La lingua dei segni (10)

 Categoria: Le lingue

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È opportuno sottolineare che non ci sono lingue naturali più ricche o più povere, più astratte o più concrete, più strutturate o meno strutturate. Invece ci sono parlanti di qualsiasi lingua più o meno intelligenti, più o meno informati. Allo stesso modo, non esiste una lingua dei segni universale (Stokoe 1960; Klima y Bellugi, 1979; Rumbos, 2002; Oviedo, 2003).

Tuttavia, Oviedo, Rumbos e Pérez (2004) aggiungono che “le comunità dei sordi sviluppano in maniera indipendente i propri codici, che si differenziano tanto dalla lingua orale del contesto circostante quanto dalle altre lingue sei segni”. SkutnabbKangas (1991) crede che il numero di lingue dei segni nel mondo possa arrivare a 5.000, quasi tante quante le lingue orali.

Alla luce di queste considerazioni, Oviedo (2003) indica che esistono tante lingue dei segni quanti sono i paesi o comunità di sordi che si sono potute creare nel mondo. Egli spiega che questo accade perché ogni comunità di sordi sviluppa nel corso del tempo il proprio sistema. Così che oggi si parla di Lingua dei Segni svedese, Lingua dei Segni Messicana, Lingua dei segni Brasiliana, Lingua dei Segni Africana, ecc. Tuttavia, esse sono tanto diverse quanto potrebbero esserlo quelle orali, ragion per cui si necessitano interpreti negli incontri internazionali tra sordi.

Attualmente in Venezuela non ci sono delle statistiche che permettano di identificare il numero di persone sorde esistenti o quanti sono gli utenti della LSV. In merito alla carenza di informazioni statistiche, connesse alle comunità di sordi nel nostro paese, Oviedo (2003) afferma che:

“Mancano i censimenti nei quali si siano presi in considerazione le specificità culturali e linguistiche di quella comunità e dato che le persone sorde non rappresentano popolazioni legate a nessun luogo geografico (essi vivono negli stessi luoghi che occupano i venezuelani udenti), è estremamente complicato definirne il numero” (p.15).

Tuttavia, si possono fare delle ipotesi sul fatto che il numero potrebbe essere tra le dieci e le ventimila persone sorde, se consideriamo alcuni dati legati al numero di bambini sordi accuditi nei centri sanitari pubblici, il numero di soci delle Associazioni di sordi del paese e le cifre generali fornite dalle organizzazioni internazionali (Oviedo 2003). Un dato assai rilevante è quello secondo cui la LSV è riconosciuta nella nostra Costituzione con la menzione dei diritti culturali e linguistici dei sordi; atto che situa il Venezuela come uno dei paesi più sviluppati in materia di diritti umani dei gruppi linguistici minoritari.

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A cura di Rita Grillo
Interprete e traduttrice
Rivodutri (Rieti)