Tradurre l’intraducibile

 Categoria: Servizi di traduzione, Traduzione di siti web

La lingua è cultura, è lo specchio dell’evoluzione di un popolo in un determinato contesto storico e sociale, è legata ad esso da una connessione imprescindibile. La lingua cambia, è dinamica, sempre in movimento si adatta alla realtà e a sua volta modifica essa stessa la realtà, la plasma dando un nome alle cose. È la nostra lingua che crea la nostra Weltanschauung, la nostra visione del mondo ed è diversa per ogni lingua e ogni popolo. La lingua ha il potere di costruire e di comunicare, ovvero, trasmettere un messaggio dal pensiero alle parole, da un codice linguistico in un altro. Per questo, anche la traduzione è comunicazione ed è efficace solo quando il messaggio arriva a destinazione. Ma come si fa a comunicare termini intraducibili? Spesso si tende a commettere l’errore di considerare termini e concetti come sinonimi. La realtà linguistica è ben diversa, soprattutto nel campo della traduzione. Il termine è l’elemento lessicale, la parola, mentre il concetto è l’essenza della cosa, l’idea. Per questo, quando traduciamo da una lingua in un’altra, non sempre possiamo trovare il termine esatto che descrive un concetto. Esistono concetti racchiusi in parole che ci sembrano “intraducibili”, cioè parole che non hanno un’equivalenza con alcun termine in un’altra lingua, soprattutto se appartengono ad una sfera molto più profonda del sentire e dell’immaginazione di una cultura. Il primo passo per la traduzione dopo la comprensione è l’interpretazione per questo comprendere e tradurre una lingua non significa imparare termini, ma acquisire concetti. Come lo spleen inglese che non si può di certo tradurre banalmente con milza, lo chutzpah ebraico o la Zweisamkeit tedesca che si può tradurre maldestramente con solitudine a due; la saudade portoghese, una nostalgia particolare avvicinabile forse solo all’Heimweh tedesco, e tantissime altre parole che non trovano un riscontro esatto nella lingua di ogni giorno perché frutto di una specifica cultura. Parole cariche di matrice ideologica come human rights e democrazia hanno una connotazione diversa in regioni del mondo differenti come il Medio Oriente e l’estremo oriente, in cui vigono assetti socio-politici diversi dall’Occidente o fondati su valori religiosi estranei ai nostri. Ma la sfida della traduzione è proprio riuscire a comunicare il concetto, il senso che si esprime in una lingua e trasferirlo in un’altra cercando di riferire la stessa immagine o lo stesso sentimento. Non esiste nulla di completamente intraducibile. Schopenhauer riteneva che si arriva a possedere una lingua quando si ha la capacità di tradurre in questa non solo libri, ma se stessi. Forse la cosa più bella di conoscere più lingue è proprio quella di trovare in un’altra lingua un termine per qualcosa che nella tua madrelingua non saresti mai stato capace di dire con le parole.

Articolo di:

Gabriella De Rosa

Traduttrice EN-ITA DE-ITA

Salerno

Tradurre un sito: errori da evitare (2)

 Categoria: Traduzione di siti web

Proseguiamo la lista di errori da evitare nella traduzione di un sito iniziata nell’articolo di ieri (ndr).

Non dimenticare di assicurarti che il tuo sito sia ancora accattivante dopo che è stato tradotto, e che tutto il testo sia visibile. Spesso quando le parole vengono tradotte cambiano dimensione, questo a volte può significare che non sempre entrano nello spazio dedicato quando il sito è stato creato.

Ricordati di fare la revisione del sito, e fai visionare il tuo sito ad altre persone, preferibilmente madrelingua, per assicurarti che il tuo sito sia preciso.

Se decidi di usare un traduttore o un servizio di traduzione, cerca di non nascondere troppe informazioni riguardanti lo scopo del sito. Maggiori sono le informazioni che il tuo traduttore ha e maggiormente preciso e corretto sarà il contenuto del tuo sito tradotto.

Evita di usare figure retoriche, clichés, battute, humor e giochi di parole che non possono essere tradotti correttamente e anche se lo fossero non verrebbero mai capiti.

Evita di tradurre qualsiasi cosa del sito, anche le informazioni accessorie, traduci solo le informazioni importanti e le cose di cui hanno bisogno le persone per capire ciò di cui ti occupi affinché il tuo sito serva allo scopo. Questo ti permetterà di risparmiarti un bel po’ di tempo e di stress (se stai traducendo i contenuti da solo) o denaro (se assumi un traduttore o un servizio di traduzione).

Non evitare di appoggiarti a un traduttore o un servizio di traduzione perché lo consideri caro o perché hai qualunque preconcetto sui servizi di traduzione. Generalmente loro si appoggiano a traduttori professionisti e qualificati, e dal momento che hanno molti traduttori, possono completare una grande quantità di lavoro in poco tempo. Devi solo assicurarti di fare un controllo sul tuo traduttore o servizio di traduzione, richiedi un campione esemplificativo prima di accettare un accordo o pagare qualsiasi cifra, e controlla le capacità di espressione della traduzione.

Non pensare che solo perché hai tradotto una frase in una lingua e poi nuovamente nella lingua originale, senza cambiare minimamente il contenuto, questa traduzione funzioni alla perfezione, non bisogna mai affidarsi alla “traduzione inversa”.

Il tuo sito web è la vetrina della tua azienda, affinché sia efficace deve essere perfetto, quindi considera di spendere un po’ di soldi (e risparmiarti un bel po’ di stress) assumendo un traduttore professionista per farti tradurre il sito, aiutando il tuo sito web a conquistare mercati mondiali.

Fonte: Articolo scritto da Amy Cross e pubblicato sul blog Omniglot

Traduzione a cura di:
Letizia Del Mistro
Traduttrice Freelance EN>IT IT>EN
Treviso

Tradurre un sito: errori da evitare

 Categoria: Traduzione di siti web

Affinché il tuo sito internet venga riconosciuto a livello globale avrai la necessità, ad un certo punto, di tradurlo in modo che gli “spettatori” possano leggerlo. Quando si tratta di tradurre il tuo sito, puoi farlo da solo oppure pagare un servizio di traduzione che lo traduca per te, questa seconda opzione è caldamente consigliata. Una traduzione accurata del tuo sito è estremamente importante in quanto, se non presti attenzione rischi che di trovarti con termini che hanno perso il loro significato, e/o informazioni modificate o andate perse; tutte queste cose ti lasciano con un sito inefficace e inutile, che difficilmente attirerà clienti verso i servizi o i beni che offri, quindi un sito completamente inutilizzabile.

Nel tradurre il tuo sito web ci sono alcuni errori dei quali dovresti essere a conoscenza in modo da poterli evitare. Di seguito gli errori più comuni:

Cerca di evitare di usare programmi di traduzione, questi tradurranno il tuo sito parola per parola ma non verificheranno se la traduzione ha senso oppure se rispecchia il tuo scopo.

Non tradurre il tuo sito parola per parola. Ricorda che ogni paese e cultura sono diversi, come lo sono le locuzioni e il modo in cui vengono formulate. Per avere un impatto effettivo sui visitatori del sito devi cucire su misura dei tuoi “spettatori”. Inoltre, le traduzioni parola per parola, spesso portano a molti errori grammaticali nel testo tradotto, con frasi confuse per via dei diversi modi in cui una lingua struttura le proprie frasi.

Non dimenticare qual è il tuo scopo finale, quello che speri di ottenere dal tuo sito internet, se stai vendendo beni o servizi, assicurati che il pubblico lo sappia. Qualunque sia lo scopo del tuo sito, devi essere sicuro che questo venga compreso.

Non ignorare l’importanza del SEO e delle parole chiave nel tuo testo, e non dimenticare che le parole chiave variano da paese a paese. Inoltre assicurati di condurre in maniera adeguata la ricerca delle parole chiave e analizzale per assicurarti che conducano il traffico al tuo sito.

Evita di usare un traduttore che ha solo una conoscenza marginale della lingua nella quale desideri tradurre, è sempre meglio appoggiarsi a una persona madrelingua se possibile, e non dimenticare di fare un controllo sul tuo traduttore o sul servizio di traduzione per assicurarti che siano di qualità.

Nell’articolo di domani altri errori da evitare nella traduzione di un sito (ndr).

Fonte: Articolo scritto da Amy Cross e pubblicato sul blog Omniglot

Traduzione a cura di:
Letizia Del Mistro
Traduttrice Freelance EN>IT IT>EN
Treviso

Quali lingue contano su Internet (4)

 Categoria: Traduzione di siti web

< Terza parte di questo articolo

Dopo aver analizzato il mercato locale e le condizioni di ogni paese anglofono, è facile capire quali siano i vantaggi reali della traduzione di un sito web in inglese rispetto ad altre lingue.
Facciamo un esempio: una compagnia con sede in Gran Bretagna ha un sito web in inglese e in spagnolo e intende tradurlo in un’altra lingua. Grazie al T-index, l’azienda stabilisce rapidamente che conviene tradurre il sito web in cinese e in giapponese. Tuttavia, il mercato dei potenziali clienti di lingua cinese è alquanto complesso.

In primo luogo, il cinese con il sistema di scrittura semplificata è lingua ufficiale nei territori della Cina continentale e a Singapore, mentre il cinese con il sistema di scrittura tradizionale è lingua ufficiale a Taiwan, Hong Kong e Macao. Il cinese (scrittura semplificata), che ha un T-index più elevato rispetto al cinese (scrittura tradizionale), viene parlato in due paesi, mentre il giapponese soltanto in Giappone. Dopo aver analizzato le aziende dei mercati locali, appare evidente che la natura dei prodotti e la censura locale non permettono all’azienda di penetrare questo mercato e che è possibile accedere soltanto al mercato di Singapore. Tuttavia, l’azienda non ha problemi ad accedere al mercato giapponese. Per questo motivo, gli indici reali per queste lingue si presentano così: cinese con il sistema di scrittura semplificato a Singapore (0,13%) = 0,13%; e giapponese = 7%. Grazie al T-index, l’azienda comprende rapidamente che deve tradurre il proprio sito web in giapponese.

Una sola localizzazione non è sufficiente affinché gli utenti facciano acquisti sul sito web, soprattutto perché questi ultimi valutano altri fattori che esulano dalla presenza del sito web nella propria lingua madre. Quando non riescono a trovare le informazioni, la descrizione dei prodotti o dei servizi che soddisfano le loro esigenze o aspettative, numerosi utenti Internet in tutto il mondo visitano siti web in altre lingue.

E infine, come in qualsiasi altro studio statistico, non siamo in grado di garantire l’accuratezza dei dati raccolti. Tuttavia, l’azienda Translated continua a lavorare su questo studio, aggiornandolo e arricchendolo periodicamente. Il T-index è un nuovo strumento grazie al quale le aziende possono farsi rapidamente un’idea delle lingue che contano su Internet.
Con il passare del tempo, è possibile che nell’elenco delle lingue di destinazione per la traduzione di siti web compaiano nuove lingue e la posizione delle altre vari. E tutto questo si riflette sui risultati dello studio del T-index.

Fonte: Articolo di Aurore Claverie tratto dall’edizione online della rivista “Профессиональный перевод и управление информацией” – n° marzo 2011 – pp. 45-50

Aurore Claverie lavora come Project Manager presso Translated. È specializzata in commercio e marketing internazionale e ha coordinato l’elaborazione del T-index. A tal proposito, desidera ringraziare tutti gli specialisti del suo settore per averle inviato le proprie osservazioni, indispensabili ai fini di tale studio.

Traduzione dal russo a cura di:
Giancarlo Verardi
Traduttore freelance EN/ES/RU>IT
Lecce (Italia)

Quali lingue contano su Internet (3)

 Categoria: Traduzione di siti web

< Seconda parte di questo articolo

Occorre sottolineare che il nostro studio non copre tutti i paesi: abbiamo incluso, infatti, soltanto i paesi per i quali è stato possibile raccogliere dati sul numero di utenti Internet e sul PIL pro capite. I dati statistici che abbiamo utilizzato per calcolare il T-index sono stati acquisiti da fonti attendibili, tra cui l’Internet World Stats, il CIA Factbook, il Fondo Monetario Internazionale, l’organizzazione Reporter senza frontiere e la Banca Mondiale.

Tabella 3. Mappa della libertà di espressione su Internet

Restrizioni
Per affacciarsi con successo al mercato locale degli utenti Internet, in alcuni paesi non è sufficiente tradurre solo il contenuto di un sito web. Lo studio dei paesi illustrati nella tabella 1 ha prodotto dei dati che risultano difficili da analizzare senza comprendere le restrizioni locali nei confronti di Internet. Per la Cina e l’Iran è importante tener conto di questo aspetto, prima di includere questi paesi nel numero dei potenziali mercati.

Occorre ricordare che quando si traduce un sito web è necessario considerare anche altri fattori che esulano dalla quota assoluta di mercato dei parlanti di ogni lingua su Internet. Il mercato dei parlanti di una determinata lingua abbraccia uno o più paesi, ognuno dei quali si differenzia per le sue caratteristiche culturali.

Per esempio, la lingua inglese con un T-index del 35% garantisce il più alto potenziale d’acquisto su Internet. Eppure, prima di tradurre il proprio sito web in inglese, le aziende devono analizzare accuratamente i paesi in cui esso viene diffuso. Perché? Perché il T-index del 35% per la lingua inglese assicura il suo pieno potenziale solo se l’azienda ha pieno accesso a tutti i paesi anglofoni. Aprendosi nuovi mercati con l’ausilio della traduzione del proprio sito web, l’azienda deve tener conto di una moltitudine di fattori. Di seguito ne riportiamo soltanto alcuni:

• La domanda di prodotti e servizi dell’azienda nel mercato locale;
• L’adattamento dei prodotti e dei servizi tenendo conto delle esigenze tecnologiche, delle norme e delle preferenze locali;
• La concorrenza nel mercato locale;
• La reputazione del paese d’origine dell’azienda nel mercato di destinazione;
• Le abitudini dei consumatori locali;
• La censura di internet nel mercato locale;
• I metodi di pagamento online utilizzabili nel mercato di destinazione;
• L’ammontare delle spese di realizzazione e i requisiti di import/export dei prodotti.

Quarta parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Aurore Claverie tratto dall’edizione online della rivista “Профессиональный перевод и управление информацией” – n° marzo 2011 – pp. 45-50

Traduzione dal russo a cura di:
Giancarlo Verardi
Traduttore freelance EN/ES/RU>IT
Lecce (Italia)

Quali lingue contano su Internet (2)

 Categoria: Traduzione di siti web

< Prima parte di questo articolo

Sorprendentemente, il cinese (scrittura semplificata) occupa il secondo posto nella classifica con un indice del 10,7% del potenziale d’acquisto globale su Internet: un ottimo risultato per chi è in grado di vincere la censura di Internet in Cina. Le autorità cinesi possono bloccare alcuni siti web a causa della natura del prodotto che propongono o di ciò che contengono. Inoltre, è interessante notare che il T-index per il giapponese e lo spagnolo è del 7%, sebbene il mercato ispanofono comprenda 21 paesi (tabella 2), mentre la lingua giapponese viene parlata soltanto in Giappone.

Studio, ipotesi e metodo
La valutazione di ogni paese è stata effettuata non soltanto in base al numero di parlanti di ogni lingua o alla lingua ufficiale del luogo, ma anche in base alla lingua (o alle lingue) maggiormente utilizzata nel business e su Internet. Ogni paese è stato valutato in base a una lingua, a eccezione di alcuni casi in cui il T-index del paese superava lo 0,1% e la valutazione del paese è stata effettuata in base ai diversi mercati linguistici.

Le lingue che si differenziano in diversi paesi del mondo, come inglese, portoghese e spagnolo, sono state incluse nel gruppo della rispettiva lingua standard. I territori dipendenti sono stati valutati in base allo Stato da cui dipendono laddove l’idioma era il medesimo. Se la lingua dei territori era diversa, come nel caso di Puerto Rico e Stati Uniti, i paesi sono stati inseriti in un elenco a parte a seconda del mercato linguistico di appartenenza.

Tabella 2. Mercato ispanofono

Per calcolare l’indice abbiamo raccolto dei dati sul numero di utenti Internet e sulla popolazione totale dei paesi, stabilendo un tasso di penetrazione Internet per ogni paese, vale a dire la percentuale di utenti Internet in quei paesi. In un secondo tempo, abbiamo eseguito un’analisi del PIL pro capite e della distribuzione del reddito in ogni paese, al fine di stabilire il PIL pro capite degli utenti Internet. Con questo metodo siamo stati in grado di valutare al meglio il benessere individuale degli utenti Internet tenendo conto dei dati presenti. Inoltre, abbiamo eseguito i calcoli partendo dall’ipotesi che gli utenti Internet costituissero il segmento più agiato della popolazione del paese. Infine, in base agli indici totali del numero di utenti Internet per ogni lingua e al PIL approssimativo per ogni utente, siamo riusciti a determinare il valore numerico di ogni lingua e la sua posizione nella classifica.

Terza parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Aurore Claverie tratto dall’edizione online della rivista “Профессиональный перевод и управление информацией” – n° marzo 2011 – pp. 45-50

Traduzione dal russo a cura di:
Giancarlo Verardi
Traduttore freelance EN/ES/RU>IT
Lecce (Italia)

Quali lingue contano su Internet

 Categoria: Traduzione di siti web

Le aziende di qualsiasi entità che promuovono il proprio business su Internet, da quelle con un volume d’affari multimiliardario (come Google e Facebook) a quelle più ridotte, utilizzano siti web in più lingue per affacciarsi al mercato globale. Per scegliere le lingue con cui presentare il sito web, è necessario eseguire un’accurata analisi dei diversi mercati e del loro potenziale. Quali sono le lingue per realizzare un sito web di successo che attiri nuovi clienti? Grazie a quali lingue è possibile assicurarsi un elevato fatturato su Internet? Per rispondere a tali quesiti abbiamo elaborato un indice statistico, denominato T-index, che determina la classifica delle lingue con il maggior potenziale d’acquisto in rete.

Il T-index determina le lingue parlate da coloro che con maggiore probabilità effettuano acquisti online o presso gli inserzionisti di un sito web. Quest’indice esprime un valore in percentuale che indica la potenziale quota di mercato per ciascuna lingua su Internet, tenendo conto del numero di utenti Internet e del volume approssimativo del prodotto interno lordo (PIL) di ognuno di essi. Tale indice, tuttavia, non ha niente a che vedere con il PIL pro capite di un paese, ma riguarda soltanto il PIL di ogni utente Internet.

Secondo la classifica (tabella 1), la traduzione di un sito web in dieci lingue (inglese, cinese (scrittura semplificata), giapponese, spagnolo, tedesco, francese, portoghese, russo, arabo e coreano) può attirare l’80% del potenziale d’acquisto globale su Internet. Per raggiungere il 50%, tuttavia, sono necessarie soltanto tre lingue (inglese, cinese a scrittura semplificata e giapponese).

Non c’è da meravigliarsi del fatto che la lingua inglese occupi il primo posto con un T-index del 35%: l’inglese è la lingua più efficace per far business in rete ed è utilizzata da più di 450 milioni di utenti Internet, mentre il PIL medio per utente è di 39,072 milioni di dollari americani. Il mercato anglofono comprende paesi economicamente e tecnologicamente avanzati, come Stati Uniti, Regno Unito e Canada. L’inglese è anche la lingua ufficiale di numerosi paesi dell’Africa, nonché l’idioma aggregativo delle nazioni, poiché le lingue di alcune etnie indigene in diversi paesi non sono facilmente comprensibili. Di conseguenza, la lingua inglese non soltanto viene sempre più utilizzata a livello governativo, nell’amministrazione statale e nell’istruzione, ma risulta anche ampiamente diffusa nel business e su Internet.

Tabella 1. T-index delle 20 lingue principali
Seconda parte di questo articolo >

Fonte: Articolo di Aurore Claverie tratto dall’edizione online della rivista “Профессиональный перевод и управление информацией” – n° marzo 2011 – pp. 45-50

Traduzione dal russo a cura di:
Giancarlo Verardi
Traduttore freelance EN/ES/RU>IT
Lecce (Italia)

Solitudine di una traduttrice (2)

 Categoria: Traduzione di siti web

Un buon caffè e si ricomincia…
E traduco, traduco, traduco.
I miei occhi sono stanchi, il cervello è in fumo, la schiena è sempre più indolenzita.
Il posacenere continua a riempirsi, passano le ore ed è subito sera.
Voglio divagare un po’ e mi è venuto in mente Quasimodo. Forse non è un caso, che mi vengano in mente questi meravigliosi versi:
Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera.
Solo= solitudine del traduttore, giornate all’insegna dell’incomunicabilità, si è soli, soli con il testo da tradurre.
Raggio di sole= sole, luce, la felicità per un testo ben tradotto non ha eguali, sono riuscita a cogliere quelle sfumature che volevo, ho trovato delle soluzioni ottimali, insomma la resa finale è quella che desideravo!
Trafitto: il raggio di sole mi ha regalato delle gioie infinite ma mi ha trafitto, sono stanca, nervosa, ho fumato mille sigarette, la schiena è a pezzi.
Ed è subito sera: è giunto il momento di staccare, ancora una giornata nell’ombra, nella mia solitudine.
Scusatemi per le mie divagazioni, mi sono lasciata ispirare da Quasimodo.
Che dire, Quasimodo mi capisce!
La solitudine c’è, l’incomunicabilità pure, le gioie e i dolori sono sempre presenti, in più l’uomo di Quasimodo è solo anche se vicino agli altri, sul cuore della terra, io invece sono totalmente SOLA dinanzi al mio amato e insostituibile Mac, quindi direi che al peggio non c’è fine!
In mio aiuto arriva la folgorazione del meraviglioso Quasimodo “il raggio di sole”, la ricerca di una felicità a volte anche apparente, l’alternarsi tra gioie e dolori; ecco la mia vita di traduttrice, un alternarsi di ansie, insoddisfazioni, gioie e gratificazioni.
E intanto, alla luce del sole che aveva allietato il mio risveglio subentra il buio.

Ed è subito sera… Per l’uomo di Quasimodo è simbolo della morte, le gioie fugaci della vita ti trafiggono il cuore e poi senza accorgersene si cade nel buio; per me è giunto invece il momento di chiudere il mio Mac.
E Il nostro Quasimodo mi scuserà per aver forse sminuito il significato dei suoi meravigliosi versi!
Mi alzo…magari più tardi dopo cena rileggerò o forse meglio farlo domani.
La mia scrivania è sempre lì ma non è più quella del mattino, all’ordine è subentrato il disordine. La mia super tecnologica tastiera reclama riposo. Il posacenere stracolmo attende di essere svuotato.
E intanto, voglio ribadirlo, alla luce del sole che aveva illuminato il mio risveglio è subentrata l’oscurità della sera. Al di là della finestra, gli alberi che accompagnano le mie giornate sono un tutt’uno con l’oscurità.
Felicità e gioie, del resto è questa la vita. Felicità e gioie di una traduttrice. Ancora una volta mi dico che sarebbe preferibile fermarsi e riflettere sulla fugacità della vita, il tempo passa velocemente. Ed è subito sera.
Cala il sipario sulla mia giornata di solitudine, la solitudine di una tradutrice.

Autore dell’articolo:
Ivana Giuliani
Traduttrice freelance EN-FR<>IT
Palermo

Traduzione di siti

 Categoria: Traduzione di siti web

Oggigiorno moltissime persone hanno un sito internet personale, un blog o uno spazio web, attraverso i quali comunicano al mondo esterno notizie di varia natura. Alcune persone utilizzano i loro siti anche commercialmente, ma si tratta di una minoranza. Per la maggior parte della gente un sito è solo un passatempo.
Lo stesso non può dirsi per le aziende, per cui un sito web non costituisce un piacevole diversivo, ma uno dei principali strumenti di lavoro, sia che si tratti di grandi sia che si tratti di piccole aziende.
Internet è un immenso mercato che offre possibilità illimitate. Il fatto di poter essere raggiungibili dai clienti di tutto il mondo con un solo clic è un vantaggio che non può non essere sfruttato.
Per farlo però occorre organizzare bene il proprio sito, inserendo tutte le informazioni utili alla clientela, rendendole facilmente reperibili e dando alle pagine un aspetto grafico accattivante.
Inoltre, se si vuole essere cliccati da potenziali clienti di tutto il mondo o dagli immigrati residenti in Italia e che non conoscono l’italiano, è d’obbligo far eseguire la traduzione del sito almeno nelle lingue più importanti.

Sia che un sito abbia un carattere pubblicitario, informativo o commerciale, se si vuole veramente che esso comunichi ad un pubblico internazionale, è imprescindibile rivolgersi a dei professionisti della traduzione per tradurlo in più lingue.
In quali lingue tradurre un sito internet dipende essenzialmente dagli scopi strategici del proprietario del sito, in sostanza da quali mercati egli vuole raggiungere.
La nostra agenzia di traduzioni fornisce ai propri clienti tutto il supporto linguistico necessario ad internazionalizzare i loro siti e a creare un’immagine davvero globale della loro azienda.
Siamo in grado di farlo poiché nel corso del tempo abbiamo selezionato i migliori traduttori presenti sul mercato, linguisti che uniscono alla conoscenza approfondita di una o più lingue, competenze di livello assoluto in moltissimi settori, caratteristiche che li mettono in condizione di tradurre siti internet di qualsiasi tipo.

Le prime dieci lingue del web

 Categoria: Traduzione di siti web

Nell’articolo del 18 febbraio abbiamo pubblicato l’elenco delle venti lingue più parlate nel mondo in assoluto. In detta occasione abbiamo fatto una breve riflessione sulle logiche di mercato e sulle strategie imprenditoriali che potrebbero risultare vincenti alla luce dei dati presentati.
I dati che presentiamo in quest’articolo sono strettamente collegati a quelli pubblicati mesi fa, ma molto più mirati. Il numero assoluto di parlanti di una lingua è un dato sicuramente importantissimo, ma lo è ancor di più il numero di parlanti delle lingue più utilizzate dagli utenti di internet.
Sebbene l’uso di internet non sia certo l’unico criterio da tenere in considerazione per “misurare” le potenzialità economiche di un paese, è indubbio che il numero di navigatori fornisca una chiara indicazione circa le possibilità di business offerte dalla rete. Per chiarire il concetto che vogliamo esprimere citiamo un semplice esempio.
Il bengalese, con 190 milioni di parlanti madrelingua, si trova al sesto posto assoluto nella classifica delle lingue più parlate del mondo, ma è del tutto assente in quella delle prime dieci lingue del web. A meno che un’impresa non abbia un canale commerciale già aperto verso il Bangladesh o progetti di aprirne uno entro breve tempo, probabilmente non ha molto senso che traduca il suo sito internet in questa lingua.
Al contrario, è sicuramente da valutare l’ipotesi di tradurlo nelle lingue presenti nella lista sottostante, visto il numero di utenti del web (e quindi potenziali clienti) che parlano tali idiomi.
Secondo Internet World Stats, il vostro sito internet potrebbe essere compreso nell’83% del mondo se venisse tradotto nelle seguenti lingue:

1. Inglese: 478 milioni di utenti web
2. Cinese: 383 milioni
3. Spagnolo: 137 milioni
4. Giapponese: 96 milioni
5. Francese: 79 milioni
6. Portoghese: 73 milioni
7. Tedesco: 65
8. Arabo: 50 milioni
9. Russo: 45 milioni
10. Coreano: 37milioni

*Altre lingue: 290 milioni

Gli standard informatici nella traduzione

 Categoria: Traduzione di siti web

L’avvento di internet e la sua rapidissima diffusione negli anni ’90 originò un flussi di dati impressionante tra i più disparati sistemi informatici a livello mondiale. Emerse quasi subito l’esigenza di elaborare degli standard che consentissero di risolvere le innumerevoli problematiche di compatibilità che questo processo senza precedenti aveva creato.
A tale scopo, nel 1994 venne fondato il World Wide Web Consortium che iniziò a stabilire formati di interscambio dati derivati dal metalinguaggio di marcatura SGML, definito nel 1980.
Tra questi formati basati su testo con marcatori vi sono, fra gli altri, l’HTML, il linguaggio tuttora dominante in Internet, e l’XML, che si sta sempre più diffondendo e promette più flessibilità e potenza rispetto al suo predecessore.

Dopo la definizione degli standard generici per il web si passò all’elaborazione di standard specifici per il settore della traduzione per i quali vennero presi come basi l’SGML e in particolar modo l’XML.
Fra essi, quello più diffuso è il Translation Memory eXchange (TMX) usato per l’interscambio delle memorie di traduzione. Venne sviluppato nel 1998 dal gruppo OSCAR ed è supportato praticamente da tutti gli strumenti CAT/TM.
Per il settore della localizzazione, nel 2003 il gruppo OASIS ha sviluppato l’XML Localisation Interchange File Format (XLIFF).
Il quadro è invece molto più complesso per quanto riguarda la terminologia, settore in cui siamo piuttosto lontani dalla definizione di un unico standard accettato e utilizzato a livello generale. Relativamente al formato dei database lessicali e terminologici coesistono tuttora diversi standard. Fra gli altri menzioniamo:

- Il MAchine-Readable Terminology Interchange Format (MARTIF) è un formato per l’archiviazione di dati terminologici basato sui concetti. È basato sull’SGML ed è stato definito nel 1998. Corrisponde allo standard ISO 12200.
- L’Open Lexicon Interchange Format (OLIF) è un formato sviluppato per l’utilizzo con sistemi di traduzione automatica. È basato sull’XML ed è stato definito nel 1999 dal gruppo SAP.
- L’XML representation of Lexicons and Terminologies (XLT) venne definito da SALT nel 2000 allo scopo di riunire le capacità dei due formati precedentemente citati.
- Il TermBase eXchange (TBX) è in pratica un’implementazione dello standard XLT. È basato sull’XML e venne definito da OSCAR nel 2000.

L’importanza della traduzione di un sito web

 Categoria: Traduzione di siti web

Oggigiorno, chiunque (o quasi) possieda un’attività commerciale ha anche un sito internet. Si tratta di uno strumento divenuto pressoché imprescindibile per ogni impresa, piccola o grande che sia.
Per facilitare la fruizione del sito agli utenti stranieri i siti spesso vengono tradotti in più lingue. Tuttavia, in molti casi non vengono tradotti nemmeno in inglese.
Si tratta a nostro avviso di un grave errore poiché, dall’analisi dei risultati di alcune recenti ricerche condotte sulle preferenze degli utenti di internet, emerge in modo chiaro che moltissimi desiderano “comprare nella loro lingua” e che spesso non lo fanno perché il sito che interessa loro non è tradotto nel loro idioma. Il concetto è ben riassunto da una frase ricorrente nel mondo degli internauti “Se non posso leggere non compro”.
La non traduzione di un sito web danneggia quindi sia il potenziale cliente (che rinuncia all’acquisto), sia l’impresa che offre il proprio prodotto/servizio (e che, suo malgrado, è costretta a rinunciare alla vendita).

Anche quando il cliente ha una discreta padronanza della lingua nella quale è scritto il sito, spesso accade che non si trovi a suo agio e decida di non comprare o di rivolgersi altrove.
Negli Stati Uniti per esempio, dove gli individui di origine ispanica sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni, sebbene la maggior parte di essi sia tranquillamente in grado di leggere un sito in inglese, per fare i loro acquisti preferiscono di gran lunga siti tradotti nella loro lingua d’origine.
Gli imprenditori che lo hanno capito per primi hanno fatto affari d’oro e attualmente è impensabile che una impresa americana non abbia un sito tradotto in spagnolo.
Tradurre un sito internet in un’altra lingua, consente inoltre di aggiungere alle chiavi di ricerca già presenti nella versione italiana altre parole chiave contribuendo in questo modo a rendere più visibile il sito.
Per queste ragioni (e non solo), crediamo che attualmente sia assolutamente auspicabile per un’azienda tradurre il proprio sito in più lingue. Un piccolo investimento come questo potrebbe infatti rivelarsi un’arma importante nella lotta contro la crisi.

Traduzione e linguaggio HTML

 Categoria: Traduzione di siti web

Fino a una decina d’anni fa la traslitterazione di parole appartenenti ad alfabeti diversi causava non pochi problemi alle povere agenzie di traduzione. Il Project Manager di turno si metteva le mani nei capelli quando un cliente richiedeva ad esempio di tradurre un documento contenente una parte in russo, una in arabo, una in cinese, una in italiano e una in greco (lingue dalla grafia molto diversa fra loro).
Fortunatamente la tecnologia ancora una volta ci venne incontro e qualcuno creò il linguaggio informatico HTML, tuttora uno dei linguaggi più importanti per la creazione di pagine web.
Oggigiorno la traslitterazione non è più un problema, ma all’epoca l’HTML compì una piccola rivoluzione fornendo una serie di strumenti che permisero di risolvere molto facilmente ciò che fino a poco tempo prima era costosissimo sia in termini di tempo che di denaro.

Questo linguaggio crea un ambiente virtuale che permette l’uso di varie copie di uno stesso documento con la sostituzione di caratteri tra lingue secondo alcune regole predeterminate di associazione. Il traduttore può così creare un documento con una serie di parole in una lingua e la loro traslitterazione immediata in un altra.
Uno dei grandi vantaggi di questo linguaggio e delle sue varianti (HTML dinamico, javascript, ecc.) è che non è necessario essere programmatori informatici per utilizzarlo con una certa scioltezza. Basta imparare ad usare appositi editor molto intuitivi e la cui gestione è molto simile a quella di qualsiasi editor di testi come ad esempio Word. In HTML si possono inoltre creare indici che ci permettono di realizzare ricerche istantanee, in un unico documento o in documenti diversi. I link ipertestuali rendono possibile ciò con un’efficacia e una rapidità straordinarie.

Traduzione e localizzazione di siti internet

 Categoria: Traduzione di siti web

L’importanza dell’apertura ai mercati stranieri per un’impresa moderna è ben nota a tutti. I tempi nei quali le imprese riuscivano a sopravvivere operando solo localmente sono ormai finiti. Con l’apertura delle frontiere e l’avvento della globalizzazione è ormai quasi imprescindibile per un’impresa medio-grande che una fetta del proprio fatturato arrivi dalle vendite effettuate all’estero. Il discorso ovviamente non riguarda solo le imprese ma tutti gli operatori economici nel loro complesso. Basti pensare al settore turistico: un hotel o un ristorante ubicati in una città d’arte o di villeggiatura non possono proprio permettersi di rinunciare alla clientela straniera.

Espandere il proprio giro d’affari all’estero sembrerebbe essere relativamente semplice con internet. Un sito accattivante realizzato nella lingua del paese in cui si vuole sbarcare o della cui clientela si vuole attirare l’attenzione e il gioco è fatto. In realtà non è proprio così.
Il problema è il modo in cui si traduce il proprio sito. Utilizzando traduttori automatici via internet si rischia addirittura di perdere clienti anziché di guadagnarli poiché il livello delle traduzioni è talmente scarso che in alcuni casi l’immagine dell’azienda può risultare decisamente danneggiata. Chi ha un po’ di dimestichezza con questi traduttori sa di cosa parliamo: in qualche caso il risultato è veramente grottesco. Escludendo i coraggiosi che operano questo tipo di scelta, talvolta i risultati non sono quelli sperati nemmeno per chi si affida a persone che conoscono bene la lingua verso la quale si desidera tradurre il proprio sito. Tradurre i testi in modo corretto è sicuramente il primo passo per poter “parlare” agli utenti stranieri però, in alcuni casi, una traduzione corretta può non essere sufficiente. L’ideale sarebbe tradurre non solo i testi del sito ma il sito nella sua interezza. In altre parole sarebbe auspicabile localizzare il proprio sito web, non solo i testi ma anche l’impostazione grafica, le immagini, l’albero delle pagine interne, la struttura. Un sito web creato per rivolgersi agli utenti italiani, con la loro cultura, tradizione e sensibilità, potrebbe non essere adeguato per “parlare” ai giapponesi o ai russi. Le culture dei vari paesi europei, pur avendo ciascuna le proprie peculiarità, sono piuttosto simili tra loro ma uscendo dal vecchio continente si potrebbe andare incontro a spiacevoli sorprese.

La comunicazione investe ambiti vastissimi, ben oltre la mera questione della lingua. Il procedimento più corretto, pertanto, sarebbe quello di affidarsi a professionisti del settore, che abbiano una profonda conoscenza del mercato a cui si punta, al fine di ottenere una consulenza a 360° sul proprio sito. Il sito dovrà sicuramente essere rivisto e corretto, se non addirittura reimpostato completamente, in modo tale da renderlo in grado di comunicare in modo corretto ed efficace col nuovo mercato che si desidera raggiungere. Ovviamente tale operazione non dovrà modificare la filosofia comunicativa che ha ispirato il sito madre. È inoltre importante che l’impostazione di fondo permanga la stessa in modo tale da poter parlare a tutti gli utenti lo stesso linguaggio di base.
Un’operazione del genere è sicuramente molto onerosa in termini di risorse, tempo e soprattutto denaro. Per questo motivo probabilmente il gioco non vale la candela per realtà commerciali medio-piccole che abbiano intenzione di incrementare di qualche punto le vendite aprendosi all’estero. Ma è di sicuro un passo inevitabile per i soggetti economici di un certo livello che credano fortemente nelle possibilità offerte da un nuovo mercato.

Ad ogni modo, prima di effettuare questo tipo di investimento tali soggetti dovrebbero effettuare una serie di valutazioni primarie.
Il primo criterio è senza dubbio l’importanza strategica dello Stato verso cui ci si rivolge.
In secondo luogo si dovrebbe tener conto della diffusione di internet e della propensione all’e-commerce nel paese di riferimento, al fine di calibrare nel miglior modo possibile i servizi da offrire sul sito. Un conto è limitarsi alla semplice presentazione di un prodotto o di un servizio, un altro è prevedere una struttura di vendita online efficiente.
Occorre poi organizzare la propria attività affinché sia in grado di gestire le transazioni commerciali con il paese o i paesi scelti. Bisognerà obbligatoriamente essere ben informati circa gli aspetti legislativi che regolano l’attività delle aziende straniere nel paese al quale ci si rivolge (tassazione, normativa sulla vendita a distanza, diritto di recesso, trattamento dei dati personali e simili). Inoltre occorrerà avere una visione chiara del sistema dei pagamenti della nazione destinataria del servizio e un ufficio commerciale attrezzato a gestire le comunicazioni telefoniche o via e-mail nella lingua in cui è stato tradotto il sito. Non è infatti auspicabile invogliare i clienti alla valutazione dell’acquisto o addirittura portarli all’acquisto stesso lasciandoli poi nelle incertezze di una lingua sconosciuta.
Come minimo si dovrebbe prevedere un’assistenza in lingua via e-mail ma, in assenza di un ufficio commerciale ben strutturato, ciò sarebbe sicuramente molto difficoltoso da realizzare. Si potrebbe cercare di aggirare l’ostacolo facendo ricorso a risorse esterne in grado di tradurre in modo corretto le comunicazioni ma, a nostro avviso, ciò renderebbe farraginose le transazioni e alla lunga produrrebbe effetti negativi sulle relazioni con la clientela.