La lingua dei segni (11)

 Categoria: Le lingue

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É opportuno ricordare che lo studio delle lingue dei segni nel mondo è iniziato con il lavoro di Stokoe (1960). In quel periodo, la linguistica ebbe come centro di interesse lo studio delle lingue orali attraverso il metodo strutturalista. Il suo grande contributo fu quello di proporre un metodo per analizzare la struttura interna della lingua dei sordi americani. In questo modo, dimostrò l’esistenza di un sistema linguistico complesso che permetteva di affermare la presenza di una lingua naturale, la cui organizzazione e natura erano diverse da quelle delle lingue orali però con lo stesso status linguistico. Fatto che suscitò scetticismo, nel suo periodo storico e molto dopo, sulla possibilità che le lingue dei segni fossero realmente lingue naturali o una copia sostitutiva di quelle orali.

COMMENTO FINALE
Nel seguente testo tradotto dalla lingua spagnola di partenza a quella italiana di arrivo sono stati riscontrate diverse problematiche. Alcune di esse sono di origine contestuale, cioè relative all’ambito psicologico, etico, culturale, sociologico, filosofico e antropologico su cui si incentra l’articolo; ad esempio quando l’articolo in lingua originale cita: “paradigma cualitativo de investigación (paradigma qualitativo della ricerca)”, “entrevista en profundidad y la observación participante (colloquio scrupoloso e osservazione partecipante)”. Tale difficoltà iniziale è stata risolta attraverso delle ricerche accurate su siti specializzati. Come anche è accaduto per il riferimento mitologico ai “nudos gordianos” (nodi gordiani) e “la condición babélica (condizione babelica) o alla terminologia specifica, ad esempio nel caso di: “cosmovisión (cosmovisione)”, “abordaje interdisciplinario (approccio interdisciplinare)”, “puente intersubjetivo (ponte intersoggettivo)”, “Interaccionismo Simbólico (Interazionismo simbolico)”. Per quanto riguarda, invece, il termine “empalabramiento (spiegazione)” sono state effettuate delle ricerche a riguardo e si è optato per una traduzione del senso in quanto in lingua italiana non si ha il corrispettivo letterale come in inglese o tedesco. È stato anche oggetto di approfondimento il termine “Carta Magna”, che poi si è rivelato essere un sinonimo di Costituzione, utilizzato soprattutto in Venezuela. In più sono emersi dei dubbi relativi a “brújula orientadora”, in quanto in italiano si traduce con una sola parola “bussola” rendendo per completo il senso delle due parole spagnole. Per la traduzione è stato scelto un registro medio-alto, in adattamento a quello dell’autrice. Si è seguita la stessa linea dell’autrice anche per quanto riguarda la sintassi e il lessico. Dal punto di vista della punteggiatura sono state effettuate delle correzioni relative alla mancanza di entrambe o una delle virgolette alte, del punto e nel caso della virgola posta tra soggetto e verbo.

A cura di Rita Grillo
Interprete e traduttrice
Rivodutri (Rieti)

Fonti consultate:

http://www.treccani.it/sinonimi/
https://www.wordreference.com/it/
https://www.linguee.it/spagnolo-italiano
http://eduteka.icesi.edu.co/gp/upload/ed30c96e1724da08bf8c3133bf73c2b3.pdf
http://www.updcolombia.com/metodologias-utilizadas-estudios-antropologicos-2015/
http://www.treccani.it/enciclopedia/interazionismo-simbolico_%28EnciclopediaItaliana%29/
https://www.focus.it/cultura/storia/che-cose-il-nodo-gordiano