Il burushaski: la lingua sopravvissuta (5)

 Categoria: Le lingue

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Lei ha fatto molti viaggi sul campo in Kashmir e ha insegnato ad alcuni burushos dei metodi per la documentazione linguistica…
Sì, ho lavorato con parlanti nativi di tutti i dialetti del burushaski. Vista la loro comunità molto ristretta, i burushos del Srinagar sono stati una bella sfida per me. Alla fine, però, alcuni dei miei assistenti linguistici sono riusciti a pieno a registrare, trascrivere e analizzare i dati utili per il progetto.

Quali sono le tipologie di tradizioni orali raccolte dai ricercatori?
Esistono diverse collezioni di testi già pubblicate da vari autori, perlopiù tradotte in tedesco e francese. I risultati della mia ricerca includono anche un corpus digitale consultabile, il “Burushaski Language Resource”, che si trova nella Digital Collection Library dell’UNT. Il corpus contiene materiale linguistico di varia natura, come ad esempio storie popolari, racconti personali, conversazioni spontanee, canzoni etc. Questi materiali sono conservati e disponibili in diversi formati – registrazioni audio e video e testi (su burushaskilanguage.com).

C’è qualche aneddoto interessante sul suo lavoro con i Burushos che vuole condividere con noi?
Avrei diverse storie avventurose, felici e anche dolorose da raccontare. Potrei parlarvi del mio calvario di tre anni per ottenere un permesso per il Pakistan, e di come, una volta arrivata lì nel 2010, sono rimasta bloccata nell’aeroporto di Islamabad perché il mio volo per Gilgit era stato cancellato. Sono finita a fare l’autostop e a viaggiare in auto fino a Gilgit mentre ero incinta al quinto mese. Una volta giunta sul posto, ho dovuto affrontare tutte le agenzie di intelligence che ostacolavano i miei spostamenti nella regione.  Un giorno un agente mi chiese di pagargli una mazzetta per darmi il “permesso di lavorare senza ulteriori interruzioni”. Poi scoprii che era il figlio di un contatto che avrei dovuto incontrare il giorno successivo. Infine, l’agente, in evidente imbarazzo, mi regalò tre volumi di una traduzione del Corano in burushaski.

Fonte: Articolo scritto da Nipa Charagi e pubblicato il 19 gennaio 2019 sul sito Live Mint

Traduzione a cura di:
Giulia Incelli
Interprete e traduttrice (EN/AR/IT)
Roma (Italia)