Traduzione e localizzazione delle lingue

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Questo è un articolo ospite di Europe Language Jobs, un portale di lavoro riguardante le lingue, che sono solito consigliare. Grazie per l’iscrizione, spero che vi piaccia!

La traduzione è uno degli ambiti lavorativi che più comunemente vengono associati ai poliglotti. Non c’è da stupirsene dato che, per il suo svolgimento, la professione del traduttore richiede la padronanza di due o più lingue.
Tutti noi abbiamo un’idea più o meno chiara di ciò che fa un traduttore. Tuttavia, non si può dire altrettanto per la localizzazione delle lingue, un settore d’impiego strettamente collegato con il mondo della traduzione, ma che molti ignorano.

Definizione di traduzione e localizzazione delle lingue
I traduttori sono degli esperti linguistici e solitamente traducono da una lingua appresa alla propria lingua madre. Tendono a specializzarsi in un settore specifico, che sia quello legale o dell’orticoltura. Possono arrivare a parlare tre o più lingue (compresa la propria lingua madre) a un livello molto alto. Non si devono confondere con gli interpreti: i traduttori lavorano solo con testi scritti e non con il linguaggio parlato.

Ma cos’è la localizzazione? L’Associazione di Globalizzazione e Localizzazione (GALA) la definisce come “il processo di adattamento di un prodotto o un contenuto a un contesto o a un mercato specifico”. Pertanto, la localizzazione richiede le stesse abilità della traduzione, ma anche una conoscenza approfondita degli aspetti culturali di un paese. Si spinge addirittura oltre, affrontando anche aspetti funzionali e tecnici, come lo stile di scrittura.

Il lavoro di un localizzatore può essere molto vario: dall’adattamento di campagne pubblicitarie all’allineamento con la morale e la cultura di un paese, fino a lavorare nel mondo dei videogiochi, adattando il materiale grafico e il doppiaggio o la sottotitolazione affinché sia compreso meglio.

La parola chiave nella localizzazione è “locale”: qualunque cosa “localizzata” deve seguire perfettamente gli standard locali. La campagna pubblicitaria della Coca-Cola “condividere una Coca-Cola” è un buon esempio di localizzazione. Per questa pubblicità i nomi che apparivano sulle lattine vennero cambiati con quelli che erano più comuni in ciascun paese e addirittura in ogni regione. Una cosa piuttosto semplice ma molto efficace.

Seconda parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Pablo Muñoz Sánchez e pubblicato il 05 maggio 2020 sul suo blog

Traduzione a cura di:
Dott.ssa Silvia Fusi
Traduttrice freelance
Brescia