Apprendere una lingua con Duolingo (2)

 Categoria: Le lingue

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I vantaggi: Duolingo deve essere raccomandato per vari motivi. È gratuito, è divertente ed è un modo abbastanza facile per apprendere le basi di una nuova lingua. Le lezioni sono molto chiare e ben progettate, e ammetto che gli espedienti di Duolingo con me funzionano (come un incantesimo!). Cerco davvero di sfruttare bene ogni piccolo attimo di tempo (in attesa di una chiamata in conferenza, in attesa di mia figlia alle lezioni di chitarra, e così via), quindi appena Duolingo mi invia un’e-mail, “Hai 5 minuti? Fai una lezione!” Io ci sono. Duolingo offre molti modi per consolidare ciò che si sta imparando: si può passare il mouse sopra una parola per sentirla pronunciata o per visualizzarne l’equivalente in Inglese.

Gli svantaggi: se si sta cercando di imparare una lingua per davvero (o più o meno per davvero), Duolingo ha anche alcuni aspetti negativi. In primo luogo, le lezioni sembrano essere meno varie e creative man mano che si progredisce nella scala. Inizialmente, il corso di Italiano coinvolgeva una vasta gamma di attività: tradurre dall’Italiano all’Inglese e dall’Inglese all’Italiano per iscritto; tradurre a vista frasi scritte in Inglese in Italiano parlato (con analisi della pronuncia), collegare le immagini con i loro sostantivi in Italiano, e così via. Ma, dal momento che ho fatto progressi, gli esercizi traducono in Inglese quasi esclusivamente frasi scritte in Italiano. Il che, se si traduce il Francese per vivere e si ha studiato un po’ di Spagnolo, non è poi così difficile, anche se non si ha la benché minima idea di come produrre quella frase in Italiano. Non è difficile indovinare che il verbo italiano “lavorare” significa “to work”, anche se non si ha la possibilità di farne uso in una frase. Quindi in questo senso, Duolingo aiuta a sviluppare le capacità di comprensione passiva più che le capacità di parlare in modo attivo.

Inoltre, la valutazione di Duolingo “You are X percent fluent in …”(n.d.T.”Tu hai padronanza dell’/ del… per l’X percento”) dà una sensazione molto gonfiata delle proprie abilità, a seconda di come la si considera. Come accennato in precedenza, Duolingo mi classifica con una padronanza dell’Italiano per il 40%. Se con ciò si intende che c’è il 40% di possibilità di comprendere un’espressione in Italiano o che io sono al 40% della conoscenza di base dell’Italiano … OK. Ma scommetto che molte persone che seguono i corsi di Duolingo interpretano tale percentuale come “Sono al 40% del percorso per parlare perfettamente questa lingua”, il che non è affatto così. Ad esempio, sulla base della mia esperienza, è impossibile che qualcuno che ha iniziato dallo 0% e raggiunto il 100% di padronanza, esclusivamente usando Duolingo, possa essere in grado di lavorare come traduttore da quella lingua.

Tuttavia, mi piace il fatto che Duolingo enfatizzi davvero la pratica costante e quotidiana e che le lezioni abbiano una durata che le rende assimilabili, senza percepire che la propria testa stia per esplodere. Esorterei altri traduttori a utilizzare Duolingo, per aumentare la padronanza discorsiva; è gratuito, divertente e molto coinvolgente nell’utilizzo.

Fonte: Articolo scritto da Corinne McKay e pubblicato il 07-12-2017 su thoughtsontranslation.com

Traduzione a cura di:
Dott. Alessandro Nicolini
Traduttore freelance EN˃IT / IT˃EN e RU˃IT / IT˃RU
Socio IATI, n. tessera 1259
Trento