La traduzione giuridica (2)

 Categoria: Servizi di traduzione

Per linguaggio giuridico si intende l’uso che gli specialisti fanno della lingua comune per riferirsi a delle realtà tipiche del loro ambito professionale. Si tratta di un linguaggio plurifunzionale e pluridimensionale. È plurifunzionale poiché circola in tutti i canali della sua formazione: partecipa alla funzione legislativa, giurisdizionale, alla creazione della dottrina e dell’amministrazione. È pluridimensionale perché la comprensione di un messaggio giuridico dipende dall’emittente e dal destinatario: può avvenire tra un giurista e un profano oppure tra giuristi, entrambi dotati di una formazione giuridica. È dunque un linguaggio specialistico caratterizzato da un proprio vocabolario e da alcune peculiarità stilistiche tipiche del discorso giuridico. Si tratta di un vocabolario tecnico, preciso ed in costante evoluzione. È tecnico perché è utilizzato da “tecnici” come i giuristi e gli avvocati, è preciso poiché a ciascun termine corrisponde una specifica nozione ed è in costante evoluzione poiché segue le evoluzioni del diritto il quale introduce nuovi concetti e quindi nuovi termini.

Dunque, a mio avviso, tradurre un testo giuridico è un’operazione complessa dal momento che il diritto è strettamente legato alla lingua e alla cultura che esso veicola e, poiché il diritto è una scienza sociale, i fenomeni che esso descrive sono difficilmente applicabili da una lingua e cultura ad un’altra e soprattutto da un sistema giuridico ad un altro. Inoltre, la presenza di sistemi giuridici differenti pone il problema della non corrispondenza delle nozioni e quindi dei termini. Le principali difficoltà sono dunque legate al vocabolario e allo stile. Per stile giuridico si intende il modo di scrivere del legislatore. È uno stile neutro dal momento che il legislatore non ha alcun intento letterario, deve solo trasmettere in modo chiaro e fedele un messaggio privilegiando così l’obiettività e l’imparzialità; è uno stile tecnico poiché risponde ad una esigenza di precisione e di comprensibilità del messaggio giuridico da comunicare ed infine è uno stile concreto che mira alla chiarezza. Sulla base di quanto detto, possiamo affermare che il traduttore giuridico deve aver maturato delle specifiche competenze, ed in particolare:

1. la competenza linguistica, cioè la capacità di comprendere le lingue oggetto della traduzione;
2. la competenza traduttiva, che è la capacità di cogliere il senso del testo di partenza e di renderlo nella lingua d’arrivo senza cambiarne il senso ed evitando le interferenze;
3. la competenza metodologica, cioè la capacità di documentarsi su uno specifico argomento e di saperne utilizzare la relativa terminologia;
4. la competenza disciplinare, ovvero la capacità di tradurre dei testi che appartengono ad uno specifico settore di specializzazione;
5. la competenza tecnica, cioè la capacità di utilizzare degli strumenti di ausilio alla traduzione ed in particolare le memorie di traduzione e la traduzione automatica.

La traduzione giuridica risulta quindi una delle traduzioni più complesse poiché il diritto è il prodotto di una cultura e acquisisce in ogni società un carattere unico. La sua dimensione culturale si riflette non solo nei termini propri di un sistema giuridico, ma anche nel modo di esprimerli e quindi nello stile e nella sintassi. Se la traduzione di un testo letterario rende il traduttore più libero di interpretare e di riesprimere il senso del testo di partenza, la traduzione di un testo giuridico limita l’intervento del traduttore poiché i termini esprimono delle nozioni ben precise che bisogna conoscere al fine di una corretta riespressione del contenuto giuridico nel testo di arrivo.

Autore dell’articolo:
Elisa Reale
Traduttrice freelance EN-FR>IT
Lecce

La traduzione giuridica

 Categoria: Servizi di traduzione

Il traduttore professionista generalmente ha davanti a sé una vasta gamma di tipologie testuali da tradurre: dal testo letterario a quello argomentativo, da quello tecnico a quello scientifico ecc. Ma si sa, poter tradurre veramente bene ogni tipologia testuale implica una perfetta conoscenza di tutti i tipi testuali e del loro relativo linguaggio. Questo comporta una conoscenza vasta e approfondita di ogni argomento e settore traduttivo a cui nemmeno un madrelingua potrebbe mai aspirare. Da ciò si evince chiaramente la necessità del traduttore di specializzarsi in uno o più settori traduttivi dove possa concentrare tutta la sua attenzione e sviluppare le sue competenze traduttive. Un settore particolarmente arduo ma interessante è quello giuridico. Si tratta di tradurre testi fortemente contestualizzati e caratterizzati da un linguaggio strettamente settoriale. Infatti ciascun paese ha un proprio sistema giuridico inteso come un insieme di norme che regolano la vita di una determinata comunità.

Possiamo individuare principalmente due tipi di ordinamenti giuridici: il sistema del Civil Law e quello del Common Law. Il primo è quello dominante a livello mondiale ed è caratterizzato dal fatto che le norme giuridiche sono prodotte dal legislatore (codici, decreti, leggi, fonti legislative) e il giudice deve attenersi ad esse godendo così di un limitato potere di intervento normativo in quanto emanate da un organo sovrano eletto direttamente dal popolo. Si tratta così di un sistema di diritto codificato. Questo sistema si contrappone a quello del Common Law di matrice anglosassone, dove la principale fonte di diritto è rappresentata dalla giurisprudenza e non da un sistema codificato. Questo significa che ciascun giudizio si basa su quello precedentemente emesso da una sentenza in riferimento ad un caso molto simile ad esso.

A partire da questa sommaria suddivisione si possono già individuare alcune problematiche che il traduttore dovrà affrontare nell’effettuare la traduzione giuridica. Prima di tutto il traduttore che dovrà tradurre da una lingua anglosassone verso una lingua latina (es. dall’inglese all’italiano) dovrà ben conoscere entrambi i sistemi giuridici, sia quello inglese che italiano (Common Law vs Civil Law), e quindi i loro principi e funzionamento. Solo una conoscenza approfondita di un determinato sistema giuridico consente di capire il significato del testo da tradurre, ma questo non basta se non si conosce anche il relativo linguaggio.
Da ciò ne deriva un doppio impegno per il traduttore giuridico: conoscere approfonditamente il sistema giuridico di un determinato paese e il linguaggio specialistico che ne deriva, e questo vale sia per la sua lingua madre verso la quale andrà a tradurre sia per la lingua di partenza dalla quale tradurrà. Ora vediamo di capire cos’è un linguaggio giuridico e da cosa è caratterizzato.

La seconda parte dell’articolo verrà pubblicata domani.

Autore dell’articolo:
Elisa Reale
Traduttrice freelance EN-FR>IT
Lecce

Traduzione audio-visiva: riflessioni

 Categoria: Servizi di traduzione

In questo articolo vorrei soffermarmi sulla traduzione audio-visiva e in particolare sul doppiaggio e sul sottotitolaggio, indispensabili per la circolazione di un’opera cinematografica al di fuori del paese d’origine.
La traduzione audio-visiva è spesso sottovalutata e di conseguenza poco studiata perché ritenuta quasi esclusivamente uno “stratagemma distributivo” finalizzato alla “localizzazione” del prodotto il cui valore artistico e professionale si ritiene di scarsa qualità. Invece, al contrario di quello che si crede, la traduzione audio-visiva necessita di competenze specifiche sia sul piano culturale che artistico.

La traduzione audio-visiva è determinante per quanto riguarda il “successo” di un’opera cinematografia al di fuori del paese in cui è stato prodotto. Se all’epoca del cinema muto la traduzione era irrilevante per la riuscita di un’opera cinematografica in quanto si limitava solo a tradurre le didascalie nelle diverse lingue, dal 1927 e con l’uscita del primo film con colonna sonora sincronizzata all’immagine (The Jazz singer di Alan Crosland), la traduzione diventa fondamentale per il successo e la diffusione di un’opera cinematografica a livello mondiale.
Il problema che si presenta nel momento di tradurre un’opera audio-visiva non riguarda soltanto il tradurre dialoghi e adattarne lunghezza e fonazione ai dialoghi del film secondo le regole del cosiddetto meccanismo “fono-labiale” nel caso del doppiaggio, o il sintetizzarne il più possibile i contenuti per farli apparire contemporaneamente alle immagini nella tecnica del sottotitolaggio, ma è qualcosa di più. Si tratta più che altro di restituire un ordine di idee artistico e culturale assorbendo “lo spirito” della lingua originaria.

Proviamo a riflettere sui diversi problemi in cui un traduttore di audiovisivi può incorrere. Pensiamo per esempio agli elementi colloquiali, ai termini in dialetto, alle citazioni legate alla cultura del “testo” originale e che uno spettatore straniero non riuscirebbe a comprendere pienamente. Il traduttore di audio-visivi si trova davanti a tutto questo.
Per svolgere questa professione, oltre ad avere una grande passione per il cinema (e per la televisione in generale), e una conoscenza molto approfondita delle lingue, sono necessarie delle tecniche specifiche e tanta pratica; proprio per questo alcune Università offrono dei corsi ad hoc per “formare” coloro i quali fossero interessati ad intraprendere questa carriera… e se anche voi lo siete… In bocca al lupo!

Autore dell’articolo:
Dott.ssa Elvira Gariano
Traduttrice EN-ES>IT
San Giuliano – Milano

Traduzioni mediche

 Categoria: Servizi di traduzione

Questo articolo parla di un tema molto importante nell’ambiente linguistico, cioè l’ importanza della traduzione in medicina. Se chiedete ad un qualsiasi interprete, linguista o filologo quanta importanza ha una traduzione corretta, lui senza pensare risponderà “tantissima”, perché sa che anche una parola tradotta in un modo sbagliato, può cambiare completamente il senso della frase e nel caso di documenti o certificati medici può causare conseguenze imprevedibili e disastrose. Solo ieri nel telegiornale russo ho sentito una notizia sconvolgente: un medico di Taiwan ha infettato cinque pazienti con il virus HIV, trapiantando loro organi di un uomo portatore di HIV perché non è riuscito a tradurre il risultato degli esami del sangue scritti in inglese…Questo sbaglio assurdo cambierà per sempre la vita non solo di quei cinque malcapitati, ma sicuramente anche la vita del medico… Pensate! La medicina, una disciplina precisa e concreta, sembra così lontana dall’aspetto linguistico, invece la vita ci mostra che in certi casi l’una non funziona senza l’altra. Non sono medico e per me la medicina è una cosa buia, quasi un altro mondo di cui capisco pochissimo e non mi stanco di ammirare le capacità dei dottori che sanno come salvarci la vita (la cosa più preziosa che abbiamo) e curare il nostro corpo.

Mi è capitato di conoscere alcune persone che hanno scelto la professione del medico e anche loro sono obbligati a studiare le lingue straniere (nel mio paese il tedesco oppure l’inglese a scelta) però vengono trattate come materie secondarie ed in maniera sintetica, visto che la facoltà di medicina è molto dura ed impegnativa. Anche a noi studenti della facoltà di lettere non sembrava affatto utile frequentare un corso obbligatorio di medicina mentre dovevamo imparare tutti gli elementi di fonologia, apparato vocale ed imparare centinaia di parole italiane nuove per la prova di domani.

Voglio tornare al dottore di Taiwan, non ho il diritto di giudicarlo ma oltre ad essere un dottore con una particolare istruzione, esperienza e responsabilità è anche lui una persona, come noi, e come tutti noi può sbagliare, per questo se in quell’ospedale ci fosse stato un interprete qualificato, probabilmente si sarebbe potuto evitare quell’ incidente tragico che ha cambiato sei destini (senza contare quelli dei parenti delle vittime e del dottore). Magari se ognuno farà solo il suo lavoro la vita sarà un po’ più sicura?

Autore dell’articolo:
Darya Pisarchyk
Traduttrice russo italiano e italiano russo

Traduzione in hindi

 Categoria: Servizi di traduzione

Torniamo a scrivere sul blog dopo ben tre settimane di assenza e purtroppo lo facciamo per parlare di un fatto davvero increscioso accaduto oggi.
Circa due settimane fa siamo stati contattati da un’agenzia di pratiche amministrative che ci ha richiesto la traduzione in hindi di alcuni documenti legali, uno dei quali doveva essere asseverato in Tribunale.
Visto che i traduttori italiano-hindi con cui lavoriamo abitualmente non avevano le caratteristiche giuste per eseguire il lavoro in modo efficace, abbiamo effettuato una ricerca in rete ed abbiamo selezionato alcuni profili che ci sembravano adatti.
Dopo averli contattati e verificato le loro credenziali, abbiamo scelto un traduttore e un revisore madrelingua con una lunga esperienza di traduzioni giuridiche alle spalle.
Entrambi hanno accettato il lavoro senza esprimere alcuna titubanza, anche perché non si trattava di documenti difficili da tradurre.
Il traduttore però ci ha fatto presente di essere impegnato con altre traduzioni in hindi e ci ha detto che non avrebbe potuto consegnare i documenti prima di dieci giorni. Il cliente, da noi informato delle tempistiche di consegna un po’ lunghe,  ci ha comunque confermato di poter aspettare e noi abbiamo quindi confermato l’incarico al traduttore.

La prima cosa che avrebbe dovuto fare era la traduzione giurata in hindi. A seguire le altre traduzioni, ma quella giurata avrebbe dovuto farla subito e spedircela per posta in modo da guadagnare tempo prezioso.
Dopo poco meno di una settimana, di fronte alle nostre richieste di informazioni sull’andamento dei lavori, il traduttore italiano-hindi (tra l’altro titolare di un’agenzia di traduzioni) ha iniziato a svicolare accampando una serie di scuse (impegni lavorativi all’estero, problemi di salute, ecc.).
Poi se n’è uscito dicendo che secondo lui il cliente finale avrebbe preferito una traduzione in punjabi, perché il nome della persona che appariva sui documenti era originario di una zona dove si parla questa lingua. Il cliente ci ha confermato che il traduttore aveva effettivamente ragione e noi gli abbiamo quindi confermato la traduzione in lingua punjabi, quasi felici che il traduttore fosse così esperto da capire l’esatta provenienza di una persona solo dal suo nome (per chi non lo sapesse, in India si parlano decine e decine di lingue e dialetti diversi).

Il giuramento avrebbe dovuto essere prestato la settimana scorsa e i documenti spediti per posta immediatamente a ruota. Il traduttore venerdì ci ha contattato dicendoci che non ce l’aveva fatta ad effettuare il giuramento. Tuttavia, per scusarsi dell’inconveniente, ci ha comunicato che lunedì mattina avrebbe provveduto ad inviare tutta la documentazione a sue spese, a mezzo corriere espresso. Se anche noi avessimo poi fatto lo stesso, la data di consegna con il cliente finale sarebbe stata rispettata.
Quello che non potevamo immaginare era che stamattina il traduttore ci avrebbe contattato per rinunciare all’incarico adducendo motivazioni legate all’eccessiva difficoltà dei testi da tradurre in hindi.
Abbiamo immediatamente chiamato il cliente consapevoli di essere palesemente in difetto e con la certezza di essere presi a male parole. Una volta descrittogli l’accaduto, il cliente invece è stato inaspettatamente comprensivo e ci ha rinnovato la fiducia chiedendoci di trovare un altro traduttore stavolta però in tempi rapidissimi perché a questo punto il tempo stringeva davvero.
Abbiamo rapidamente trovato un altro professionista della traduzione italiano-hindi e nei prossimi giorni consegneremo il lavoro.
Stavolta però ce la siamo davvero vista brutta, speriamo con tutto il cuore che niente di simile riaccada di nuovo.

Chiunque voglia sapere il nome di questo ciarlatano può contattarci privatamente, persone così rovinano la reputazione di coloro che fanno questo mestiere seriamente e delle agenzie di traduzione che ci mettono la faccia

Traduzione di guide turistiche

 Categoria: Servizi di traduzione

Da sempre nutro la passione per i viaggi e per le lingue. Ancor prima di diventare maggiorenne me ne andavo a zonzo per l’Europa con uno zaino, poche lire in tasca e qualche amico fedele.
Poi sono iniziati i viaggi intercontinentali e i soggiorni prolungati all’estero. Più che all’università le lingue le ho imparate sul campo. A un certo punto mi è venuta un’idea geniale. Mi sono detto: “conosci benissimo tre lingue, conosci le culture di diversi paesi perché ci hai vissuto, conosci lo stile delle guide turistiche perché nei hai lette a centinaia, perché non ti proponi come traduttore di guide turistiche? Chi meglio di te potrebbe fare questo lavoro?
Detto fatto, ho iniziato a propormi alle case editrici e alle agenzie di traduzione e in meno tempo di quanto pensassi ho iniziato a ricevere materiale da tradurre.
In questi giorni festeggio il mio decimo anno di traduzioni turistiche. Sì perché con il tempo ho iniziato ad occuparmi anche di altre traduzioni, non solo di guide turistiche, ma anche di siti internet di strutture ricettive, di cataloghi di tour operator, di brochure pubblicitarie, e, in generale, di tutte le traduzioni nel settore del turismo. Faccio anche traduzioni enogastronomiche.

La mia passione originaria resta però la traduzione di guide turistiche.
Si tratta di un tipo di traduzione che, all’occhio inesperto, potrebbe sembrare piuttosto agevole. In parte lo è, poiché il registro linguistico dei testi è quasi sempre scevro dalle raffinatezze stilistiche e lessicali tipiche del linguaggio letterario e non presenta una terminologia “criptica” come quella di molti documenti tecnici. In più, il tono utilizzato è pratico e colloquiale.
Tuttavia, non è così semplice come sembra. Per tradurre guide turistiche in modo efficace, è necessario che il traduttore possegga una profonda conoscenza della mentalità degli abitanti, dei loro usi e costumi, della loro storia passata e presente nonché dei paesaggi, del clima, ecc.
Tutte informazioni che non possono in alcun modo provenire dalla mera conoscenza della lingua del luogo. Occorre aver vissuto quel luogo, respirato l’aria di quel luogo e non sempre questo è possibile. Un traduttore non può aver visitato tutti i posti del mondo.
Quando traduco un testo che mi guida in città e paesi sconosciuti, attingo a tutta una serie di informazioni che non ho certo ricavato dal mero studio della lingua. Leggo libri, mi documento e volo con il pensiero alle mie esperienze personali del passato che in qualche modo mi avvicinano a quei luoghi. Solo così riesco, a mia volta, a guidare il lettore alla loro scoperta. Nel farlo, cerco di seguire l’approccio divulgativo che quasi sicuramente è stato adottato dallo scrittore. Questa è un’altra dote che, a mio avviso, non può mancare in un traduttore di testi turistici. Naturalmente, pur seguendo il percorso tracciato dallo scrittore, cerco di trasportare le espressioni gergali da questi eventualmente utilizzate in un linguaggio comprensibile ai più, quantomeno fin dove ciò sia possibile. Solo in questo modo un traduttore riesce a fare breccia nel cuore di moltissimi lettori.

Autore dell’articolo:
Marzio Giandonati
Traduttore EN, ES, FR > IT
Milano

Traduzioni di sottotitoli

 Categoria: Servizi di traduzione

La traduzione cinematografica, sia nel caso del doppiaggio che in quello della sottotitolazione, comporta molte problematiche ed è assai meno precisa di altri tipi di traduzione scritta.
Nel primo caso, il doppiaggio, anche ammettendo di riuscire a fare delle buone traduzioni e un buon adattamento, la discrepanza tra il labiale e il sonoro è pressoché inevitabile e i rumori di fondo non sono quelli originali.
Nel caso delle traduzioni di sottotitoli le problematiche sono anche maggiori. Dato che la lettura di un sottotitolo esige più tempo rispetto alla comprensione uditiva dello stesso messaggio, è necessario ridurre il testo affinché lo spettatore possa, oltre a vedere l’immagine, leggere dalla bocca dei personaggi ciò che sta ascoltando in un’altra lingua. Il testo contenuto nei sottotitoli dev’essere abbreviato anche a causa dello spazio ridotto offerto dallo schermo.

Facciamo un esempio. Se qualcuno pronuncia in inglese una frase come: “We’are going to watch the football match at the stadium on sunday”, la traduzione corretta sarebbe: “domenica abbiamo intenzione di andare a vedere la partita di calcio allo stadio”. Probabilmente però il traduttore farà dei tagli per poter inserire il testo nella stringa del sottotitolo e passerà a: “domenica vorremmo andare a vedere la partita di calcio allo stadio”, da qui a “domenica vorremmo andare a vedere la partita di calcio” e infine a “domenica andiamo a vedere la partita”. Il risultato di una serie di interventi di questo tipo è che la maggior parte dei dialoghi quotidiani informali presenti nel film verranno espressi con parole e modi che non hanno niente a che vedere con quelli che gli spettatori utilizzano nella quotidianietà.
In questo modo, paradossalmente, anche i film nei quali le traduzioni dei sottotitoli sono state curate in modo particolare, i dialoghi diventano una somma di espressioni innaturali agli occhi del pubblico ai quali sono destinati. Ciononostante, tutti accettano questa situazione come qualcosa di naturale anche se, leggendo i dialoghi, si giungerebbe a ben altra conclusione.

Autore dell’articolo
Giada Borgognoni
Traduttrice giapponese-italiano
Bologna

Preventivo di una traduzione

 Categoria: Servizi di traduzione

Nell’articolo di ieri ho introdotto l’argomento dei preventivi delle traduzioni, sottolineandone l’importanza cruciale. Secondo una statistica che ho letto di recente da qualche parte, quando un nuovo cliente ci contatta, le probabilità che poi accetti il nostro preventivo sono una su sette. Il che significa che per sette preventivi che facciamo, solo uno di essi viene accettato.
Ora, almeno nel mio caso non è proprio così, le probabilità di successo dei miei preventivi di traduzione fortunatamente sono un po’ più alte, ma ciò non ha importanza, prendiamo per buona la statistica.
È evidente che, date le scarse probabilità di successo, non ci possiamo permettere di sbagliare, non possiamo cioè inviare un preventivo poco chiaro, scritto frettolosamente e carente di informazioni essenziali.
Il mio consiglio è innanzitutto quello di inviare il preventivo di una traduzione o di altro servizio linguistico sotto forma di allegato, in carta intestata. Scrivere una e-mail chilometrica in risposta alla richiesta di un cliente, molto probabilmente lo spaventerà e non lo invoglierà a leggerla. Molto meglio rispondere brevemente e inserire le informazioni salienti nell’allegato.

Il preventivo dev’essere costruito in modo schematico, deve permettere la facile comprensione da parte del cliente e contenere tutte le informazioni relative al servizio linguistico fornito.
Un preventivo strutturato in questo modo consente al cliente di effettuare una valutazione oggettiva e impedisce che nascano equivoci o comunque rende più difficile che ciò accada.
Le informazioni che non possono mai mancare nel preventivo di una traduzione sono:
1) la descrizione del lavoro
2) la quantità di caratteri/parole/cartelle
3) il prezzo unitario e il prezzo totale con l’indicazione dei contributi previdenziali, della ritenuta d’acconto, dell’eventuale IVA e quant’altro.
4) la data di consegna
5) le modalità di pagamento
6) i nostri dati, ivi compreso l’IBAN
7) i dati del cliente
Eventuali altre informazioni utili possono essere inserite nel corpo del messaggio e-mail.

Da oggi la redazione del blog di Easy Languages va in vacanza. Torneremo a parlare di traduzione da lunedì 14 febbraio. Un saluto a tutti i nostri lettori

Autore dell’articolo:
Carla Pistilli
Traduttrice russo-italiano
Partinico (PA)

Preventivi di traduzione

 Categoria: Servizi di traduzione

Molti clienti non hanno un volume costante di traduzioni, ci chiamano una volta, magari ci confermano pure un lavoro però poi non si fanno più sentire per qualche anno o magari spariscono per sempre. La loro scomparsa non è quasi mai determinata dall’insoddisfazione nei confronti della traduzione consegnata, ma semplicemente dalla mancanza di traduzioni da farci fare.
Altri clienti invece hanno costantemente bisogno di traduzioni, fidelizzarne uno così può significare lavoro assicurato per molti anni.
Con questo non voglio dire che ci siano clienti di serie A e di serie B, i clienti sono tutti buoni. Tuttavia, è evidente che perderne uno potenzialmente ottimo sia infinitamente più doloroso.

Il problema è che quando un cliente ci contatta per la prima volta non possiamo in alcun modo sapere chi abbiamo davanti, a meno che non lo si conosca di fama. Per questo motivo, non dobbiamo fare nessun calcolo basato sulle apparenze e sulle sensazioni che ci potrebbero trasmettere il suo sito internet, il suo stile di scrittura, i commenti su di lui che troviamo in rete e cose similari. Non dobbiamo fare nessuna distinzione, dobbiamo essere sempre professionali con tutti i clienti fin dall’inizio, fin dal primissimo contatto che, solitamente, è una richiesta di preventivo. Ed è proprio qui che volevo arrivare, ai preventivi delle traduzioni.
I preventivi, anche se non c’entrano molto con il nostro lavoro nel senso più stretto della parola, in realtà ne sono una parte essenziale, il loro ruolo è assolutamente cruciale. Dall’accettazione o meno dei preventivi di traduzione dipendono le nostre sorti lavorative presenti e, qualora si tratti di clienti come quelli cui ho fatto cenno, anche future.
Domani vedremo come stilare un preventivo di traduzione efficace.

Autore dell’articolo:
Carla Pistilli
Traduttrice russo-italiano
Partinico (PA)

La traduzione degli aggiornamenti

 Categoria: Servizi di traduzione

Un paio d’anni fa venni contattato da un’azienda che aveva avuto il mio recapito da uno dei miei clienti più fedeli. Dovevano tradurre gli aggiornamenti di un corposo libretto di istruzioni di un elettrodomestico. Gli aggiornamenti riguardavano sia il modello base che le varianti più o meno accessoriate.
Dopo aver dato un’occhiata ai testi già tradotti, mi accorsi che c’erano degli errori qua e là, così, allo scopo di fare una buona impressione sul cliente e guadagnarmi la sua stima e la sua fiducia, mi offrii di dare gratuitamente una “rinfrescata” ai testi.
Quando però mi misi all’opera seriamente constatai che il lavoro del collega che mi aveva preceduto non era stato per niente accurato. Oltre ad evidenti errori di ortografia, c’erano anche errori grammaticali e, in molti casi, le scelte terminologiche erano quantomeno discutibili. La traduzione era talmente approssimativa che non poteva essere stata eseguita da un madrelingua. Anzi, probabilmente non solo chi aveva eseguito il lavoro non era madrelingua ma non era nemmeno un traduttore professionista.

A quel punto non potevo certo limitarmi ad una “rinfrescatina” del testo, occorreva revisionare il testo tradotto per intero o addirittura eseguire una nuova traduzione.
Superfluo aggiungere che non potevo certo fare gratis un lavoro di questo tipo. Mi misi il cuore in mano e mandai una e-mail al cliente con qualche esempio delle imperfezioni (tanto per usare un eufemismo) contenute nel testo tradotto. Insieme agli esempi allegai anche un preventivo per la revisione del testo tradotto. Temevo che mi avrebbe mandato a quel paese e mi avrebbe persino tolto il lavoro sugli aggiornamenti. Invece, sopresa delle sorprese, mi confermò entrambi i lavori!
Da allora abbiamo instaurato una relazione commerciale reciprocamente soddisfacente e quell’azienda è diventata uno dei miei clienti migliori. Ciò dimostra che non tutti si fanno guidare dalle logiche di prezzo, c’è ancora qualcuno che è interessato alla qualità ed è disposto a pagare per averla.
La cosa sarebbe stata un po’ più complicata qualora ci fosse stata un’agenzia tra me e il cliente ma alla fine avremmo comunque raggiunto lo scopo. Le buone agenzie di traduzione cercano sempre di avere una comunicazione chiara e fluida con i clienti poiché la fidelizzazione è fondamentale anche per loro, non solo per noi.

Autore dell’articolo:
Walter Brignoli
Traduttore spagnolo-italiano
Faenza (RA)

L’importanza vitale delle traduzioni mediche

 Categoria: Servizi di traduzione

Come tutti sanno, il compito di un traduttore specializzato in campo medico o farmacologico è molto delicato ed importante. Anzi, è proprio il caso di dire che il suo ruolo riveste un’importanza vitale, nel vero senso della parola. I componenti di un farmaco, il dosaggio, le controindicazioni, la posologia, il tipo di pazienti ai quali è destinato, o, ancora, le istruzioni per il montaggio e quelle per l’utilizzo di un apparecchio elettromedicale, sono testi che influiscono in modo decisivo sulla salute e sulla qualità di vita delle persone.

Quando un farmaco arriva sugli scaffali delle farmacie, significa che ha passato indenne tutte le procedure di controllo messe in atto dalla casa produttrice e dalle autorità sanitarie, che prendono tutte le precauzioni del caso, ivi compreso il controllo delle traduzioni dei testi.
A volte però il farmaco è di carattere sperimentale e viene importato direttamente da un altro paese di lingua diversa. Quando ciò avviene e della traduzione viene incaricata un’agenzia, essa dev’essere molto attenta nella ricerca dei traduttori e, successivamente, nel monitoraggio del loro lavoro.

La traduzione medica e la traduzione farmaceutica sono discipline delicatissime ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare d’impulso, non sono certo le uniche discipline nelle quali la vita, la salute o la sicurezza umana dipendono da un testo tradotto. Basti pensare all’aviazione o ad altri sistemi di trasporto individuali o di gruppo. Se i progetti o i manuali di manutenzione o di sicurezza di un mezzo di trasporto sono stati tradotti male, si possono generare seri problemi. O ancora, in ambito legale un piccolo errore di traduzione può compromettere un’intera causa.

In tutti questi settori e in molti altri a cui non abbiamo fatto riferimento, è di cruciale importanza che i traduttori siano veramente dei professionisti e prendano il proprio lavoro con la massima serietà possibile, poiché da esso dipendono le vite di molti loro simili.

Prezzi traduzioni

 Categoria: Servizi di traduzione

Facendo seguito all’articolo di martedì sull’inconsapevolezza dei traduttori neolaureati riguardo al valore del loro lavoro, pubblichiamo oggi un articolo su una delle tematiche più scottanti nel nostro settore, soprattutto per quanto riguarda i traduttori neolaureati: i prezzi delle traduzioni.
Per i traduttori che si affacciano sul mercato della traduzione e iniziano a ricevere possibili offerte di lavoro, la fatidica domanda è: quanto devo chiedere? Dovrei chiedere molto per fare pochi lavori ma buoni oppure dovrei chiedere poco per fidelizzare i clienti? O forse dovrei chiedere poco perché sono inesperto? Queste e molte altre sono le domande che si pone la gran parte dei giovani traduttori. Tuttavia, certi dubbi continuano ad essere presenti in tutti i traduttori, non solo in quelli giovani e inesperti, anche in quelli che ormai sono sul mercato da anni.

Quando non si hanno le idee per niente chiare e non si ha il tempo o la voglia di confrontarsi con qualche collega, la rete ci viene in soccorso. Per verificare in modo piuttosto rapido quali sono le tariffe di traduzione dei traduttori che lavorano con una determinata combinazione linguistica e in un determinato campo, basta fare una ricerca su internet. L’importante però è saper valutare le differenze esistenti fra le varie offerte, non soffermarsi solo sul prezzo e convincersi che se tre traduttori chiedono 10 e uno chiede 12, quello che chiede di più sta rubando dei soldi.
Un avvocato che ha appena passato l’esame di stato non può chiedere quanto un principe del foro. Allo stesso modo, un cuoco di un ristorante con tre stelle Michelin non avrà lo stesso stipendio di un cuoco di un ristorante di periferia. Anche per la traduzione è lo stesso, i prezzi di traduzione non sono affatto univoci, dipendono da moltissimi fattori, anche se spesso è difficile farlo capire ai clienti. Per fare una panoramica sulle tariffe delle traduzioni presenti in rete occorre saper valutare i colleghi. Su internet si trova veramente di tutto, dal traduttore che si proclama tale dopo aver soggiornato tre mesi all’estero al traduttore iper specializzato con esperienza pluriennale in alcuni settori specifici.

Una volta data una sbirciatina ai vicini, occorre guardare in casa propria. Per stabilire il prezzo di una traduzione che dobbiamo eseguire, occorre sapersi autovalutare in modo preciso: saper valutare le proprie capacità, la rapidità di esecuzione, la rarità delle combinazioni linguistiche e dei settori in cui si è specializzati, il percorso di formazione seguito, nonché, ovviamente, l’esperienza. Se si è in una posizione di vantaggio rispetto ad altri colleghi (ad esempio si è altamente specializzati in una lingua rara conosciuta da pochissimi e con richieste in forte aumento), è giusto sfruttarla e pretendere di guadagnare più degli altri.
Ad ogni modo, se le ricerche su internet sono infruttuose o ci lasciano dei dubbi sulla loro attendibilità, possiamo visitare i siti delle associazioni nazionali di traduttori o contattarle direttamente. Spesso fanno indagini sulle tariffe di traduzione presso i propri affiliati e possono darci delle delucidazioni in proposito.

Traduzione di bilanci

 Categoria: Servizi di traduzione

Il bilancio di un’azienda è costituito da un insieme di documenti contabili che per legge (artt. 2423-2435 bis del Codice Civile) devono essere redatti dagli amministratori dell’azienda medesima al termine di ogni periodo amministrativo. I documenti più importanti che lo compongono sono il Conto Economico, lo Stato Patrimoniale e la Nota Integrativa. Altri documenti di una certa importanza, fra gli altri, sono il Rendiconto Finanziario e la Relazione sulla Gestione.
Dopo la stesura, tali documenti devono essere depositati presso la Camera di Commercio della provincia in cui ha sede l’azienda. Per assicurarne la totale trasparenza, una volta archiviati, i documenti vengono resi disponbili per tutti coloro che chiedano di visionarli, sia in formato elettronico che in formato cartaceo.

Sono molti e molto eterogenei fra loro i soggetti economici interessati alle informazioni contenute nei bilanci: fisco, pubblica amministrazione, organi di controllo, fornitori, creditori, banche, analisti finanziari, risparmiatori, clienti, dipendenti, management, azionisti, soci.
Lo scopo del bilancio è infatti quello di rendere disponibili a tutti questi soggetti, (alcuni esterni all’azienda, altri interni), dati riguardanti la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, nonché di determinare il suo risultato economico d’esercizio.
Grazie alle informazioni in esso presenti, i soggetti elencati in precedenza hanno la possibilità di fare una prima valutazione circa l’opportunità di creare, mantenere o rompere un legame con la suddetta impresa. Per una valutazione più precisa occorre richiedere il parere di un esperto nella lettura dei bilanci, il quale, dopo un’attenta analisi comparata, è in grado di stilare un giudizio più preciso circa l’andamento generale della gestione.

Fra i clienti della nostra agenzia di traduzioni ci sono una serie di operatori del settore finanziario, che, per svolgere le loro attività, ci richiedono spesso traduzioni di bilanci precise ed accurate. Tra essi vi sono agenzie di rating, società di investimenti, aziende, banche, intermediari finanziari, ecc.
La traduzione di un bilancio, come tutte le traduzioni finanziarie in genere, richiede, oltre ad una perfetta conoscenza delle lingue da e verso le quali tradurre e delle tecniche di traduzione, anche e soprattutto un’ottima conoscenza del settore finanziario. Questo implica una solida preparazione accademica o una lunga esperienza lavorativa nel settore. Solo così si possono comprendere appieno gli argomenti trattati e si possono redigere testi tradotti rispettando le peculiarità terminologiche proprie del settore finanziario e le sue norme stilistiche e pratiche.
I traduttori finanziari che lavorano per la nostra agenzia hanno tutti un’esperienza di lungo corso nellatraduzione di bilanci civilistici, bilanci consolidati, prospetti informativi, comunicati agli azionisti, relazioni finanziarie e in genere di tutti i documenti che riguardano da vicino il settore finanziario.

I nostri traduttori di testi finanziari sono tutti madrelingua che associano conoscenze di tipo linguistico a conoscenze di tipo economico, entrambe indispensabili per l’esecuzione di una traduzione di qualità. Le loro competenze derivano da anni di studi in campo finanziario ed economico condotti in parallelo agli studi di traduzione.
Lavorano tuttora o hanno lavorato in campo finanziario e si aggiornano continuamente sugli IAS (International Accounting Standards ossia Principi Contabili Internazionali), sui cambiamenti che avvengono in materia contabile e sulla legislazione in campo finanziario.
Se state cercando un’agenzia di traduzioni in grado di tradurre il bilancio della vostra azienda o di fornirvi una traduzione del bilancio di un’altra impresa, mettetevi in contatto con uno dei nostri project manager, vi offrirà la sua consulenza gratuitamente e, qualora lo richiediate, vi fornirà un preventivo gratuito e senza impegno su misura per il vostro progetto di traduzione.

Traduzione di menù

 Categoria: Servizi di traduzione

Vi è mai capitato di mangiare in un ristorante all’estero e non aver capito assolutamente niente di quello che c’era scritto nel menù? Sicuramente sì e con ogni probabilità la cosa non vi ha fatto molto piacere. Magari non siete riusciti a capirvi nemmeno col cameriere e quello che vi hanno portato non era affatto quello che volevate.
Siamo pronti a scommettere che non avete rimesso piede in quel ristorante e, al vostro ritorno in patria, parlando del vostro soggiorno con amici, parenti e colleghi, non gli avete certo fatto una buona pubblicità.
Purtroppo, la traduzione dei menù, a nostro avviso un aspetto della ristorazione tutt’altro che secondario, viene ancora molto sottovalutato dalla maggior parte dei gestori. Sono ancora troppo pochi quelli che investono nella traduzione dei loro menù e, fra quei pochi, ve ne sono alcuni che, pur capendo l’importanza di farlo, per risparmiare si affidano a traduttori improvvisati e spesso ottengono effetti controproducenti.

Finché si tratta di tradurre nomi di piatti internazionali, il compito è relativamente semplice per chi opera nel settore da tanto tempo, ma le cose si complicano decisamente quando nel menu sono presenti ricette particolari o piatti tipici locali che, per loro stessa natura, talvolta richiedono una traduzione preliminare dal dialetto locale all’italiano.
Probabilmente la nostra sarà deformazione professionale ma ci imbattiamo molto di frequente in traduzioni alle soglie del ridicolo e non riusciamo a capirne il senso.
Perché rendere ai clienti e ai camerieri la vita difficile laddove con una semplice traduzione il problema sarebbe in gran parte risolto? Ci sarebbero molti meno disguidi e si otterrebbe un miglioramento della propria immagine poiché il cliente farebbe sicuramente una buona pubblicità al ristorante. Inoltre, anche le guide specializzate apprezzano i menù tradotti in più lingue e danno maggior importanza ai ristoranti che li adottano.

L’Italia è uno dei paesi che attraggono il maggior numero di turisti. È evidente che i ristoranti delle città d’arte o dei luoghi di villeggiatura dovrebbero avere un menù tradotto in molte lingue, non solo in inglese.
In città come Roma, Firenze, Venezia o Milano, un ristorante che voglia lavorare con clientela straniera, non può prescindere dall’avere un menù tradotto in almeno cinque o più lingue.
Ad ogni modo, vista la fama della cucina italiana all’estero, tutti i ristoranti, anche quelli con una frequentazione sporadica da parte di turisti stranieri, dovrebbero avere, come minimo, un menù tradotto in inglese, che è la lingua del turismo per eccellenza. Non tradurre il proprio menù in inglese arreca un piccolo danno al settore nel suo complesso e vanifica gli sforzi fatti dai singoli per cercare di offrire un buon servizio e un’alta qualità gastronomica.
I ristoratori, rivolgendosi a un’agenzia di traduzione, con un investimento minimo risolverebbero gran parte delle problematiche di comunicazione con i clienti stranieri, evitando incomprensioni o brutte figure ed ottenendo un sicuro beneficio in termini di immagine.

Traduzione blog

 Categoria: Servizi di traduzione

Un blog visitato quotidianamente da moltissime persone, se gestito in modo efficace, può diventare un vero e proprio affare. Tuttavia, far emergere un blog dall’anonimato e riuscire ad ottenere certi risultati è piuttosto arduo. Oggigiorno il blogging è un’attività che, se fatta a scopo di lucro, nella maggior parte dei casi richiede molti più sacrifici rispetto ai reali benefici che apporta in termini economici.
Ad ogni modo, dopo aver investito tanto tempo su un blog, prima di abbandonarlo al suo destino, si può fare ricorso a internet per trovare degli spunti che permettano di renderlo più visibile.
Ci sono migliaia di articoli pubblicati in rete sulle strategie da adottare per far volare un blog che non riesce nemmeno a decollare. Si parla dei contenuti da trattare, dell’importanza dei titoli degli articoli, della frequenza con la quale dovrebbero essere pubblicati, della loro lunghezza e del tipo di formattazione da privilegiare. Tra i tanti consigli che vengono dati ai lettori, c’è anche quello di tradurre il blog in inglese e in altre ingue.
L’inglese è la terza lingua più parlata del mondo come prima lingua, è la seconda lingua per il 94% dei non madrelingua in tutto il pianeta e, ancor più importante nel contesto di quest’articolo, è in assoluto la prima lingua del web, come avevamo commentato nell’articolo “Le prime dieci lingue del web” del 09 giugno. Da quanto detto appare evidente che la pubblicazione di articoli in inglese su un blog non possa che far aumentare le sue visite e i potenziali guadagni del blogger.

La maggior parte delle persone comprende l’importanza di tradurre un blog, ma quasi tutte commettono lo stesso grave errore: utilizzano software di traduzione automatica.
Come tutti sanno, la qualità delle traduzioni che questi strumenti sono in grado di fornire è davvero molto scarsa. Ciononostante, la stragrande maggioranza dei blogger se ne infischia e pubblica comunque gli articoli tradotti in automatico credendo di ottenerne benefici in termini, se non di qualità del blog, almeno di accessi.
Il fatto è che le traduzioni automatiche dei blog non forniscono assolutamente nessun tipo di beneficio in termini di accessi, si tratta di strumenti del tutto inutili in questo senso. Perché? Perché Google utilizza degli algoritmi di controllo grammaticale, ortografico e semantico che riescono facilmente a individuare frasi sconnesse e periodi sconclusionati. I siti che utilizzano un linguaggio approssimativo non hanno alcuna possibilità di ottenere successo e pertanto la traduzione di un blog in inglese o in altre lingue utilizzando un programma di traduzione online è perfettamente inutile.
L’unico vero investimento che può portare dei benefici reali è la traduzione del blog realizzata da un traduttore. Non è detto che si tratti di un investimento oneroso, le tariffe di un traduttore non sono sempre alte. Ad esempio, i traduttori neolaureati all’inizio della loro carriera hanno tariffe abbordabili e possono essere la soluzione ideale per fornirvi la traduzione multilingue del vostro blog e mettervi così in condizione di conquistare i lettori di tutto il mondo.

L’importanza della traduzione nel commercio

 Categoria: Servizi di traduzione

Nei due articoli precedenti abbiamo parlato dell’importanza della traduzione nel commercio e delle fasi che un’impresa di solito percorre per giungere alla positiva conclusione di un affare.
Nel caso le parti raggiungano un accordo, la trattativa termina con l’acquisto del prodotto o del servizio da parte del cliente.
Anche in quest’ultima fase, avvalersi dei servizi di traduzione di un’agenzia è fondamentale. Occorre predisporre imballaggi, etichette, confezioni in lingua straniera e, in certi casi, anche manuali d’uso o libretti d’istruzioni. Inoltre, anche dopo la consegna dei prodotti è necessario mantenere aperto il canale comunicativo.

Per tradurre documenti di questo tipo, ci sembrerebbe indispensabile rivolgersi a dei traduttori qualificati ma la tendenza seguita dalle imprese negli ultimi anni è stata invece quella di assumere personale interno con conoscenze linguistiche di base.
Se da un lato questa scelta comporta sicuramente maggiori benefici in termini di flessibilità e disponibilità (le comunicazioni sono più rapide e dirette), dall’altro comporta il rischio che le competenze del personale selezionato non siano sufficienti a garantire l’adeguatezza delle informazioni trasmesse e ricevute.
Per tradurre efficacemente un testo, l’abbiamo detto mille volte, non basta avere una discreta padronanza di una lingua straniera, occorre avere conoscenze che vadano al di là dell’aspetto puramente linguistico; conoscenze che solo un traduttore professionista può avere.

Inoltre, da un punto di vista prettamente economico, la creazione di un ufficio commerciale interno, è sicuramente una scelta vantaggiosa per imprese di una certa dimensione che abbiano già creato solidi legami con clienti stranieri e abbiano con loro rapporti quotidiani, ma le imprese che si affacciano per la prima volta sui mercati esteri hanno sicuramente più convenienza nell’usufruire di un servizio saltuario e ritagliato su misura.
Assumendo personale fisso, infatti, il rischio è quello di pagare mensilmente stipendi senza avere un ritorno economico. Avvalendosi di un’agenzia di traduzioni, i clienti pagano solo per i servizi effettivamente prestati, chiudendo i rapporti qualora i risultati non siano quelli sperati.

Traduzione nel settore commerciale

 Categoria: Servizi di traduzione

Riprendiamo l’articolo di ieri sulla traduzione nel settore commerciale descrivendo il modo in cui un’agenzia di traduzioni può coadiuvare un’impresa che desideri esportare i propri prodotti all’estero.

Una volta decisa la propria strategia di marketing per entrare in contatto con potenziali clienti stranieri (partecipazione a fiere internazionali, ricerche su banche dati online, richieste di elenchi di imprese a Camere di Commercio estere, all’ICE, ecc.), l’impresa deve confezionare un pacchetto commerciale accattivante che contenga le informazioni sui propri prodotti o servizi necessarie a suscitare l’interesse dei potenziali clienti.
Nella fase iniziale sarà quindi indispensabile eseguire la traduzione del sito internet, dei cataloghi, delle brochure e, in generale, di tutto il materiale pubblicitario che si ritiene opportuno.
Occorrerà inoltre preparare una comunicazione standard per la presentazione della propria azienda in inglese o nella lingua del cliente. Una semplice mail o, nel caso si desideri qualcosa di più elaborato, una presentazione in powerpoint (o altro programma analogo) contenente schemi, grafici, immagini e quant’altro.

Se un cliente si dimostra interessato ai prodotti/servizi offerti, si passa alla fase della trattativa vera e propria contraddistinta da uno scambio incessante di comunicazioni, documenti di vario genere e magari da incontri fisici. Anche in questa fase un’agenzia di traduzioni può coadiuvare in modo efficace l’impresa eliminando del tutto i rischi di equivoci e malintesi.
Inoltre, durante una trattativa, è molto probabile che emerga la necessità di tradurre lettere di intenti, lettere di credito, contratti, o simili. Si tratta di documenti elaborati ed estremamente delicati, basati su legislazioni che variano da un paese ad un altro e nei quali la la terminologia tecnica deve pertanto essere tradotta in modo rigoroso, senza lasciare margini all’intuizione o all’interpretazione. Le agenzie di traduzioni come la nostra, offrono servizi di traduzione legale e giurata che garantiscono al cliente la corretta traduzione di documenti complessi come quelli appena citati, permettendo al cliente di concentrarsi completamente sugli aspetti commerciali dell’affare come se stesse conducendo una trattativa con un cliente italiano.

Nell’articolo di domani parleremo della fase conclusiva della trattativa, la consegna della merce o la prestazione del servizio.

La traduzione nel commercio

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Uno degli ostacoli che si trovano di fronte le imprese che vogliono esportare i loro prodotti è la lingua. Si tratta di un ostacolo molto più facile da superare rispetto ad altri poiché le imprese possono rivolgersi alle agenzie di traduzione o ad altri professionisti del settore.
Al contrario, per ostacoli puramente economici, fiscali, legali, logistici o di altro genere, non esistono soluzioni altrettanto immediate e concrete.
Come segnalano gli esperti dell’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero), dietro a una buona operazione commerciale, c’è, in non poche occasioni, una buona traduzione. Viceversa, la rinuncia ai servizi di traduttori e interpreti professionisti può comportare l’inaspettato insuccesso di una trattativa.

Effettivamente, quando in un affare sono coinvolti individui appartenenti a comunità linguistiche diverse, la qualità della traduzione nel commercio è cruciale. La mancanza di chiarezza di un documento o anche di una semplice comunicazione può bloccare in qualunque momento la trattativa ed impedire di concludere in modo proficuo l’affare.
Un’offerta commerciale tradotta male non viene presa in seria considerazione, o addirittura viene rifiutata senza nemmeno essere valutata.
Inoltre, è sì vero che l’inglese è la lingua commerciale per eccellenza a livello internazionale, ma le imprese non abituate ad avere contatti con l’estero non sono in grado di utilizzarla nelle comunicazioni, e, pertanto, se si vuole intrattenere relazioni commerciali con esse, si rende necessario contattarle nella loro lingua madre.

Le agenzie di traduzione possono risolvere efficacemente queste problematiche accompagnando passo per passo un’impresa fino a condurre in porto una difficile trattativa sul mercato estero.
Nell’articolo di domani analizzeremo questo tema più dettagliatamente.

Traduzione di brevetti

 Categoria: Servizi di traduzione

I brevetti sono, in genere, documenti piuttosto complessi da tradurre. Gli autori dei testi sono sempre esperti del settore e il linguaggio che utilizzano è talmente tecnico da rendere molto complicata la ricerca dei termini adeguati.
Ciononostante, i problemi maggiori non vengono dalla terminologia. Con le risorse moderne, anche il testo tecnico più ostico, se redatto correttamente, crea difficoltà ma non ostacoli insormontabili. Il problema riguarda proprio la redazione del testo, che in molti casi è pessima.
Gli autori, infatti, spesso li scrivono direttamente in inglese pur non essendo madrelingua e fanno un ampio ricorso alle ripetizioni nel timore che vi possano essere fraintendimenti di varia natura.
In genere, il lavoro del traduttore consiste nel riflettere il più fedelmente possibile un testo senza che il lettore si renda conto di essere di fronte a una traduzione. Per far ciò deve rendere il testo d’arrivo quanto più fluido e scorrevole possibile, senza troppe ridondanze, cacofonie e ripetizioni varie.

Nel caso della traduzione di brevetti raggiungere tale obiettivo è particolarmente difficile, per non dire impossibile. Il linguaggio dei brevetti è diverso, è necessariamente ripetitivo e ridondante ed è per questo motivo che il traduttore, oltre a possedere le conoscenze tecniche e linguistiche adeguate, deve avere piena coscienza dell’importanza di ogni parola del testo.
Il suo compito non è quello di mettersi a cercare formule magiche di traduzione che rendano il testo più godibile, ma analizzare e soppesare ogni parola poiché gli Uffici brevetti e gli enti preposti al rilascio dei medesimi in genere sono molto severi e possono rifiutare la concessione per una “e” al posto di una “o”. Guai a effettuare tagli qua e là in nome della scorrevolezza del testo!
Il brevetto è un documento estremamente delicato proprio per le ripercussioni economiche e legali che si porta dietro. Una pessima traduzione può portare infatti al mancato rilascio, arrecando un grave danno al richiedente e di riflesso all’agenzia di traduzioni che l’ha eseguito, che, oltre a perdere un cliente e dover gestire un reclamo assolutamente legittimo, subisce anche un danno d’immagine di una certa importanza poiché l’eco di un episodio del genere si propaga a dismisura.

Traduzioni di documentazione medica

 Categoria: Servizi di traduzione

Nell’articolo di ieri abbiamo parlato delle difficoltà che incontrano gli ispanici immigrati negli Stati Uniti nel comprendere le istruzioni dei farmaci e nell’interfacciarsi con il settore sanitario in generale.
Si tratta di una problematica che non riguarda solo gli ispanici o gli immigrati in generale, ma tutte le persone anziane, anche quelle di madrelingua inglese. Ma se all’età sommiamo anche le difficoltà con la lingua e il basso livello culturale, il problema assume proporzioni gigantesche.
Come se non bastasse, alla scarsa istruzione e alla scarsa conoscenza della lingua del paese ospitante, si aggiunge, spesso, anche la non buona qualità delle traduzioni inglese-spagnolo.
In qualche caso limite, purtroppo, esse contengono errori che possono pregiudicare anche in modo serio la salute dei pazienti.
Basti pensare ai già citati foglietti illustrativi dei farmaci o alle istruzioni di funzionamento di certi apparecchi medicali.

Senza una traduzione medica di qualità, gli operatori del settore sanitario, siano essi produttori di farmaci, medici di base o personale ospedaliero, non possono offrire ai loro pazienti ispanici lo stesso tipo di servizio del quale beneficiano i madrelingua.
Per questo motivo, da più parti si richiede maggior attenzione alle procedure di traduzione. Migliorando le traduzioni si può concretamente migliorare il servizio offerto ai pazienti con scarse conoscenze della lingua inglese.
Inoltre, secondo alcuni, investire in traduzioni di qualità apporterebbe benefici di lungo periodo poiché gli alti costi di traduzione verrebbero ammortizzati dalla diminuzione dei costi ospedalieri. Traduzioni di documentazione medica più accurate diminuirebbero infatti il numero di ricoveri, la durata delle degenze e il numero degli esami a cui i pazienti dovrebbero sottoporsi.

Per riuscire a migliorare il livello qualitativo delle traduzioni mediche, il governo americano sta pensando di includere lo spagnolo nell’elenco delle materie delle facoltà di medicina.
In questo modo, gli studenti di origine ispanica avrebbero modo di acquisire direttamente sul campo le competenze e le conoscenze linguistiche necessarie per diventare dei traduttori medici formidabili.

La traduzione medica negli Stati Uniti

 Categoria: Servizi di traduzione

La qualità della traduzione medica è un problema comune a tutti gli stati che ospitano un elevato numero di immigrati e non parlano correttamente la lingua ufficiale.
Negli Stati Uniti, da sempre il paese con il tasso d’immigrazione più alto nel mondo, il problema ha raggiunto la soglia di guardia dopo che una paziente messicana con rudimenti basici della lingua inglese è deceduta a seguito di un malinteso circa le modalità di assunzione di una medicina.
Le istruzioni del farmaco (riportate solo in inglese) consigliavano l’assunzione di una pastiglia al giorno (Once a day), ma, per una sfortunata coincidenza, Once, in spagnolo, anche se pronunciato in modo del tutto diverso, significa “undici”. Un classico esempio di falso amico che in questa circostanza ha provocato conseguenze tragiche: la donna ha frainteso il senso della frase ed è morta per sovradosaggio.

Il problema riguarda tutte le comunità straniere presenti negli Stati Uniti ma è particolarmente grave per gli immigrati ispanici che arrivano dai paesi dell’America Centrale, il cui livello di istruzione è piuttosto basso.
Secondo uno studio, il 67,1% degli ispanici ha un basso o bassissimo livello di istruzione, e, nel caso delle persone di età superiore ai 60 anni, la percentuale arriva all’82,6%.
Il problema riguarda tra i 90 e i 95 milioni di adulti dei quali 50 parzialmente analfabeti e tra i 40 e i 45 del tutto analfabeti, ovvero con gravi difficoltà anche nella lettura di testi semplici.
Nell’articolo di domani vedremo quali soluzioni sono allo studio per contrastare il problema.

Traduzioni campione: valutazioni tecniche

 Categoria: Servizi di traduzione

Come anticipato nell’articolo di ieri, in quello odierno faremo alcune valutazioni di tipo tecnico sugli aspetti da prendere in considerazione per eseguire un buon test di traduzione.

Il primo aspetto è la lunghezza del testo. Una traduzione campione, in genere, non dovrebbe superare le 500 parole, anche se questo, com’è giusto che sia, è a discrezione del richiedente.
Ovviamente, qualora un’agenzia vi richieda una traduzione di 3000 parole a titolo gratuito, probabilmente la miglior cosa da fare è declinare cortesemente la gentile proposta.
La nostra agenzia normalmente richiede traduzioni di 250/350 parole, anche se, talvolta, richiediamo traduzioni di singole parole o frasi inserite in un testo più lungo.

Le parti da tradurre vengono segnalate in modo chiaro e inequivocabile, pertanto, i candidati che non si attengono alle istruzioni e traducono più (o meno) di quanto richiesto, perdono punti nella valutazione finale. Il mancato rispetto delle indicazioni fornite, costituisce un segnale negativo. Siamo infatti portati a pensare che un traduttore potrebbe comportarsi allo stesso modo una volta inserito in un contesto lavorativo reale.

Se avete dei dubbi o avete bisogno di chiarimenti, non esitate a chiedere maggiori indicazioni.
È probabile che certe informazioni siano state volutamente tenute nascoste per saggiare l’approccio del traduttore di fronte al testo. Ovviamente, è bene evitare domande banali e scontate che vi metterebbero solo in cattiva luce.

Un altro consiglio da seguire è non lasciare nel testo tradotto varie opzioni per la traduzione di singole parole. In un contesto lavorativo reale, non ha senso lasciare più possibilità, occorre fare delle scelte e assumersene la responsabilità. Lo stesso deve avvenire in una traduzione campione. Lasciare varie opzioni è da noi considerato un errore vero e proprio.

Infine, a meno che non vi venga espressamente richiesto, non inserite note di alcun genere. Molti lavori apparentemente ben eseguiti vengono bocciati perché le note inserite dai traduttori, anziché essere chiarificatrici, evidenziano la non perfetta comprensione di un concetto o del significato di una singola parola.

Detto questo, non ci rimane altro che dirvi…in bocca al lupo!

Traduzioni campione: consigli per i traduttori

 Categoria: Servizi di traduzione

Ci riallacciamo all’articolo di ieri per dare alcuni piccoli consigli ai traduttori che accettano di eseguire traduzioni campione, a titolo gratuito o, auspicabilmente, dietro regolare compenso.

Il primissimo consiglio che ci sentiamo di dare è di non far eseguire a colleghi più esperti il lavoro che è stato assegnato. Sembra scontato e banale ma così non è poiché molti traduttori credono con questo sistema di poter gabbare le agenzie di traduzioni per ottenere lavoro. Se lo scopo di un traduttore è fare una traduzione e sparire dal mercato questa è la strada migliore da percorrere. Spesso i furbi vengono pizzicati già durante il test ma quelli che riescono a farla franca vengono scoperti dopo il primo lavoro assegnato. Le agenzie serie infatti hanno severe procedure di controllo qualità e se un traduttore non produce risultati in linea con le traduzioni campione, i revisori se ne accorgono immediatamente. Il risultato è la conclusione immediata del rapporto di lavoro appena cominciato e una cattiva pubblicità sul mercato.

Il secondo fondamentale consiglio è trattare la traduzione campione come se fosse un lavoro vero. Traducendo in modo svogliato per il fatto di non essere pagati o perché si ritiene che il proprio curriculum sia sufficiente a garantirsi un posto in paradiso, non può che avere esiti negativi. Occorre dare il massimo e anche di più.
Nell’articolo di oggi ci siamo limitati a dare due consigli di carattere generale, in quello di domani affronteremo in modo più puntuale la parte tecnica.

Le traduzioni campione

 Categoria: Servizi di traduzione

Spesso, quando un traduttore contatta un’agenzia di traduzioni (e viceversa), per verificare le sue effettive competenze e capacità gli viene richiesto di effettuare un test di traduzione, o una traduzione campione. Molti traduttori, per vari motivi, non accettano di fare prove gratuite.
Le argomentazioni più gettonate per rifiutare di eseguire traduzioni campione sono le seguenti:

- I professionisti di altri settori (gli avvocati per esempio) non prestano mai i propri servizi gratuitamente. Questo è vero solo in parte, poiché molti avvocati accettano di fornire consulenze gratuite lasciando poi ai clienti la facoltà di decidere se affidarsi a loro o meno.

- Le traduzioni campione sono una scusa che le agenzie di traduzioni senza scrupoli accampano per ottenere gratuitamente dai vari traduttori porzioni tradotte di un testo molto lungo. Tutti i “pezzettini” verrebbero poi riuniti per produrre il testo finale.
Pur avendo sentito parlare di agenzie di traduzione non molto professionali, ci rifiutiamo di credere che ce ne sia qualcuna che possa arrivare a tanto, anche perché dopo aver “sbolognato” ai clienti due o tre collage del genere, sparirebbe dal mercato.

- Un’altra obiezione è che le traduzioni campione non sono lo specchio fedele della bravura di un traduttore, le agenzie dovrebbero semplicemente prendere in considerazione le esperienze lavorative, il grado di istruzione e altri indicatori simili per valutare le capacità e l’affidabilità di un traduttore. Si tratta di un’affermazione sicuramente vera, ma un test di traduzione, a nostro avviso, fornisce un’ulteriore conferma circa le effettive capacità di un traduttore. Anche perché le agenzie non hanno tutte gli stessi standard; quello che per un’agenzia è un ottimo traduttore magari per un’altra non lo è e questa ha il diritto di metterlo alla prova per valutarne le potenzialità.

Secondo noi, la motivazione più valida per non effettuare gratuitamente un test di traduzione, è che, molto semplicemente, non è giusto lavorare senza essere pagati. Spesso, solo i traduttori che al momento della richiesta sono senza lavoro accettano di eseguire gratuitamente traduzioni campione, mentre quelli che hanno già altro lavoro da sbrigare non investono il proprio tempo senza essere remunerati.
Questo, oltre a non essere affatto etico nei confronti dei lavoratori, produce un effetto negativo per l’agenzia di traduzioni stessa poiché porta, con ogni probabilità, a ciò che in economia prende il nome di “selezione avversa”.
Per queste ragioni Easy Languages retribuisce sempre i traduttori che accettano di eseguire traduzioni campione.

Traduzione di libri classici per ragazzi

 Categoria: Servizi di traduzione

I libri classici sono opere destinate prettamente ad un pubblico adulto. Tuttavia, esistono in commercio versioni studiate anche per i più giovani.
In questa sede non ci interessa analizzare i criteri che fanno sì che un libro venga considerato o meno un classico, vogliamo solo richiamare l’attenzione dei nostri lettori su un aspetto, secondo noi, degno di nota: quando l’opera in questione è scritta in una lingua straniera, l’atto comunicativo dipende strettamente da una traduzione che trasmetta in modo efficace il messaggio dell’autore. La mano del traduttore è quindi fondamentale, poiché un giovane, a differenza di un adulto, non è in grado di notare le incongruenze e le imprecisioni derivanti da una traduzione di pessima qualità. Tradurre in modo chiaro un testo generalmente piuttosto complesso, non significa semplicemente adattarlo facendo tagli qua e là. Il fine non dev’essere solo quello di rendere il testo più semplice, ma anche quello di far percepire al giovane lettore, almeno in parte, la grandezza dell’opera che ha tra le mani.

Come abbiamo detto più volte, il traduttore, al momento di eseguire il proprio compito, ha tre opzioni davanti a sé, ciascuna delle quali genera traduzioni di tipo diverso: una traduzione orientata verso l’autore, un’altra verso il lettore e un’altra ancora incentrata sul testo.
D’impulso viene da pensare che, nel caso della traduzione di libri classici per ragazzi, la strada più logica da percorrere sia quella che porta al lettore.
Effettivamente, questo percorso è quello intrapreso più di frequente dai traduttori, anche se non sempre con i risultati sperati. La preoccupazione per l’aspetto pragmatico derivante dalla peculiarità del proprio pubblico, sfocia troppo spesso nell’adozione di uno stile eccessivamente lineare e semplicistico, nonché nella soppressione sistematica di informazioni che, in certi casi, sono di assoluto rilievo per la narrazione.

La traduzione comica

 Categoria: Servizi di traduzione

Ogni traduttore, almeno una volta nella vita, si è trovato sicuramente a dover tradurre una barzelletta, un divertente gioco di parole o comunque un testo con fini comici.
Raccontare o descrivere un fatto comico in un’altra lingua, non è, di per sé, niente di particolarmente complicato. Tuttavia, nell’ambito della traduzione comica, entrano in gioco certi fattori che la rendono un po’ diversa dalle altre traduzioni.

Mai come in questo caso sono importanti la cultura, le abitudini e i costumi delle varie comunità di parlanti. Quello che in una lingua viene ritenuto “comico”, magari in un’altra non lo è affatto.
Si pensi, ad esempio, ai gusti dei francesi e degli inglesi. Ai primi piace il racconto comico interminabile, i secondi preferiscono la freddura, la barzelletta rapida. Consapevole di questi aspetti, deve o meno il traduttore dilatare la propria libertà espositiva fino a modificare il testo in modo significativo quando sa per certo che, traducendo pedissequamente, nessuno riderà o addirittura verrà ferita la sensibilità del lettore?

Localizzazione di software

 Categoria: Servizi di traduzione

La localizzazione di un software è il processo di adattamento dell’interfaccia utente di quel software da una lingua ad un’altra (attraverso la traduzione) e da una cultura ad un’altra. Durante il processo di localizzazione taluni riferimenti storici, politici, sociali, culturali del paese dov’è nato il software, vengono sostituiti con analoghi riferimenti locali che, pur non modificando il senso dell’originale, risultino pienamente godibili dall’utente del paese di destinazione.
Nei giochi a console ad esmpio, la localizzazione interviene nel processo di produzione delle console e soprattutto delle cartucce di gioco affinché possano essere usate solo nei paesi per i quali sono state progettate. Se le aziende produttrici, oltre a seguire le leggi di mercato, rispettassero scrupolosamente le leggi dei vari paesi in tema di censura, è ragionevole pensare che una cartuccia nordamericana non funzionerebbe correttamente in una console asiatica e viceversa. Nintendo, tanto per fare un esempio, ha delle regole di autocensura molto diverse in Giappone e negli Stati Uniti d’America.

La localizzazione è un processo molto delicato e che spesso richiede sforzi particolari da parte degli sviluppatori, ancor più se il software non è stato pensato e progettato fin dall’inizio considerando certi aspetti. Una pratica molto utilizzata è quella di isolare i dati testuali e altri dati dipendenti rispetto all’ambiente di utilizzo, cioè il codice del programma. In questo modo il lavoro del localizzatore viene enormemente semplificato poiché, idealmente, il supporto per un ambiente diverso richiede solamente modifiche nelle risorse separate dal codice.
I costi dei progetti di localizzazione sono in genere piuttosto elevati e per questo motivo la maggior parte di essi vengono affidati ad aziende specializzate che utilizzano esperti informatici bilingui oppure affiancano al team di sviluppo informatico, professionisti della traduzione con ottime conoscenze informatiche.
Queste aziende, grazie al loro know how, sono in grado di fornire un ottimo prodotto a un costo inferiore rispetto ad agenzie di traduzione o altre web agency che non operano abitualmente in questo settore.

Traduzione di testi antichi

 Categoria: Servizi di traduzione

Nell’articolo di oggi riportiamo l’interessante classificazione degli spostamenti che si producono nel processo traduttivo proposta da una grandissima studiosa spagnola, Amparo Hurtado, senza la quale la teoria della traduzione oggi non sarebbe quello che è. Ella li suddivide in:

Linguisitico: la lingua di partenza e la lingua d’arrivo hanno ognuna la propria storia, la propria struttura e le proprie peculiarità.
Umano: l’autore del testo originale e quello del testo d’uscita (il traduttore) sono due persone distinte, con i loro caratteri, i loro gusti, le loro conoscenze, i loro limiti, i loro condizionamenti.
Cronologico: lo scarto di tempo dal momento della stesura del testo originale al momento della traduzione può essere minimo ma può essere anche notevole.
Socioculturale: la cultura della lingua di partenza può essere simile a quella della lingua d’arrivo ma anche molto distante.
Di destinatario: i fruitori del testo d’uscita sono sempre importanti. Questo spostamento può essere quasi nullo ma anche determinante.

Lo spostamento cronologico, non a caso il nocciolo del suo dottorato, è considerato dalla studiosa il più importante di tutti.
Secondo Hurtado, la traduzione di testi antichi crea sempre al traduttore un problema doppio di percezione dovuto alle differenze linguistiche e culturali esistenti tra il periodo in cui viene redatto il testo originale e quello in cui viene tradotto. Più è ampio il lasso di tempo che intercorre tra la stesura del testo originale e la traduzione più le difficoltà aumentano.
Il traduttore in pratica deve affrontare uno spostamento linguistico e uno spostamento socioculturale amplificati dallo scorrere del tempo.
La riespressione del significato di un testo di partenza piuttosto “attempato” risulta sicuramente molto più complessa rispetto a un testo moderno poiché il traduttore, da un lato deve adattare una lingua arcaica con espressioni morte e sepolte alla lingua terminale moderna e, dall’altro, fare in modo che le scelte operate risultino comprensibili per il destinatario.

Traduzioni legali

 Categoria: Servizi di traduzione

La traduzione legale (o giuridica) è un’area della traduzione particolarmente delicata.
Come talvolta avviene anche in altre aree della traduzione, le difficoltà nascono dalla possibile (e alquanto probabile) non corrispondenza tra termini e concetti nelle due lingue oggetto della traduzione e tra le istituzioni del paese dove è stato prodotto il documento da tradurre e quello in cui deve essere utilizzato il documento tradotto.
Se la traduzione contiene degli errori interpretativi, può causare danni gravissimi sia in termini economici che personali. A livello economico si pensi ad esempio alle conseguenze che potrebbero scaturire da alcune imprecisioni nella traduzione di un contratto fra due aziende.
A livello personale si pensi agli effetti dell’errata traduzione di un atto legale per l’affidamento di un minore o per una pratica di adozione.

Per queste ragioni, per eseguire traduzioni legali corrette è necessario avere alle spalle anni di esperienza in campo giuridico.
Inoltre, per trasmettere in modo chiaro e inequivocabile i contenuti del testo di partenza, è d’obbligo per il traduttore disporre, oltre che di grandi capacità, di documentazione giuridica perfettamente aggiornata (codici, manuali, dizionari, ecc.).
Se riesce nel proprio intento ed esegue un lavoro di qualità, la traduzione può essere addirittura migliore dell’originale.
Con “migliore” ovviamente non ci riferiamo al piano contenutistico ma alla chiarezza espositiva.
I documenti giuridici infatti sono spesso molto ingarbugliati e utilizzano un linguaggio pomposo che in qualche caso ne rende difficile la comprensione.
Il traduttore, per poter raggiungere il suo obiettivo finale (la corretta trasmissione del messaggio in modo chiaro) talvolta è costretto ad utilizzare parafrasi o note chiarificatrici di vario genere.

Così come il diritto comparato è lo studio delle similitudini e delle differenze fra gli ordinamenti giuridici dei vari stati, la traduzione giuridica è, in un certo senso, lo studio comparato della terminologia giuridica appartenente a tali ordinamenti. Di fatto, non si può fare traduzione giuridica senza fare, in un modo o nell’altro, diritto comparato.

Traduzione di curriculum e lettere di raccomandazione

 Categoria: Servizi di traduzione

 

Come abbiamo più volte sottolineato in questo blog, quando si esegue una traduzione, un’informazione di cui il traduttore deve necessariamente disporre è il destinatario della stessa. A chi si rivolge il documento? Qual è il suo pubblico o il mercato di riferimento?
È importante conoscere questo dato poiché le differenze interculturali tra il paese in cui è stato redatto il documento originale e quello di destinazione del documento finale possono essere sostanziali e pregiudicare gravemente il buon esito del progetto.
È ciò che accade ad esempio con la traduzione di curriculum (*) e la traduzione di lettere di raccomandazione.
I documenti di questo tipo presentano infatti un certo grado di differenza da un paese all’altro. Quelle principali riguardano il tipo di informazioni inserite e il modo in cui esse vengono presentate.
Per esempio, è piuttosto frequente che i curriculum redatti in Europa siano piuttosto corposi, mentre negli Stati Uniti i curriculum brevi sono decisamente più gettonati.
Nel vecchio continente inoltre, spesso contengono molte informazioni personali altamente confidenziali (data di nascita, nazionalità, numero del documento d’identità, indirizzo del domicilio, ecc.), mentre negli Stati Uniti certe informazioni generalmente vengono omesse. Chi manda qualche e-mail oltreoceano in cerca di lavoro non sempre è a conoscenza di quest’aspetto.

Anche le lettere di raccomandazione presentano qualche spina e in qualche caso, paradossalmente, possono ottenere l’effetto contrario rispetto a quello desiderato. Le differenze culturali tra due paesi talvolta sono così marcate che l’uso di un certo tipo di terminologia può far sì che un elogio nella lingua di partenza arrivi nel modo sbagliato a chi legge il curriculum trasformandosi in un boomerang per il candidato.

Il traduttore, che conosce a fondo la cultura della lingua d’arrivo, è consapevole di queste problematiche e può cercare di risolverle in due modi. Il peggiore è decidere autonomamente di “forzare” il messaggio del testo per fare in modo che arrivi nella maniera che egli considera appropriata. Pur facendo l’interesse del proprio cliente, sceglie di aiutarlo nel modo sbagliato. Molto meglio spiegargli direttamente la faccenda. Quasi sempre il cliente recepisce il messaggio e riscrive il proprio curriculum oppure si procura una lettera di raccomandazione che non contenga una terminologia ambigua e, così facendo, aumenta notevolmente le proprie possibilità di ottenere un impiego.

 

 

(*) è in corso un dibattito fra linguisti sulla forma corretta del plurale della parola di origine latina “curriculum”. In italiano i plurali delle parole straniere mantengono la stessa forma del singolare, ma alcuni studiosi sostengono che il latino non può essere considerato una lingua straniera e pertanto la parola al plurale dovrebbe trasformarsi in curricula, seguendo appunto la regola latina. Ad ogni modo, visto che nei più autorevoli dizionari della lingua italiana la parola curriculum al plurale rimane invariata, noi seguiamo la loro indicazione.