Com’è nata la mia passione per le lingue (2)

 Categoria: Le lingue

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Per quanto riguarda le mie esperienze traduttive, le materie studiate alla SSML Carlo Bo mi hanno permesso di interfacciarmi con la traduzione da e verso la lingua (le lezioni comprendevano sia traduzione ITA >ENG sia ENG > ITA, stesso discorso per spagnolo), iniziando prima con testi brevi per poi arrivare man mano a testi aventi tematiche e strutture più complesse. Ho esplorato vari settori, dagli articoli di giornale, scienza, medicina, letteratura, ambito giuridico, agricoltura e così via.

Il terzo anno il focus del programma si è spostato sull’apprendimento delle terminologie tecniche di alcuni dei settori precedentemente menzionati. Questo studio mi ha permesso di ampliare il mio lessico, la mia capacità di memorizzazione di svariati termini appartenenti ad ambiti diversi ed ovviamente la conoscenza dei suddetti ambiti.

Oltre alla traduzione tecnica apprezzo particolarmente anche la traduzione editoriale, la quale per me è stata oggetto di approfondimento delle mie due tesi. Ritengo che sia una tipologia di traduzione creativa e stimolante: il traduttore si immerge nei romanzi che traduce e ne assimila la storia e le sfaccettature.

La mia prima tesi consisteva in una ritraduzione delle pagine 79-83 del libro La sombra del viento (tradotto in Italia con il titolo L’ombra del vento) di Carlos Ruiz Zafón. Prima di ritradurle ho letto e studiato le scelte traduttive di Lia Sezzi, la traduttrice della versione italiana del romanzo già citato. Questo lavoro è stato di fondamentale importanza per me: vedere le scelte traduttive degli altri traduttori è utile per analizzare in modo critico la resa finale e domandarsi cosa può averli spinti ad effettuare determinate scelte linguistiche. Inoltre, è sempre interessante vedere come lavorano i traduttori più esperti.

Stesso discorso per quanto riguarda la tesi della magistrale, la quale trattava delle opere della scrittrice inglese Beatrix Potter. Verso la fine mi sono concentrata sull’analisi di tre traduzioni differenti di cinque opere in particolare della scrittrice (The Tale of Peter Rabbit, The Tale of Jemima Puddle Duck, The Tale of Timmy Tiptoes, The Tale of Squirrel Nutkin e The Tale of Tom Kitten). Si è trattato di un lavoro lungo e approfondito durato quasi un anno. Sono stata molto soddisfatta del risultato e del sostegno della mia relatrice, frutto di mesi di duro lavoro.

Mi ritengo soddisfatta del percorso universitario intrapreso. Ho seguito le mie passioni ottenendo dei buoni risultati. Il mio desiderio è di trasformare la passione per le lingue e per la traduzione in una professione. So bene che ci saranno vari ostacoli e problemi da fronteggiare, ma sono desiderosa di lasciare anch’io un modesto contributo a questa nobile arte.

Autrice dell’articolo:
Stella Zecchini
Traduttrice ENG<>ITA e SPA<>ITA
Bologna