. aspirina), che in origine era il marchio registrato, grok (it. groccare), neologismo coniato dallo scrittore Robert A. Heinlein.

Imitazione di suoni
Le parole possono essere create anche attraverso le onomatopee, ovvero imitando i suoni che sono associati ad esse, come ad esempio: boo (it. fischiare), bow-wow (it.bau bau), tinkle (it. tintinnio), click (it. clic).

Perché dovrebbe interessarci la storia delle parole?
Se l’etimologia di una parola non è la stessa della sua definizione, perché dovrebbe interessarci la storia delle parole? Ebbene, per prima cosa, capire come sono nate le parole può insegnarci moltissimo sulla nostra cultura. Inoltre, studiare la storia di parole a noi familiari ci può aiutare a capire il significato di parole sconosciute, arricchendo ulteriormente il nostro vocabolario.  Per concludere, le storia delle parole spesso può essere sia divertente, sia stimolante.  In breve, come direbbe un ragazzo, le parole sono divertenti.

Fonte: Articolo scritto da Richard Nordquist e pubblicato il 9 gennaio 2018 su ThoughtCo

Traduzione a cura di:
Cristina Manzotti
Traduttore freelance EN>IT
Roma (RM)