Gestione della terminologia (2)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

< Prima parte di questo articolo

QUALI SONO LE FASI COINVOLTE NELLA GESTIONE TERMINOLOGICA?
Ricerca terminologica
Non è semplice identificare parole tanto importanti da comportare il loro utilizzo coerente all’interno e tra i documenti. Se un organizzazione ha a disposizione un team di più soggetti interessati ai termini (rappresentanti di Ricerca e Sviluppo, operazioni, comunicazioni tecniche e di marketing, senza tralasciare quelle legali) che identifica e colleziona termini, la sfida sta nel trovare il consenso tra tutti i vari gruppi ed interessi.

Se non vi è una cerchia terminologica, che è lo scenario più tipico nel mondo del business al giorno d’oggi, ed i membri dei vari gruppi hanno già redatto una grande varietà di documenti (specifiche tecniche, interfaccia utente del software, documenti di assistenza utente, documenti legali e commerciali), potrebbe essere difficile analizzare tutti i documenti annessi al rilascio per verificarne la coerenza terminologica. Ed anche se tali documenti fossero disponibili in un unico posto, la mole del volume di testo potrebbe essere troppo grande per essere elaborato da persone umane.

Creazione delle voci
Una volta risolto il problema relativo a quali termini inserire nella banca dati, la domanda successiva a cui rispondere è: Quante altre informazioni aggiuntive devo inserire? E’ discutibile se abbia senso dal punto di vista commerciale collezionare qualunque cosa oltre che delle semplici liste di termini. L’ISO 12620 cataloga quasi 200 categorie di dati possibili per l’inserimento di un termine. Allo stesso tempo, l’ISO 12616 elenca solamente tre di queste categorie di dati (termine, fonte e data) come obbligatorie. Per molte, se non la maggior parte delle organizzazioni, la soluzione più pratica consisterebbe probabilmente in un modello di dati composto da meno di due dozzine di categorie di dati. Tutti i principali standard terminologici considerano le definizioni come una categoria di dati opzionale. Sebbene scrivere una definizione può essere facilmente considerata come la fase più costosa e che richiede più tempo nell’inserimento di un termine, essa è generalmente la parte più importante di quest’ultimo. Le definizioni sono particolarmente importanti nel caso in cui un database di termini venga usato come base universale di conoscenza che può essere: La definizione aiuta i membri dello staff tecnico a scegliere il termine corretto tra una vasta gamma di opzioni, ed è la definizione che permette ai nuovi impiegati di comprendere un concetto sconosciuto meglio di qualunque altra informazione contenuta nella voce. Un piccolo inciso per coloro che hanno problemi nel scrivere definizioni: Una definizione terminologica ed una voce enciclopedica sono cose molto diverse tra loro. Una buona definizione terminologica che si attenga agli standard è una affermazione concisa non più lunga di una frase che identifica un gruppo più generico al quale appartiene il termine stesso e le caratteristiche che lo contraddistinguono da termini correlati ad esso.

Esempio: scheda di memoria
Dispositivo elettronico di archiviazione di dati digitali più portatile e robusto rispetto ad un classico disco rigido.

Terza parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Uwe Muegge e pubblicato il 01 agosto 2011 su Bepress

Traduzione a cura di:
Dott. Andrea Balice
Combinazioni linguistiche EN>ITA; ES>ITA e viceversa
Bari