Post-editing: opportunità o minaccia? (4)

 Categoria: Attività legate alla traduzione

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Il post-editing come opportunità
La traduzione automatica è senza dubbio una delle novità tecnologiche più dirompenti nel settore dei servizi linguistici, e viene per questo vista come una minaccia alla professione stessa del traduttore. Molti traduttori guardano infatti al MTPE con diffidenza e, in alcuni casi, si rifiutano di dare il proprio supporto a una tecnica che, a loro parere, potrebbe rendere superfluo il loro stesso lavoro.

Per farci un’idea della traduzione automatica e del post-editing dobbiamo tenere a mente che l’automazione e l’intelligenza artificiale fanno sempre più parte della nostra vita e di tutti i settori economici, ma anche che essi non puntano affatto a rimpiazzare i traduttori umani, bensì a fornire un metodo rapido ed efficace per tradurre una mole sempre crescente di contenuti in contesti in cui il ricorso alla traduzione umana non sarebbe economicamente sostenibile. La domanda di traduzioni “umane” caratterizzate da un elevato livello di specializzazione e/o di creatività, inoltre, continuerà ad esistere, e anche nel contesto della traduzione automatica il lavoro di editing e QA sarà sempre svolto da professionisti in carne e ossa.

La decisione di inserire o meno il post-editing nella propria cassetta degli attrezzi (e conseguentemente proporlo come servizio) spetta sicuramente al singolo traduttore, ma ciò che conta è comprendere che si tratta semplicemente di questo: di uno strumento a supporto di un’attività al cui centro ci sarà sempre la creatività umana.

Articolo scritto da:
Emanuele Vacca
Traduttore e revisore di documenti legali e finanziari
Inglese > italiano
Roma