Tradurre e insegnare lo Spagnolo

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Gli sbocchi professionali a cui aspira un traduttore vanno oltre l’essere correttore, revisore, project manager o responsabile della qualità. Uno dei grandi sbocchi a cui molti aspirano è dedicarsi all’insegnamento dello spagnolo e, a tal proposito, oggi intervisto Inés, una traduttrice professionista che pratica entrambe le professioni. Nello specifico, lei insegna spagnolo sulla sua piattaforma online.

Inés Fernández Taboada è di A Coruña, ha studiato a Granada e vive a Salisburgo. Traduce DE/EN > ES ed è specializzata nella traduzione letteraria e audiovisiva, ma si occupa anche di traduzione tecnica e giurata. Dopo la laurea, le è stato offerto un posto di assistente di conversazione in Austria, dove da allora (2013) vive e lavora come traduttrice autonoma. Un anno dopo, si è specializzata in traduzione audiovisiva con il METAV (máster en Traducción Audiovisual) dell’Università Autonoma di Barcellona.

D: Quando hai deciso, come traduttrice, di diventare professoressa di spagnolo online? Eserciti entrambe le professioni?

R: Mentre leggevo un blog che mi piace, mi sono imbattuta in un’intervista a Beatriz Mora, una ragazza che offriva un corso per diventare professore di spagnolo online. Avevo dato lezioni di spagnolo in presenza sia durante la carriera universitaria che come assistente di conversazione e tramite lezioni private in Austria, ma non avevo mai preso in considerazione l’idea di insegnare online. Mi sono resa conto che rappresentava un’ottima possibilità per me e quindi ho avviato il mio progetto Palabrerías.

Inizialmente, avevo accantonato l’insegnamento per dedicarmi pienamente al mio progetto di traduttrice autonoma e non l’ho ripreso fino a quando non è comparsa questa possibilità. Non ci ho pensato più di tanto. Insegnare lo spagnolo è qualcosa che adoro e inoltre mi offre qualcosa di molto importante che mi mancava nel mio quotidiano: i contatti sociali.

Attualmente l’insegnamento dello spagnolo occupa circa un terzo della mia giornata lavorativa. Quando decisi di iniziare, mi organizzai in modo da non togliere tempo alla traduzione e allo stesso tempo per fare in modo che mi servisse come entrata principale e regolare per poter così tralasciare gli ambiti che mi piacciono di meno (le traduzioni tecniche). Inoltre, avere un’entrata principale mi consente di dedicare più tempo a trovare clienti migliori per la traduzione letteraria e audiovisiva, che sono le uniche due specialità a cui aspiro a dedicarmi nel medio termine.

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Fonte: Articolo scritto da Merche García Lledó e pubblicato il 19 dicembre 2016 sul sito Traducir&Co

Traduzione a cura di:
Giovanni  Gemito
Traduttore freelance EN > IT – IT > ES – FR > IT
Napoli