Buone ferie a tutti!

 Categoria: Agenzie di traduzione

Le pubblicazioni riprenderanno con regolarità a partire da lunedì 27 agosto.
Buone vacanze a chi andrà in vacanza e buon lavoro a chi purtroppo dovrà continuare a sopportare questo caldo infernale.

La Redazione del Blog

Agenzie di traduzione: passione e entusiasmo

 Categoria: Agenzie di traduzione

Ho pranzato di recente, due volte, con un altro capo di un’agenzia di traduzione.

Uno di loro era Maciek, il fondatore di Sopoltrad, un’agenzia con sede in Polonia specializzata da molti anni* nelle lingue dell’Europa centrale e orientale. L’altro, Frédéric Micaleff, è il capo di Atom e-City e il brillante sviluppatore di TpBox, un eccellente strumento per la gestione dei progetti di traduzione.

Due professionisti, due esperienze molto diverse del mestiere, e infine approcci simili. Ogni volta è un grande piacere confrontarsi con colleghi esperti, lasciarsi andare, ascoltare un altro professionista, confrontarsi con punti di vista o pratiche a volte opposte ma sempre complementari. Da lì emergiamo rassicurati dalla qualità umana e professionale delle persone che sono al centro della nostra professione. E ci diciamo che lo faremmo sicuramente più spesso: per quanto mi riguarda, sarei lieto di incontrare altri colleghi una o due volte al mese. Allora, come mai questo non accade?

Ho posto la domanda ai miei interlocutori. Mi hanno detto che le agenzie erano spesso diffidenti l’una nei confronti dell’altra, preoccupate di fornire informazioni riservate nonostante se stesse, sottolineate dal rischio di perdere clienti… Spero che si sbaglino. Perché, come ha sottolineato Maciek, il mercato è abbastanza grande per tutti: non appena il leader francese pesa meno del 3% del mercato nazionale**, le altre 299 filiali hanno la certezza di avere un numero sufficiente di clienti, anche se a volte difficili da trovare. Questa era anche l’opinione di Vincent Rivalle e Mathieu Maréchal (Tradonline) quando li ho incontrati due anni fa.

È vero, però, che siamo tutti cauti e poco dinamici e attivi a livello fraterno: voglio testimoniare il totale fallimento della mostra di quest’anno su eCNET. Uno spettacolo così poco mobilitante che le agenzie membri della CNET (una trentina) non è venuto tutto. In queste condizioni, c’era poco da aspettarsi dai non membri. Anche se l’organizzazione ha probabilmente lasciato qualcosa a desiderare (si può mettere in dubbio l’importanza di scegliere l’hotel Marriott per ricevere le agenzie di traduzione, per esempio, o la totale assenza di qualsiasi follow-up telefonico prima dello spettacolo), non si può attribuire al teatro tutta la responsabilità di ciò che viene chiamato un “forno”.

La mancanza di collegialità nel settore è tanto più sorprendente in quanto l’isolamento relativo di ciascuno di noi dovrebbe invece spingerci a incontrarci il più spesso possibile. Tanto più che, ancora una volta, questa professione riunisce una serie di personalità interessanti, esperte e, per alcuni, anche carismatiche. L’ho visto, per esempio, invitando professionisti a parlare all’Università di Rennes 2 e all’Università di Evry. Tutti coloro che hanno accettato di fare l’esperimento sono stati molto felici di aver preso il tempo di fare il viaggio. Per quanto riguarda gli studenti, è stato ovviamente emozionante per loro.

Forse dovremmo sistematizzare le cene fraterne come quelle organizzate da Muriel Morin (3ic International)? Così propone anche Arnaud Bramat (AéroTraduction), traduttrice indipendente, con il Cercle Saint-Jérôme, che si riunisce tre o quattro volte l’anno in un bistrot parigino.

* Sopoltrad è stata fondata nel 1995…
** Stima del fatturato della principale società francese, A.D.T., Tradutec o Telelingua, pari a 20 milioni di euro, e del fatturato totale delle traduzioni in Francia pari a 800 milioni di euro .

Fonte: Articolo scritto da Guillaume de Brébisson e pubblicato il 4 ottobre 2012 sul sito L’observatoire de la Traduction

Traduzione a cura di:
Ayoub Benzarti
Traduttore indipendente
Tunisia

Un traduttore preferito dalle agenzie (2)

 Categoria: Agenzie di traduzione

< Prima parte di questo articolo

L’importanza del networking
Anche se in un certo senso rappresentano la concorrenza, vale sempre la pena comunicare con altri freelance del tuo settore. Si potrebbero creare cosi opportunità lavorative dovesse un traduttore con cui hai fatto amicizia essere troppo occupato e consigliarti a una agenzia.

La rete è il modo migliore per far conoscere il tuo nome e le tue competenze. Spesso le agenzie organizzano eventi di networking a cui i freelance possono partecipare e queste sono ottime occasioni per fare nuove conoscenze. Le agenzie inoltre incoraggiano i traduttori freelance ad associarsi a enti dove si possono svolgere attività di tutorato per la formazione professionale di altri traduttori.

Perciò la prossima volta che un’agenzia per cui hai lavorato in passato ti invita a un barbecue o a un ritrovo per festeggiare il lancio di un nuovo prodotto o servizio, approfittane – potrebbe essere tempo speso bene.

Distinguiti dagli altri
Potrai contraddistinguerti se hai buone conoscenze tecniche. Ad esempio, conoscenze di base degli strumenti di traduzione assistita dal computer (CAT). Vengono utilizzati da oltre 250.000 traduttori professionisti, quindi una buona conoscenza di cosa sono e come utilizzarli potrebbe sicuramente tornare utile. Se non lo sapevi già, gli strumenti CAT forniscono una gamma di funzioni sofisticate per aiutarti a completare il lavoro velocemente e facilmente.

Inoltre, nell’attuale era digitale è consigliabile avere una presenza online.

Partecipa attivamente sui social, scrivi un blog personale e condividi i tuoi lavori. Le agenzie prestano attenzione a queste cose, mostrandoti intraprendente avrai più possibilità di essere notato e tenuto in considerazione per eventuali incarichi futuri.

Segui e interagisci con le agenzie sui social. Interagiamo regolarmente con i nostri freelance sui social. È la maniera migliore per tenersi in contatto e informarsi a vicenda su tutti gli eventi futuri che potrebbero rivelarsi una buona opportunità per tutti gli interessati. Essere rispettoso e collaborativo – a dire il vero vale nella vita in generale – è un modo infallibile per entrare nei favori di un’agenzia. Come clienti apprezzeranno chi è rispettoso e professionale nei confronti dei propri dipendenti e chi usa un linguaggio positivo ed è sempre collaborativo. Divertiti. Lavorare freelance può essere a volte stressante, come tutti i lavori e la precarietà del lavoro a volte può essere la sfida più difficile. Perciò divertiti, lavora con soddisfazione e rallegrati della compagnia delle persone con cui collabori.

Infine, la passione per la traduzione è fondamentale e il nostro consiglio #59. Apprezziamo molto chi è appassionato quanto noi delle lingue e della traduzione.

Segui questi consigli alla lettera e potresti essere sulla buona strada per diventare un free lance preferito dalle agenzie.

Fonte: Articolo scritto da Corinne McKay e pubblicato il 24 aprile 2017 sul proprio blog Thoughts on Translation

Traduzione a cura di:
Dott. Vincenzo Mazzotta
Biologo, Traduttore tecnico-scientifico freelance EN>IT – NL>IT
Socio A.T.I. n. tessera 246
Cortale (CZ)

Un traduttore preferito dalle agenzie

 Categoria: Agenzie di traduzione

Questo è un guest post di Tom Robinson, dirigente marketing e comunicazione digitale alla translate plus, un fornitore di servizi linguistici tra i Top 50 mondiali per fatturato, che offre una gamma completa di servizi, tra cui traduzione, localizzazione di siti web, SEO multilingue, interpretariato, desktop publishing, trascrizione e doppiaggio, in oltre 200 lingue. Tutto questo con l’ausilio dalla tecnologia linguistica all’avanguardia, come i plus®, translate plus ‘TMS basato su cloud (sistema di gestione delle traduzioni).

Lavorare freelance può essere difficoltoso in qualsiasi settore. Molta competizione, ore e ore trascorse al computer e le difficoltà a conciliare lavoro e vita privata. Ma se ti affermi è una professione estremamente gratificante. Fidati di noi, lo sappiamo perché lavoriamo quotidianamente con centinaia di traduttori freelance. Ne abbiamo visti passare tanti. Quelli che rimangono, hanno successo perché sanno cosa fare per diventare un freelance preferito dalle agenzie.

Vedremo come fanno e cosa un’agenzia come la nostra cerca nei suoi freelance.
Innanzitutto, lavoriamo esclusivamente con traduttori che soddisfano i criteri minimi stabiliti da enti come l’Institute of Translation and Interpreting (ITI), ProZ.com e in possesso di rilevanti lauree in traduzione rilasciate da prestigiose università. Quindi il consiglio # 1 sarebbe, ottieni gli accreditamenti e le qualifiche, poiché la maggior parte, se non tutte le agenzie li richiederanno – è solo una buona prassi, non credi?

Cosa valuterà un’agenzia
- Un freelance tiene sempre presente le scadenze. Perciò informati sulle scadenze e rispettale. Se non ci riesci, informa l’agenzia con largo anticipo. Essere interattivo faciliterà l’attività – essere disponibile per le telefonate di richiamo e le chiamate su Skype, ad esempio.

-Tieniti in contatto con l’agenzia con cui stai collaborando. Buone doti comunicative sono indispensabili in qualsiasi lavoro, in quasi tutti i settori. Perciò tieni l’agenzia aggiornata sugli sviluppi o notificagli eventuali ritardi. Ciò contribuirà a far procedere il lavoro e ti dimostrerai affidabile e leale.

-La maggior parte delle traduzioni hanno tempi di consegna brevi, le agenzie si destreggiano sempre tra grandi quantità di incarichi, quindi essere un freelance sollecito non solo sarà un vantaggio per te, ma anche per il cliente finale. Se il cliente rimarrà soddisfatto, il merito sarà del traduttore freelance – ciò potrebbe perfino portare ulteriori incarichi e prestigio.

-L’onestà paga. Un altro consiglio è quello di essere sincero con quello che puoi offrire ad un’agenzia. Apprezziamo chi conosce i propri limiti. Mostra i tuoi punti forti, ma riconosci i tuoi punti deboli e parlane apertamente. Se hai una specializzazione particolare, informa l’agenzia o il cliente con cui collabori. Soprattutto, non aver paura di ammettere i tuoi errori – in fin dei conti è meglio segnalarli tempestivamente.

-La volontà di migliorare è una grande qualità e una che ti farà essere notato, ascoltato e tenuto in considerazione per ulteriori incarichi, più frequentemente. Le agenzie apprezzano chi è disposto a imparare dai propri errori e che può comprendere e adattarsi alle diverse esigenze.

-Tenerti aggiornato sugli sviluppi del tuo settore avvantaggerà sia la tua attendibilità che la tua capacità professionale. Dedizione settoriale chiameremo il consiglio #13. Puoi farlo partecipando a corsi pertinenti e a conferenze, ecc.

Seconda parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Corinne McKay e pubblicato il 24 aprile 2017 sul proprio blog Thoughts on Translation

Traduzione a cura di:
Dott. Vincenzo Mazzotta
Biologo, Traduttore tecnico-scientifico freelance EN>IT – NL>IT
Socio A.T.I. n. tessera 246
Cortale (CZ)

C’era una volta…l’intertesto

 Categoria: Agenzie di traduzione

In quanto lettori, ogni giorno ci troviamo di fronte a testi di ogni genere e, sempre più spesso, in lingue straniere. Ciò comporta un impegno quotidiano da parte nostra per decodificare i simboli che costituiscono le parole e che conferiscono loro un significato. Tale processo ci viene talmente automatico da dare per scontati tutti i collegamenti che facciamo durante la lettura.

I testi, da intendersi come qualsiasi cosa di orale o scritto, non sono indipendenti da altri testi e, soprattutto, non sono statici. Al contrario, sono dinamici e sono soliti evocare o fare riferimento ad altri testi. Ogni testo nuovo in cui si può imbattere un lettore contiene qualcosa, che sia una frase, un nome o un semplice concetto, che fa riferimento ad altri testi e che influenza la percezione e l’interpretazione del testo stesso da parte del lettore.

Tale interconnessione e interdipendenza tra testi è nota come intertestualità. Leggendo dei testi, non diamo solo forma a concetti, ma creiamo una complessa rete di collegamenti testuali sulla base di tutto ciò che conosciamo e di tutti i testi esistenti (a noi familiari o meno). Dopotutto, è il lettore che stabilisce i rimandi. Ognuno di noi ha un bagaglio culturale diverso e specifico, forgiato dalle proprie esperienze; facciamo associazioni che non saranno mai le stesse di quelle di qualcun altro. Più sono numerose le nostre esperienze, più ricco sarà il nostro intertesto. Se un personaggio si chiama Giulietta ed è tormentato da un amore impossibile, è molto probabile che tutti noi colleghiamo il testo a Shakespeare e alla tragedia di Romeo e Giulietta. Oggigiorno, inoltre, l’intertestualità si presenta anche sotto nuove e particolari sembianze: quelle dei collegamenti ipertestuali che, in un certo senso, non sono altro che intertesti resi visibili. Basta infatti un clic del mouse per essere proiettati in un mondo infinito di nuove pagine e idee.

Un altro esempio lampante di questo fenomeno si può trovare nel tradizionale incipit “C’era una volta…”. Ci bastano queste poche parole per sapere cosa ci aspetta. Sappiamo che si tratterà di una favola, probabilmente ambientata nel passato, in un luogo sperduto e imprecisato dove, tra molte altre cose, ci saranno re e animali parlanti, e alla fine ci sarà una morale. Senza rendercene conto, ci perdiamo nel mondo della fantasia e cominciamo a ricordare tutte le storie sentite in passato che iniziano con questa frase. Le varie associazioni che generiamo arricchiscono il testo e gli conferiscono più spessore. Ci saranno sempre diverse interpretazioni da parte dei lettori; alcuni riferimenti saranno chiari a quasi tutti, altri a pochi, ma rimarranno sempre sotto la superficie, in paziente attesa di essere scoperti.

Fonte: Articolo pubblicato il 26 agosto 2016 sul blog di Trusted Translations

Traduzione a cura di:
Laura Agostinelli
Traduttrice Freelance EN>IT, FR>IT,
Bergamo

L’importanza di specializzarsi (2)

 Categoria: Agenzie di traduzione

< Prima parte di questo articolo

Interessi personali
Probabilmente il modo più gratificante per specializzarci in un determinato settore è fare del proprio hobby la propria specializzazione nel campo della traduzione. Nel mio caso, i ristoranti, la buona tavola e tutto ciò che ha a che fare con la gastronomia sono sempre stati parte della mia vita. La passione per la cucina è qualcosa che ho ereditato dalla mia famiglia. Al momento di sfogliare un giornale, le sezioni della domenica dedicate alla gastronomia sono sempre il mio primo obiettivo e nei momenti liberi mi diverto immensamente a preparare ricette elaborate. Ecco perché, dal mio punto di vista, era evidente che se c’era un tema su cui mi sarebbe piaciuto concentrare la mia carriera di traduttrice questo era la gastronomia.

Durante gli anni del liceo e in alcuni periodi dell’università, ho conciliato i miei studi con diversi lavori in ristoranti e bar. Il fatto di aver lavorato per svariati anni in questo settore mi ha trasmesso una conoscenza generale sul funzionamento di un ristorante (nulla che mi permettesse di aprire un ristorante per conto mio) ma che mi ha permesso invece di acquisire un ampio vocabolario riguardante la gestione e l’organizzazione di un’attività ristorativa.

Nel 2011 ho preso la decisione di dare risalto a questo aspetto della mia vita professionale iscrivendomi a un master in giornalismo gastronomico e nutrizionale. Questo mi ha permesso, non solo di acquisire un’ampia conoscenza sull’argomento, ma anche di tessere una preziosa rete di contatti nel mondo gastronomico.

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione al momento di specializzarsi è dirigersi nel modo giusto ai nostri clienti a seconda del settore da cui provengono. Nel mio caso, oltre al mio sito web (NachTeectraductores) ho deciso di aprire un sito web dedicato esclusivamente ai miei servizi di traduzione culinaria. Come noterete, l’aspetto dei due siti è completamente diverso, il primo ha un aspetto serio e aziendale, mentre il secondo è più caldo e restituisce l’immagine grafica tipica di un ristorante di alta classe.

Fonte: Articolo pubblicato il 30 marzo 2015 sul blog dell’agenzia NachTee

Traduzione a cura di:
Claudia Di Rubbo
Interprete e Traduttrice freelance IT-ES-FR
Forlì

L’importanza di specializzarsi per il traduttore

 Categoria: Agenzie di traduzione

Nel muovere i primi passi nel nostro percorso professionale, siamo soliti accettare qualsiasi richiesta i clienti ci facciano, tanta è la voglia di spiccare il volo. Tuttavia, a mano a mano che gli anni passano, è chiaro che tutti i traduttori hanno bisogno di specializzarsi. Come traduttori, ogni settimana siamo esposti ad una grande quantità di contenuti, di tutte le sorte e dagli argomenti più variegati. Malgrado le nostre capacità linguistiche, la gamma di testi che hanno bisogno di essere tradotti è talmente vasta da rendere impossibile per qualunque traduttore (al di là della sua combinazione linguistica) essere un esperto di ogni settore.
La maniera attraverso la quale un traduttore arriva a specializzarsi in un determinato ambito può essere legata sia alla sua formazione accademica che alla sua vita privata. Tralasciando la formazione strettamente accademica, cercherò di riportare di seguito alcune delle situazioni più comuni che portano a specializzarsi in un particolare ambito di traduzione.

Esperienza di lavoro precedente in un ambito diverso
Probabilmente si tratta del caso più comune. Sono molti i traduttori che prima di dedicarsi alla traduzione hanno svolto altri ruoli professionali. Non c’è dubbio, il modo migliore di imparare qualcosa su un argomento è lavorare direttamente sul campo; ci si imbatte così in traduttori specializzati in ambito medico perché hanno lavorato in precedenza nel settore sanitario, traduttori specializzati in marketing, perché provengono dal mondo della pubblicità e, persino, traduttori specializzati in ingegneria che prima lavoravano nell’industria.
Nella maggior parte dei casi, non si tratta necessariamente di professionisti con qualifiche in un altro settore specifico, ma di traduttori professionisti che hanno esperienza come impiegati in quell’ambito.

Accumulo di progetti relativi allo stesso ambito
Molti traduttori iniziano la propria carriera professionale in un’agenzia e non è raro che con il passare degli anni si trovino ad occuparsi di un cliente in particolare. La costanza e la familiarità che si genera con la branca o il settore in cui il cliente lavora, offrono al traduttore un enorme potenziale di specializzazione.
La decisione di continuare ad approfondire tale branca è una decisione strettamente personale, poiché lavorare in un’agenzia e non poter scegliere i propri clienti può portarci ad acquisire molta esperienza su un argomento che non ci interessa. Io stessa mi sono dovuta occupare di diverse revisioni di pornografia negli anni in cui lavoravo per un’agenzia, un argomento a cui non sono particolarmente interessata professionalmente.

Seconda parte di questo articolo >

Fonte: Articolo pubblicato il 30 marzo 2015 sul blog dell’agenzia NachTee

Traduzione a cura di:
Claudia Di Rubbo
Interprete e Traduttrice freelance IT-ES-FR
Forlì

Il ruolo del traduttore di lingue

 Categoria: Agenzie di traduzione

I traduttori professionisti non sono né dei dizionari ambulanti, né delle macchine che inghiottono le parole di una lingua e poi le sputano per intero in un’altra.
I traduttori sono dei professionisti della lingua. Si occupano di linguistica applicata, sono degli scrittori competenti, dei diplomatici e dei dilettanti istruiti. Come i linguisti, i traduttori devono essere capace di discernere le sottigliezze e le sfumature nelle loro lingue, di esaminare la terminologia e le espressioni della lingua parlata e di gestire i nuovi sviluppi nelle loro lingue.

Come gli scrittori, i traduttori devono essere abituati a lavorare a lungo da soli su un argomento che interessa a poche persone e con una lingua che poche persone intorno a loro conoscono. Come i diplomatici, i traduttori devono essere sensibili alle differenze socio-culturali che esistono nelle loro lingue ed essere capaci di risolvere questi problemi mentre traducono. Come i dilettanti istruiti, i traduttori devono conoscere le basi e alcuni dei dettagli riguardanti gli argomenti di cui si occupano…

La regola fondamentale quando non si è sicuri di un termine o di una frase è di chiedere. Una parte importante del ruolo del traduttore è la comunicazione con il cliente e un bravo traduttore sa quando fare domande.” (Brano da “Professione traduttore” di Roger Chriss).
Nella nostra agenzia di traduzione (ndr), i nostri traduttori professionisti lavorano a progetti legati alla loro esperienza e alla loro sfera di competenza e sono anche in grado di dare consigli ai clienti riguardo a problemi vitali di tipo biculturale, commerciale e tecnico. Faranno qualsiasi domanda pertinente al fine di garantire una traduzione perfetta del documento originale. Il nostro servizio di traduzioni poi cura la redazione del loro lavoro e corregge il testo, garantendo la precisione del contenuto, della grammatica, dell’ortografia e degli accenti – ogni volta. “Parliamo la vostra lingua…e la loro.”

Fonte: articolo scritto da Betty Carlson pubblicato il 16 ottobre 2006 sul blog Language Translation

Traduzione a cura di:
Marina Sola
Laureata in lingue e letterature straniere
Bilingue e aspirante traduttrice
La Spezia

Lamentarsi dei cattivi clienti è proficuo? (2)

 Categoria: Agenzie di traduzione

Personalmente, scelgo di non lamentarmi dei cattivi clienti perché:

• È una perdita di tempo. Non riuscirò a fare uscire dal mercato Walmart rifiutandomi di comprare da loro, perché migliaia di altre persone continueranno a comprare da loro. Il mio obiettivo non è farli chiudere, ma evitare di sostenerli. Non riuscirete a spazzare via dal mercato le super-veloci e super-convenienti super-agenzie di prima categoria lottando contro di loro, perché moltissimi clienti continueranno a servirsi di loro e moltissimi traduttori (per le ragioni esposte qui sopra) continueranno a lavorare per loro. Se volete sfogare le vostre emozioni in modo più produttivo, presentatevi ai clienti e insegnate alle aziende come scegliere un provider di traduzioni che sia davvero di prima qualità, e insegnate ad altri traduttori come promuoversi a clienti che pagano meglio.

• Come sottolineato recentemente da Chris Durban, la lamentela innesca un processo che porta a sminuire, generalizzandola, la figura del cliente (sono stupidi, non sanno nulla del nostro lavoro, vogliono solo il traduttore più veloce e più economico, dobbiamo diffidare di loro finché non ci dimostrano di essere degni della nostra stima). Io, e tantissimi altri traduttori di fascia alta, possiamo testimoniare che tutte queste affermazioni sono false. Esistono moltissimi clienti che non solo accettano, ma sono ben contenti di pagare molto bene un professionista di alto livello che sia coerente, riservato e ricettivo. Questi lavori, semplicemente, non arrivano da soli nella vostra email: dovete andare a cercarveli, di persona oppure online (o in entrambi i modi); e la maggioranza dei traduttori non ha voglia di farlo o non sa da dove cominciare.

• Se uscite dalla fascia bassa del mercato, vi trovate in un settore completamente diverso. A me non preoccupa il mercato di fascia bassa, proprio come non mi spaventa per niente la machine translation e la possibilità che mi faccia uscire dal mercato. In fondo, si tratta di un’attività così diversa da quel che faccio che non vale la pena di lamentarsene: è come se una squadra di Serie A si lamentasse perché una scuola media che ha organizzato una partita di calcio proprio vicino al suo stadio potesse potenzialmente sottrarle spettatori. Quando un cliente richiede i miei servizi e la prima domanda che mi pone è “Qual è la tua tariffa?”, so già che c’è un 90% di possibilità che io non rappresenti la scelta migliore per loro. Rispondo che, pur avendo ben chiare le difficoltà derivanti dall’attuale contesto economico, sono occupata tutto il giorno alle mie tariffe standard e quindi dovranno trovare qualcun altro. Ed io sono davvero impegnata tutto il giorno alle mie tariffe standard, proprio perché sono “là fuori” – impegnata a scrivere, a partecipare a conferenze, a incontrare altri traduttori che potranno fare il mio nome per nuovi lavori, a produrre informazioni che i miei potenziali clienti troveranno online, a visitare clienti acquisiti in modo che continuino a richiedere i miei servizi, e così via. Se devo scegliere fra passare dieci minuti a lamentarmi dicendo: “Guardate la proposta di quest’agenzia succhiasangue!!! Potete crederci???” e passare dieci minuti a leggere il blog di un potenziale cliente e a commentarlo (e magari ad attirare la sua attenzione su di me), per me la risposta è ovvia.

Qualcun altro vuole dire la sua sulla filippica della tariffa?

Fonte: http://thoughtsontranslation.com/2014/09/05/shouting-and-moaning-about-bad-clients-productive-or-not/

Traduzione a cura di:
Alessandro Vaccari
Traduttore e interprete EN-ES-PT>IT
Modena

Lamentarsi dei cattivi clienti è proficuo?

 Categoria: Agenzie di traduzione

Questo post è ispirato a un contributo condiviso da Ted Wozniak su Facebook che a sua volta si rifaceva al post del blog di Sébastien Devogele “La filippica della tariffa”. Ecco la questione: traduttori che si lamentano di agenzie indegne, che pagano tariffe da fame e provano in ogni modo ad abbassarle sempre più con scalette per fuzzy match, che trattano i traduttori come ingranaggi in una catena di montaggio, e così via. Si potrebbe obiettare che queste lamentele sono utili: svergognano pubblicamente queste agenzie e dissuadono altri traduttori dal lavorare per loro. Altri (fra cui la sottoscritta) sostengono che questo lagnarsi può avere sì una funzione catartica, ma che in ultima analisi sia uno spreco di tempo ed energie, e può addirittura danneggiare chi si lamenta. Ecco perché:

In primo luogo, lamentoni, ve lo riconosco: queste indegne agenzie che offrono 2,765 centesimi a parola per 8000 parole in due giorni fanno arrabbiare. Ed è ancor più irritante che queste agenzie di bassa lega assicurino di fornire traduzioni di alta qualità confezionate da traduttori esperti ai loro clienti, come ha scoperto Chris Durban nel suo esperimento di Mystery Shopping. Come se Target [catena statunitense di commercio online, n.d.t.] vi irretisse dicendo: “Comprate da noi se volete prodotti che vi sopravvivano e che lascerete in eredità ai vostri nipoti”. D’altro canto, mi rende triste (o forse sono io che sono un cuore tenero…) che molti traduttori non riescano a uscire dalla fascia più bassa del mercato: non sanno come fare, o non hanno tempo, per promuovere la propria immagine presso clienti che pagano meglio, o non sanno come migliorare le proprie capacità traduttive o commerciali affinché possano lavorare per clienti che pagano tariffe superiori, oppure sono talmente impegnati a tradurre file zeppi di parole a 2,765 centesimi ciascuna che non riescono a pensare ad altro che ad arrivare a fine giornata.

Ecco allora la mia conclusione: se il modello di business di un cliente t’infastidisce, bisogna semplicemente smettere di lavorare per lui e lasciar correre. Proprio come non do i miei soldi a Walmart o a Mc Donald’s perché mi oppongo personalmente ai loro modelli di business e alle loro prassi lavorative, non lavoro per clienti di fascia bassa perché scelgo di lavorare per clienti che danno valore al mio lavoro e che accettano di pagarmi per quello che valgo. Perché scelgo di non lamentarmi? Nell’articolo di domani (ndr) elencherò i motivi, sui quali ovviamente potrete non essere d’accordo.

Fonte: http://thoughtsontranslation.com/2014/09/05/shouting-and-moaning-about-bad-clients-productive-or-not/

Traduzione a cura di:
Alessandro Vaccari
Traduttore e interprete EN-ES-PT>IT
Modena

Mille articoli in cinque anni!

 Categoria: Agenzie di traduzione

Oggi è un giorno molto speciale per il nostro blog, è il giorno del suo quinto compleanno!
E questo anniversario è reso ancor più speciale dal fatto che l’articolo odierno è precisamente il millesimo! Ovviamente abbiamo un po’ pilotato la cosa, non è stata del tutto frutto della casualità, ci faceva piacere che i cinque anni di attività coincidessero con il millesimo articolo.

Duecento articoli all’anno, in media circa quattro articoli a settimana, quasi un articolo al giorno se si considerano i periodi di vacanza, i fine settimana e i giorni festivi. Sono risultati che ci inorgogliscono e dovrebbero inorgoglire anche voi, visto che è solo grazie al vostro impegno e alla vostra passione per le lingue e per la traduzione che è stato possibile raggiungerli.

Quando abbiamo iniziato qualche anno fa eravamo noi stessi a scrivere gli articoli. Poi dopo circa un anno abbiamo iniziato a ricevere sporadicamente delle richieste da parte degli utenti del blog che desideravano pubblicare i loro contributi. Quando le richieste sono diventate molte abbiamo deciso di dare la possibilità di pubblicare un articolo a chiunque lo desiderasse. Questo passaggio “epocale” avvenne il 1 gennaio del 2011, a distanza di un anno e mezzo esatto dalla nascita del blog.

Quando prendemmo questa decisione temevamo di ricevere qualche articolo “scopiazzato” che potesse crearci problemi legali oppure che abbassasse il livello qualitativo mantenuto fino ad allora. Per questi motivi creammo un regolamento (un po’ cavilloso lo ammettiamo!) che ci tutelasse in caso di plagi et similia. Tuttavia, salvo qualche rara eccezione, tutto è filato liscio fin da subito e nel corso del tempo abbiamo ricevuto articoli di pregevole fattura scritti da persone competenti e animate da una passione sincera.

Sì perché al di là di tutte le cavillosità del regolamento, le regole da seguire per pubblicare un articolo alla fine erano sostanzialmente tre: non copiare da altre fonti, scrivere in un italiano corretto e parlare di lingue e/o di traduzione con una certa cognizione di causa.
E di queste tre regole alla fine l’ultima era quella che ci interessava maggiormente perché gli articoli copiati sapevamo come neutralizzarli, quelli un po’ “sgrammaticati” potevamo sempre correggerli ma sul terzo punto non c’erano margini di manovra: gli articoli dovevano parlare di lingue e/o di traduzione, nessuno spazio per altre tematiche, non ci interessava fare il classico calderone e mescolare cultura, politica, attualità, ecc.

A distanza di qualche anno l’idea è tuttora la stessa, non ci siamo mossi di una virgola: creare uno spazio sul web che diventi (citiamo le nostre stesse parole apparse nell’articolo del 1 gennaio 2011) “un punto di riferimento in rete per chi opera nel settore della traduzione, un luogo dove trovare informazioni utili, comunicare notizie di interesse pubblico, discutere di varie tematiche, trovare collaboratori per progetti da svolgere a più mani, dare consigli, condividere esperienze e molto altro ancora”.

Ecco, rileggendo quelli che erano i nostri obiettivi tre anni e mezzo fa, il bilancio è indubbiamente positivo, nel senso che abbiamo di fatto raggiunto molti degli obiettivi che ci eravamo prefissi. Tuttavia, rimane il rammarico di non essere ancora riusciti ad aprire il blog ai commenti esterni.
Si tratta di un passaggio altrettanto epocale come l’apertura ai commenti esterni che ancora non siamo riusciti a compiere poiché la gestione del blog e tutto ciò che ne consegue (gestire le comunicazioni con tutti gli utenti, controllare che gli articoli non siano stati copiati da altre fonti, correggerne gli errori e pubblicarli in rete) è un lavoro che occupa un sacco di tempo e distrae risorse dai progetti di traduzione dell’agenzia.

Il nostro obiettivo per l’immediato futuro è pertanto quello di trovare una risorsa esterna all’agenzia che sia capace, competente e abbia tempo da dedicare quotidianamente alla moderazione delle discussioni che si verrebbero sicuramente a creare una volta aperti i commenti agli articoli. In cambio, oltre all’incremento esponenziale della sua visibilità personale sul web (potrebbe firmarsi con nome e cognome), gli garantiremmo un piccolo rimborso spese.

Solo così potremmo rendere il blog sulla traduzione veramente “social” e quasi democratico. Il quasi è d’obbligo perché se fosse completamente democratico basterebbe abilitare i commenti senza moderarli e non è questa la nostra intenzione, altrimenti l’avremmo fatto già da molto tempo, un minimo di moderazione vorremmo ci fosse.
Speriamo pertanto di ricevere quanto prima qualche candidatura per il ruolo di moderatore per far sì che il blog raggiunga presto l’ultimo obiettivo che ci siamo prefissi.

Ad ogni modo, anche in assenza di candidature per questa posizione, ci preme ringraziare in modo sentito tutti coloro che hanno contribuito a far crescere il blog della traduzione in questi 5 anni magnifici

Auguri di pronta guarigione Sauro!

 Categoria: Agenzie di traduzione

Il nostro capo redattore, Sauro Cipriani, nei giorni scorsi purtroppo è rimasto vittima di un brutto incidente. Tutti noi della redazione gli siamo vicini in questo difficile momento e speriamo di riaverlo al più presto accanto a noi.
Ti facciamo tanti auguri per una pronta guarigione Sauro!
A prestissimo, un abbraccio forte

Trovare la giusta agenzia di traduzioni

 Categoria: Agenzie di traduzione

Un’azienda o un privato che non ricorrono abitualmente a servizi di traduzione, al momento in cui si trovassero ad aver bisogno di tali servizi, potrebbero incontrare qualche difficoltà nel reperire il fornitore adatto.
Trovare la giusta agenzia di traduzioni infatti non è così semplice come può sembrare e una ricerca su internet potrebbe trasformarsi in una grossa perdita di tempo.
Al di là della presenza sul web di truffatori, ciarlatani e incompetenti vari che non fanno certo onore alla categoria, anche le agenzie serie talvolta non forniscono i servizi desiderati dal cliente, pertanto è inutile chiamarle e perdere tempo.
Per limitare al minimo lo spreco di tempo e scremare il numero delle agenzie trovate nella ricerca è opportuno verificare direttamente sui loro siti se forniscono o meno il servizio al quale siamo interessati. Le tre domande chiave per restringere il campo sono:

1. Da quale lingua e verso quale lingua dev’essere effettuata la traduzione?
Se si tratta di lingue standard come l’inglese, lo spagnolo, l’italiano, il francese o il tedesco, la vostra ricerca non dovrebbe essere così difficile poiché la maggior parte delle agenzie lavora con queste lingue. Se, al contrario, si tratta di lingue meno conosciute, alcune agenzie di traduzione, a dispetto della loro grandezza o della loro visibilità sul web, potrebbero non essere attrezzate per eseguire traduzioni in quelle lingue. Verificate la lista delle lingue con cui lavorano prima di contattarle.

2. Il documento da tradurre contiene un linguaggio di tipo tecnico?
Alcune agenzie di traduzione offrono i propri servizi solo in certi campi. Alcune sono specializzate in traduzioni legali, altre in traduzioni finanziarie, altre ancora in traduzioni mediche e via dicendo.
Se il vostro documento contiene un linguaggio piuttosto tecnico, specifico di un settore in particolare, è probabile che molte agenzie non siano attrezzate per eseguire traduzioni di alta qualità in quel determinato campo. Verificate quindi quest’aspetto prima di contattarle.

3. Il documento richiede servizi speciali di formattazione o certificazione?
La risposta a questa domanda ridurrà non poco le vostre opzioni, poiché solo le agenzie di traduzione più grandi hanno una struttura che permette loro di offrire questo tipo di servizi. Possono infatti contare su esperti di informatica e di grafica in grado di maneggiare formati complessi nonché su traduttori abilitati a produrre traduzioni asseverate.

Siamo convinti che dopo aver valutato anche quest’ultimo aspetto, il ventaglio delle vostre opzioni sarà diminuito considerevolmente.

Agenzie di traduzione

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Dopo un breve periodo di vacanza torniamo a scrivere sul blog. E lo facciamo parlando delle agenzie di traduzione.
Fino a una quindicina d’anni fa, prima che iniziasse il boom di internet, la maggior parte delle agenzie di traduzioni sia italiane che estere, traducevano da e verso pochissime lingue, disponevano al massimo di un programma di traduzione e il loro personale era composto unicamente da traduttori locali.
Nel corso degli anni le esigenze dei clienti sono decisamente aumentate. Il mercato di riferimento non è più la regione sede dell’azienda ma il mondo intero e questo comporta di riflesso la necessità di traduzioni da e verso un numero molto maggiore di lingue.
Il discorso vale anche per le agenzie di traduzione stesse, che devono spostare i propri orizzonti sempre più verso l’estero, poiché il mercato interno è invaso dalle agenzie nostrane e anche da quelle straniere, le quali attirano clienti con politiche di prezzo aggressive spesso però accompagnate da un servizio di scarsa qualità.

Escludendo queste mele marce, vi sono sul mercato agenzie grandi e molto professionali che, oltre a poter contare su eserciti di traduttori, dispongono di personale commerciale e amministrativo, specializzato in marketing, hanno dipartimenti interni per la gestione delle risorse umane, programmatori, project manager, grafici, consulenti di vario tipo e molte altre figure professionali.
A questi professionisti vengono forniti programmi, strumenti di traduzione, sistemi e software specialistici di ogni genere che permettono alle agenzie di offrire servizi che vanno al di là della mera traduzione, come ad esempio la grafica e la localizzazione.

Inoltre, avvalendosi di traduttori non solo locali ma residenti in tutto il mondo e specializzati in vari settori, le agenzie riescono ad tradurre in un’infinità di combinazioni linguistiche e ad aumentare notevolmente il ventaglio dei settori in cui sono in grado di realizzare traduzioni, garantendo allo stesso tempo una qualità molto alta, una maggior puntualità e una maggior convenienza per il cliente.
Un’agenzia di traduzione che voglia mantenersi in linea con la concorrenza dovrebbe pertanto cercare di aumentare costantemente la gamma di combinazioni linguistiche offerta e specializzarsi il più possibile in traduzioni tecniche di vario genere.
Le agenzie di traduzione specializzate in un solo ambito (per esempio quello legale) o comunque in pochi ambiti, pur fornendo un’eccellente qualità di traduzione, a meno di non poter contare su clienti estremamente fidelizzati, rischiano di essere schiacciate dalle realtà appena descritte ed escluse dal mercato.

Il blog di Easy Languages compie un anno

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Il nostro obiettivo di lungo periodo, all’alba della creazione di questo blog, era quello di diventare gradualmente una risorsa per tutti gli operatori del settore e magari una piacevole lettura per chi non lavora in questo campo ma ha comunque un fervente interesse nei confronti delle tematiche riguardanti la traduzione.
A distanza di un anno esatto, i nostri obiettivi non sono affatto cambiati: la redazione conta su un numero sempre maggiore di collaboratori e il blog è sempre più cliccato e sempre più visibile sui principali motori di ricerca.

Grazie a ciò, negli ultimi mesi il numero di accessi è decisamente aumentato e abbiamo ricevuto dai nostri lettori diverse indicazioni sugli argomenti che vorrebbero venissero trattati.
Le loro richieste, nella misura in cui rispecchiavano i contenuti e le finalità di questo piccolo spazio dedicato al mondo della traduzione, sono state esaudite con piacere e, visti i consensi ottenuti, abbiamo deciso di continuare su questa strada di apertura aumentando sempre più il loro coinvolgimento nella realizzazione degli articoli.
Pertanto, se anche voi vorreste venisse trattato un argomento in particolare, mandate una e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica, valuteremo con attenzione la vostra segnalazione e vi daremo una risposta il più rapidamente possibile.

Nell’augurare altri 100 di questi giorni al nostro blog, cogliamo l’occasione per salutare e per ringraziare tutti i nostri lettori.

Agenzie di traduzione “network”

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Le agenzie di traduzione “network” hanno una struttura sotto certi aspetti simile a quella dalle grandi agenzie di traduzione.
Anche i network possono avere più sedi o uffici di rappresentanza esteri, ma, a differenza delle grandi agenzie, possono contare su un numero di risorse umane esterne decisamente superiore.
I network infatti lavorano principalmente o esclusivamente online avvalendosi di migliaia di traduttori residenti in tutto il mondo e selezionati, oltre che in base alle loro capacità di traduzione, in base alle combinazioni linguistiche e alle aree di specializzazione che sono in grado di offrire.
Generalmente le risorse interne del network sono più ridotte rispetto alle grandi agenzie di traduzione e hanno solamente funzioni di indirizzo e gestione della rete di traduttori, revisori, proofreader, ecc. che operano nel loro paese di residenza, senza spostarsi fisicamente presso la sede dell’agenzia.

La metodologia di lavoro è la seconda grande differenza che contraddistingue un network da un’agenzia di grandi dimensioni.
In un network, i grandi progetti nei quali intervengono vari professionisti della traduzione, vengono pianificati, realizzati e monitorati completamente online.
Dalla sede fisica dell’agenzia i project manager creano team di lavoro internazionali dove i partecipanti al progetto di traduzione lavorano a stretto contatto grazie alle moderne tecnologie di comunicazione pur essendo fisicamente a migliaia di chilometri l’uno dall’altro. Ad ogni modo, anche in questo caso, al cliente viene garantito un livello di qualità del prodotto finale estremamente alto.
Questo tipo di organizzazione, basata sulla delocalizzazione della manodopera, comporta costi inferiori rispetto a un’agenzia di traduzioni di grandi dimensioni e permette al network di posizionarsi in una fascia di prezzi decisamente più bassa rispetto ad essa, grosso modo quella di un traduttore freelance.
È a quest’ultima categoria che appartiene Easy Languages.

Con l’articolo di oggi chiudiamo il percorso iniziato due settimane fa sugli operatori presenti nel mercato della traduzione.
Speriamo che i nostri articoli vi abbiano reso le idee più chiare e vi permettano in futuro di scegliere il prestatore di servizi che fa più al caso vostro.

Grandi agenzie di traduzione

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Le grandi agenzie di traduzione sono strutture che assomigliano molto alle aziende che lavorano nel settore manifatturiero.
A seconda della loro grandezza, possono contare su un equipe di traduttori interni ed esterni molto numerosa, su segreterie, uffici marketing, uffici commerciali, uffici amministrativi, dipartimenti per le risorse umane, oltre che su una serie di professionisti grafici e informatici che coadiuvano i traduttori nei progetti.
Generalmente queste agenzie hanno sedi piuttosto grandi e talvolta hanno distaccamenti o uffici di rappresentanza in paesi esteri.

Offrono un vasto numero di combinazioni linguistiche e di aree di specializzazione, e, nel caso i loro clienti presentino progetti al di fuori di tali combinazioni e tali aree, possono sfruttare accordi di collaborazione che hanno con altre agenzie di traduzioni.
I servizi offerti normalmente vanno molto al di là della semplice traduzione di testi.
Potendo contare su personale altamente qualificato e con competenze di vario genere, sono in grado di fornire servizi di interpretariato, di traduzione e localizzazione di siti internet, di localizzazione di software, o di fornire servizi aggiuntivi come ad esempio il Desktop Publishing.

I progetti di grandi dimensioni sono quelli che permettono alle agenzie di questo tipo di fare la differenza rispetto alle agenzie di traduzione più piccole.
Per la loro gestione vengono creati gruppi di lavoro nei quali i professionisti della traduzione (traduttori, revisori, proofreader, ecc.) lavorano a fianco di professionisti di altri settori selezionati a seconda del progetto. Il lavoro del team viene coordinato e supervisionato da esperti project manager che inoltre mantengono i rapporti con il cliente prima, durante e dopo la traduzione.
Questo tipo di organizzazione del lavoro permette alle grandi agenzie di selezionare i professionisti più adeguati per ogni singolo progetto di traduzione e di adottare procedure di gestione e controllo estremamente efficaci.

A fronte di prezzi generalmente un po’ più alti di quelli dei traduttori freelance e delle piccole agenzie, ai clienti viene garantito un livello di qualità del prodotto finale molto elevata.

Piccole agenzie di traduzione

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Le piccole agenzie di traduzione sono strutture quasi sempre create da alcuni traduttori professionisti, che uniscono le proprie capacità e le proprie esperienze per un progetto comune.
Rispetto al lavoro in autonomia, costituire un’agenzia presenta sicuramente costi più alti ma i benefici sono quasi sempre maggiori.
Un’agenzia, seppur di piccole dimensioni, è infatti in grado di assorbire una quantità di lavoro proporzionalmente superiore rispetto ad un singolo professionista e, a differenza di quest’ultimo, è generalmente disponibile per lavori urgenti.
Inoltre, è improbabile che un singolo sia in grado di gestire da solo un progetto di traduzione piuttosto corposo che richieda competenze specifiche di vario genere come la traduzione di un testo tecnico complesso, l’adattamento del testo ad un catalogo con immagini, la creazione di una presentazione in PowerPoint e successivamente la formattazione del testo per l’inserimento in un sito Web.
Al contrario, in una piccola agenzia di traduzioni, se i titolari collaborano tutti insieme contemporaneamente e sfruttano le rispettive capacità e conoscenze, possono riuscire a gestire il progetto in tutte le sue fasi in modo assolutamente professionale.

Tuttavia, il numero di combinazioni linguistiche che un’agenzia di traduzioni di piccole dimensioni può offrire, è piuttosto limitato ed è strettamente legato al numero dei titolari, che generalmente sono gli unici traduttori interni.
Anche il numero delle materie trattate, per le stesse ragioni cui facevamo riferimento nell’articolo sui traduttori professionisti, è abbastanza limitato.
Ad ogni modo, qualora un progetto di grandi dimensioni richieda competenze che vanno al di là di quelle dei titolari, la piccola agenzia può decidere se appoggiarsi ad agenzie più grandi o reclutare altri professionisti per l’occasione.
Com’è logico supporre, i prezzi offerti dalle piccole agenzie di traduzione in genere sono più alti di quelli offerti da un traduttore professionista per lo stesso tipo di servizio.

Agenzie di traduzione broker

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Le agenzie di traduzione broker sono una via di mezzo tra le agenzie di traduzione vere e proprie e i procacciatori di traduzioni.
Come abbiamo visto nell’articolo del 26 marzo, i procacciatori di traduzioni dispongono semplicemente di un portale attraverso il quale clienti e fornitori si mettono in contatto.
Essi non hanno nessun tipo di relazione commerciale con i visitatori del sito, si limitano alla riscossione dei pagamenti effettuati dalle agenzie per essere presenti nel portale.
L’agenzia di traduzione broker, al contrario, ha generalmente una sede fisica con personale di segreteria e amministrativo. Il cliente contatta l’agenzia ai recapiti presenti sul sito internet credendo di interfacciarsi con un’agenzia di traduzioni a tutti gli effetti. In realtà, quest’ultima incarica del lavoro un’altra agenzia o un traduttore freelance poiché al proprio interno non dispone di personale specializzato per le traduzioni.

Praticamente l’attività dell’agenzia di traduzione broker è una “compravendita di traduzioni”: compra una traduzione a un’altra agenzia o a un traduttore e la rivende al cliente finale ricaricando una percentuale sul costo.
Nonostante ciò riesce a praticare prezzi in linea con il mercato poiché spesso, grazie alla quantità di lavoro che richiede, riesce a ottenere condizioni speciali in fase di acquisto. La fatturazione al cliente finale viene ovviamente effettuata dall’agenzia stessa.

La qualità della traduzione in questo caso è interamente nelle mani dell’agenzia che ha effettuato concretamente il lavoro. I risultati possono essere buoni o cattivi, dipendono in gran parte dalla capacità e dalla volontà del broker nello scegliere un’agenzia di traduzioni seria ed affidabile.
Talvolta la tentazione del broker è quella di incaricare del lavoro l’agenzia che pratica i prezzi più bassi al fine di avere un margine di guadagno superiore.
Questo tipo di scelta si riflette negativamente sulla qualità del lavoro e, nel lungo periodo, un abuso di tale strategia porta con ogni probabilità alla chiusura dell’agenzia.

Un’agenzia di traduzioni concorrente

 Categoria: Agenzie di traduzione

La nostra agenzia di traduzioni è stata recentemente incaricata di tradurre verso lo spagnolo un interessante quanto corposo articolo apparso in una rivista scientifica americana.
Il documento originale era stato redatto mesi prima da un’equipe di medici indiani nella loro lingua madre. Purtroppo né noi né il nostro cliente siamo stati in grado di reperire tale documento in tempi rapidi. L’unica cosa che abbiamo trovato è una traduzione in francese dell’articolo in inglese apparso sulla rivista. Abbiamo pertanto dovuto eseguire la traduzione in spagnolo senza il documento originale, utilizzando solo la versione inglese pubblicata sulla rivista e la traduzione in francese della stessa eseguita da un’altra agenzia.

Per una traduzione in genere è sufficiente un documento in una lingua ma quando c’è più materiale a disposizione sicuramente non guasta, si ha la possibilità di fare dei controlli incrociati e di sciogliere certi dubbi che possono sorgere durante il lavoro. Come dicevano i nostri antenati latini “melius abundare quam deficere”.

Analizzando entrambi i testi senza il documento originale, per quanto riguarda la versione inglese siamo in grado di fornire un giudizio di stile ma non possiamo in alcun modo giudicare la qualità della traduzione.
Siamo invece assolutamente in grado di affermare che i colleghi che hanno curato la versione francese hanno eseguito davvero un’ottima traduzione. Il lavoro ci ha positivamente stupito per la sua qualità espressiva e in quanto a dominio della terminologia scientifica. Non sembrava affatto una traduzione, e questo, secondo molti, è l’obiettivo finale del buon traduttore.
Non è la prima volta che ci capitano ottimi lavori eseguiti da agenzie di traduzione concorrenti e speriamo proprio che non sia nemmeno l’ultima. Lungi da noi l’essere invidiosi dei successi altrui, la traduzione ha bisogno di professionisti in gamba che le diano il prestigio che merita.

La buona agenzia di traduzioni (3)

 Categoria: Agenzie di traduzione

Con il post di oggi concludiamo l’articolo circa la buona comunicazione tra l’agenzia di traduzioni e i propri clienti.

4. Il cliente può fornire materiale di riferimento o un glossario con preferenze linguistiche stabilite sulla base di traduzioni precedenti?
Per il traduttore è sempre utile avere sotto mano del materiale di riferimento dell’azienda per formarsi un’idea più precisa circa i suoi prodotti e l’immagine imprenditoriale che proietta di sé. In molti casi può essere sufficiente documentarsi attraverso il sito web dell’azienda, in qualche altro magari è necessario acquisire maggiori informazioni.
Inoltre, se l’azienda richiede traduzioni relative agli stessi temi con una certa regolarità, è molto probabile che sia in possesso di un glossario redatto in base alle sue preferenze linguistiche, come ad esempio la traduzione di termini tecnici relativi a macchinari o infrastrutture, di parole chiave della sua politica commerciale, di parole speciali utilizzate nelle comunicazioni interaziendali, ecc.
Questo strumento è importantissimo per garantire che tutte le traduzioni future siano terminologicamente affini a quelle precedenti. L’agenzia di traduzioni, sia per semplificare il proprio lavoro, sia per garantire un risultato di qualità, ha il dovere di richiedere al cliente se è già in possesso di un glossario.

5. Il documento da tradurre richiede che si tengano presenti considerazioni culturali di un certo tipo?
Abbiamo più volte sottolineato in questo blog come una buona traduzione debba tenere in considerazione moltissimi aspetti. In qualche caso i clienti però chiedono espressamente di escludere alcuni di questi aspetti. Per esempio possono preferire che la traduzione rispetti il sistema metrico del documento originale senza tenere in considerazione che nel paese dove si parla la lingua di destinazione si utilizza un sistema diverso. Un’azienda italiana può ad esempio essere interessata ad acquisire nuovi clienti arabi residenti in Italia senza avere nessuna intenzione di esportare i propri prodotti in paesi mediorientali. Per questo chiederà di tradurre il proprio sito web in arabo effettuando delle modifiche che gli permettano di puntare il mirino sugli arabi in Italia ma tralasciando aspetti che sarebbero stati fondamentali nel caso in cui il suo obiettivo fosse stato la penetrazione su mercati esteri. Il cliente deve comunicare all’agenzia le sue esigenze al fine di garantire la massima qualità del documento tradotto.

6. Dove si utilizzerà il documento e qual è il suo target di riferimento?
Sapere il tipo di lettore a cui si rivolge il documento è un’informazione importante che permette al traduttore di dare alla traduzione lo stile e il registro corretti. Anche conoscere il luogo dove verrà impiegato il documento è un’informazione fondamentale. Un documento impiegato in un tribunale ha uno stile totalmente diverso da quello di un sito web a fini commerciali. Sarebbe auspicabile che l’agenzia di traduzione entrasse in possesso di dette informazioni prima di iniziare il progetto.

La buona agenzia di traduzioni (2)

 Categoria: Agenzie di traduzione

Nel post di ieri abbiamo parlato dell’importanza del dialogo con il cliente, in quello di oggi e in quello di domani elencheremo quali sono a nostro avviso i quesiti che ogni agenzia di traduzione (e ogni traduttore freelance) dovrebbe formulare ai propri clienti all’alba di un nuovo progetto di traduzione.

1. Necessita la traduzione urgentemente?
Realizzare una traduzione professionale di ottimo livello, a meno che non si tratti di manuali enormi, libri di narrativa o comunque materiale piuttosto corposo, non richiede un tempo particolarmente lungo. Anche il settore delle traduzioni si è adeguato ai ritmi vertiginosi dell’economia moderna, ma nonostante ciò, le tempistiche di consegna richieste sono talvolta davvero impossibili da soddisfare. Occorre essere chiari fin da subito con il cliente e, di fronte alla sua insistenza, è preferibile rinunciare al lavoro piuttosto che consegnarlo in ritardo. Qualora i tempi richiesti siano considerati accettabili, necessità particolari (come consegne in giorni festivi o in ore notturne) in genere possono essere soddisfatte ma sarà opportuno comunicare al cliente il sovrapprezzo per questi servizi aggiuntivi.
Se poi il documento deve essere tradotto verso una lingua rara e magari il contenuto riguarda aspetti molto specialistici, i traduttori in grado di eseguire professionalmente quella traduzione saranno ovviamente molto pochi e ciò si rifletterà in una dilatazione dei tempi di consegna standard e dei costi. Al cliente non deve essere mai fatta mancare quest’informazione.

2. La traduzione necessita di una certificazione particolare?
Se la traduzione dev’essere ad esempio asseverata in Tribunale, il lavoro deve essere eseguito da un traduttore in possesso della necessaria abilitazione. Visto che non tutti i traduttori la posseggono, questo potrebbe influire sui tempi di consegna. Inoltre, per ottenere questo servizio, si deve provvedere al pagamento di una tassa di cancelleria e, sul documento tradotto, ogni quattro pagine, dev’essere applicata una marca giudiziaria. La tempistica di erogazione del servizio è solitamente molto rapida ma l’agenzia di traduzioni deve comunicare previamente i costi aggiuntivi al cliente.

3. Il file è in un formato speciale che dev’essere mantenuto?
Quando il documento originale è stato creato in un formato speciale o è un sito web, la traduzione richiederà dei servizi aggiuntivi (come ad esempio il Desktop Publishing) per conservarne il formato.
Anche quando il documento originale è in formati standard come Word o Excel, è comunque opportuno contrattare servizi di Desktop Publishing per mantenere il formato delle immagini, dei loghi dell’azienda, delle numerazioni, delle vignette, ecc. Le agenzie di traduzioni più grandi possono contare sulle capacità di grafici abili ed esperti ed hanno quindi la struttura necessaria per trattare formati anche piuttosto complessi. Questi servizi tuttavia comportano dei costi aggiuntivi e il cliente dev’essere informato fin dall’inizio in proposito.

Terza parte di questo articolo

La buona agenzia di traduzioni

 Categoria: Agenzie di traduzione

La buona o la cattiva reputazione di un’agenzia di traduzioni dipendono, com’è ovvio, dalla qualità delle traduzioni che realizza e dalla tempistica con la quale le consegna ai propri clienti.
Se, come si suol dire, il buon giorno si vede dal mattino, una buona agenzia di traduzioni dovrebbe, già in sede di preventivo, porre delle domande chiave al cliente per determinare con precisione i costi e le tempistiche di consegna, nonché per assicurare al cliente stesso un risultato di qualità.
A volte purtroppo anche le migliori agenzie di traduzione prescindono dal formulare queste domande ed eseguono il lavoro di traduzione senza disporre delle necessarie informazioni.
Questo accade principalmente per mancanza di tempo, ma sarebbe meglio che non accadesse mai. Purtroppo al giorno d’oggi il mondo viaggia a mille all’ora e in qualche caso, anche i project manager più attenti e scrupolosi incorrono in queste leggerezze. Talvolta sono i clienti stessi che preferiscono sorvolare su quest’aspetto e chiedono all’agenzia di andare direttamente al sodo perché hanno una fretta tremenda di ricevere il documento tradotto.
I risultati possono essere buoni lo stesso, non è detto che non lo siano, ma sicuramente operando in questo modo si corre il rischio di non prestare un servizio di qualità.
Tutto ciò che abbiamo detto vale per tutti i clienti ma a maggior ragione per quelli potenziali e per quelli relativamente nuovi, dei quali sappiamo poco o nulla e coi quali potremmo instaurare una proficua e duratura relazione lavorativa mostrando fin da subito la nostra professionalità.

Per dare la misura di quanto sia importante la comunicazione con il cliente possiamo tranquillamente affermare che per raggiungere il miglior livello di qualità possibile di una traduzione, oltre a formare un team di traduzione di alto profilo, l’ideale sarebbe che il cliente stesso che l’ha commissionata, o comunque il soggetto che ne deve usufruire, si unisse al team stesso e partecipasse attivamente al progetto.
Ovviamente questa rimane quasi sempre un’utopia e, a nostro modo di vedere, è pure giusto che sia così. La presenza fisica del cliente sul luogo di traduzione, nella quasi totalità dei casi è un lusso che nessuno si può permettere. A nostro giudizio si tratta di un’idea commercialmente perdente che abbiamo comunque voluto esporre per sottolineare l’importanza del dialogo con il cliente.

Seconda parte di questo articolo