I molti modi di chiamare la neve in inuit

 Categoria: Le lingue

Stando alle credenze popolari, gli eschimesi avrebbero a disposizione un vastissimo repertorio di parole per indicare la neve.
La notizia risulta estremamente interessante e curiosa, tuttavia la realtà è ben più deludente della “leggenda”; nella lingua inuit, le parole per designare la neve sono solo due: “qanniq- (qanik- in certi dialetti)” che sta per il verbo “nevicare” e “aput” che indica la sostanza “neve”.

L’abbaglio è frutto di una scorretta “lettura” della lingua inuit, essendo questa polisintetica e quindi in grado di formare parole lunghissime e complesse grazie all’aggiunta di alcuni affissi che cambiano la natura semantica o sintattica della parola di partenza, in certi casi arricchendola persino di precisazioni e dettagli; un processo complesso e laborioso che in altre lingue richiede l’utilizzo di intere frasi.

Ad ogni modo, una meravigliosa particolarità linguistica del popolo eschimese esiste.
In quasi tutte le lingue del mondo figura almeno una parola che sta ad indicare la guerra: war in inglese, guerre in francese, luftë in albanese, vàlka in ceco, sõda in estone, digmaan in filippino, sota in finlandese, cogadh in irlandese, karo in lituano, karš in lettone, stríð in islandese, krig in norvegese, wojna in polacco, război in romeno…e, purtroppo, l’elenco potrebbe ancora continuare a lungo.

Nella lingua inuit, invece, non esiste una parola per designare la guerra, poiché gli eschimesi hanno una cultura basata sulla pace, sull’amore per il prossimo, sul totale rispetto della natura e sull’osservanza rigorosa delle leggi che essa impone. Una lezione importante per i popoli di tutto il mondo.

Autore dell’articolo:
Susanna Villani
Traduttrice inglese/romeno > italiano
Pescia (PT)