Il genere neutro (2)

 Categoria: Le lingue

Riprendiamo l’analisi sul genere neutro nella lingua italiana iniziata nell’articolo di ieri, facendo altri esempi.

Il pallone che voglio per Natale è quello.
La pallina che voglio per Natale è quella.

Allo stesso tempo potremmo anche dire:

Quel pallone è ciò che voglio per Natale.
Quella pallina è ciò che voglio per Natale.

Nei primi due esempi, i pronomi dimostrativi “quello” e “quella” vengono utilizzati per evitare ripetizioni e concordano con il genere dei sostantivi che vanno a sostituire (rispettivamente “quel pallone” e “quella pallina”). Però, nella seconda coppia di frasi, appare il pronome “ciò”, che non ha genere ed è identico in entrambe le proposizioni.
Il senso delle frasi suggerisce che nel primo caso il parlante si riferisce ad un oggetto concreto tra quelli che rientrano nella medesima tipologia e pertanto gli attribuisce un genere, mentre nel secondo si riferisce ad elementi selezionati in un ambito universale e, proprio per questa loro universalità, li spoglia del loro genere.
Risulta più chiaro cuando la selezione è di un elemento indeterminato:

Ciò che voglio è un pallone/una pallina.

Anche qualora il sostantivo sia un verbo all’infinito, è obbligatorio usare “ciò”:

Ciò che voglio è viaggiare spesso.

In questi ultimi due casi avremmo potuto utilizzare “quello” al posto di “ciò” ma, anche se l’avessimo fatto, il senso dell’argomentazione non sarebbe cambiato poiché in entrambi gli esempi non c’è alcun legame con il genere. Infatti, non avremmo in alcun modo potuto utilizzare “quella”, al posto di “quello”. Utilizziamo la forma maschile solo per convenzione, ma in realtà si tratta a tutti gli effetti di di strutture grammaticali neutre.
Lo stesso può dirsi per alcuni quantificatori che spesso fungono da sostantivi:

Qualcosa è andato storto.
Niente può fermarlo.

Anche in questi due esempi, non possiamo determinare il genere, anche se, convenzionalmente, sia “qualcosa” che “niente” sono di genere maschile.

In conclusione, sebbene sia un dato di fatto che nella lingua italiana non esistono sostantivi di genere neutro, appare chiaro che il “neutro” non è un concetto del tutto estraneo alla nostra lingua e ciò risulta assolutamente evidente in meccanismi consolidati dall’uso.

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