Imparare una lingua

 Categoria: Le lingue

Con l’aumento degli scambi internazionali sia economici che culturali, conoscere le lingue oggigiorno non è più un semplice sfizio ma quasi una necessità. La padronanza (almeno) dell’inglese è richiesta in quasi tutti i contesti lavorativi e, nella vita di tutti i giorni, accade sempre più spesso di doversi interfacciare con persone che parlano una lingua diversa dalla nostra e di dover usare una lingua veicolare per poter stabilire una comunicazione efficace.
Per non parlare dei viaggi…viaggiamo continuamente sia per lavoro che per piacere e non è pensabile sperare che ovunque andiamo le persone parlino la nostra lingua. Anzi, è altamente improbabile che ciò avvenga. Per cui rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci sotto!

Imparare una lingua non è semplicissimo ma nemmeno impossibile. Come tutte le altre materie, per imparare qualcosa occorre studiarla a fondo. ma ci sono alcune differenze, alcune “aggiunte” rispetto allo studio delle altre discipline che vorrei puntualizzare. Lasciate che vi dia qualche consiglio, visto che ci sono passato prima di voi.

Innanzitutto la conditio sine qua non per farcela è crederci fermamente senza fermarsi mai e senza farsi prendere dallo sconforto fino a raggiungere lo scopo. Dovete essere animati da motivazioni forti, dovete essere straconvinti che alla fine avrete successo.

1) Il primo passo è iscrivervi a un corso organizzato da professionisti, una lingua non si impara da soli, ci vuole qualcuno che ce la insegni. Com’è possibile imparare a pilotare un’astronave se nessuno ti insegna come fare? Forse è possibile, studiando centinaia di manuali per decenni ma alla fine è probabile che non saremmo dei grandi piloti. Per imparare qualcosa occorre fare pratica e sbagliare. E quando sbagli ci vuole qualcuno che ti corregga e che ti spieghi dove e perché hai sbagliato. È impensabile credere di potersi autocorreggere e darsi da soli una spiegazione. Per cui il primo consiglio è quello di scegliervi un buon insegnante.
Il corso vi aiuterà anche a darvi il “ritmo” di cui avete bisogno. Dovrete fare i compiti a casa, avrete delle scadenze da rispettare e verrete sottoposti a delle verifiche, per cui, se non vi va di buttare via tempo e denaro nonché fare brutte figure con i vostri compagni di corso, sicuramente prenderete la cosa sul serio e imparerete moltissimo. Ponetevi l’obiettivo di non mancare mai alle lezioni e di non andare mai impreparati. Se uno studia a casa da solo e non deve rendere conto a nessuno se non a sé stesso tende sempre a trovare delle buone scuse per rimandare quello che dovrebbe fare.

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Autore dell’articolo:
Guido Pasqualetti
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