Il sorprendente potere della lingua (2)

 Categoria: Le lingue

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Considerato il ruolo chiave che le emozioni rivestono nel nostro processo decisionale, le persone sono spesso meno parziali e più coerenti nel prendere decisioni nella lingua meno emotiva, ovvero nella lingua straniera. La lingua arriva persino a influenzare i nostri giudizi e decisioni morali. Alla domanda se sacrificherebbero la vita di una persona per salvare un gruppo, le persone che parlano più di una lingua sono notevolmente più propense a dire di sì se rispondono in una lingua straniera. I sentimenti negativi che possono impedire di prendere delle decisioni difficili si affievoliscono se viene utilizzata una lingua diversa dalla lingua madre. Per le persone che sono responsabili per le vite ed il benessere altrui il potenziale impatto potrebbe essere rilevante.

I nostri ricordi possono essere, inoltre, fortemente influenzati dal modo in cui valutiamo la probabilità e il rischio. Prendete ad esempio il fatto che ”gli attacchi terroristici” sono classificati tra le più grandi paure degli Americani, sebbene ci siano migliaia di possibilità in più di essere uccisi da un’arma da fuoco. Questo è dovuto in parte all’euristica della disponibilità, ovvero la tendenza di valutare la probabilità degli eventi sulla base di esempi chiari e immediati immagazzinati nella nostra mente. A causa della memoria dipendente dalla lingua, l’uso di lingue diverse potrebbe far venire in mente esempi diversi, modificando in questo modo la nostra percezione del rischio. Il che potrebbe portare a conseguenze sostanziali, dal momento che il grado di rischio percepito può influenzare le scelte che facciamo in qualsiasi contesto, dalle decisioni mediche, alla sicurezza nazionale. Negli Stati Uniti, ad esempio, oltre il 25% dei medici hanno origini straniere e molti dei loro pazienti parlano a loro volta almeno un’altra lingua. È importante essere consapevoli di quanto la lingua che viene parlata possa influenzare le decisioni che prendiamo noi e chi ci circonda.

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Fonte: Articolo scritto Viorica Marian e Sayuri Hayakawa e pubblicato il 13 luglio 2018 sul blog Psychology Today

Traduzione dall’inglese a cura di:
Violetta Giarrizzo
Dottoressa Magistrale in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
Torino