Il dialetto è l’idioma proprio di una comunità che condivide un’area geograficamente delimitata e viene adottato e tramandato in forma prevalentemente orale.
Il dialetto viene considerato patrimonio culturale dell’umanità, assieme alle migliaia di lingue parlate nel mondo, in quanto parte fondante dell’identità di ogni comunità.
L’Italia è uno dei Paesi al mondo con più varietà di dialetti in quanto ogni comune ne ha uno.
Il dialetto, espressione della ricchezza delle nostre diversità culturali, deve sempre essere valorizzato e rispettato.
Una celebre canzone salentina, diventata famosa in tutta Italia, inizia così:
«Si nu te scerri mai de le radici ca tieni
rispetti puru quidde te li paisi lontani,
si nu te scerri mai te du ete ca sta ieni
dai chiù valore alla cultura ca tieni».
«Se non dimentichi mai le tue radici
Rispetti anche quelle dei paesi lontani
Se non scordi mai da dove vieni
Dai più valore alla tua cultura»
È un inno alla diversità, al valore culturale di ognuno di noi che deve essere sempre rispettato.
Il dialetto rappresenta le nostre radici, la nostra cultura e come tale deve essere tramandato e mai dimenticato. Si può essere cittadini del mondo pur conservando le proprie origini.
Purtroppo, come avviene per tante specie viventi animali e vegetali, ogni anno scompaiono tantissimi dialetti e il mondo si impoverisce, si semplifica, si uniforma, diventa sempre più monocorde. Perde la diversità che è stata la fondamentale preziosa risorsa del genere umano e del pianeta Terra.
Il dialetto continuerà ad esistere se verrà usato e valorizzato, se tante persone lo adotteranno come lingua di comunicazione. Questo è il destino di tutte le lingue.
Autore dell’articolo:
Elisa Curreli
Traduttrice EN-FR>IT
Parma