@Email my heart (2)

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

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In volo nel Cyberspazio…

I:- “ Come è approdata, quindi, nel campo dell’informatica? ”-

C:- “ Il mio papà adottivo si chiama Raymond (per gli amici Ray) Tomlinson (R.I.P.), ricercatore (ingegnere e programmatore) laureato al MIT, che stava lavorando per l’azienda BNN= Bolt Beranek and Newman e nel team di sviluppatori del progetto ARPANET(la BBN forniva alla neonata ARPANET gran parte del software e dell’hardware necessario a portare avanti un progetto così promettente), la rete universitaria di origine militare (creata dal DARPA=Dipartimento della Difesa americano) da cui sarebbe nata Internet, perciò sua antenata. Egli invio’ il primo messaggio elettronico con un dispositivo telescrivente Teletype Modello 33, impiegandomi per indicare il luogo o l’istituzione del destinatario: non ero presente come lettera in un nome, perciò non creavo confusione, ed indicavo allo stesso tempo un utente seduto “at” (in italiano “ad”) uno specifico computer. Da quel momento in poi  Ray ha stravolto per sempre il modo di comunicare fra gli esseri umani!!!Correva l’anno 1972 ed egli, definendomi “solo una preposizione sulla tastiera”,mi scelse, perché sono tanto particolare da essere unica come icona standard e simbolo perfetto, rispetto a tutti gli altri segni di punteggiatura tradizionali,ovvero insostituibile nel mondo digitale. Il primo messaggio dal primo indirizzo email della storia tomlinson@bbm-tenexa fu scambiato tra due macchine vicine, Tenex A e Tenex B, collegate solamente dalla rete Arpanet. Il contenuto della prima mail, forse qualcosa come “test” o “1234” o il  mito della sigla “QWERTYUIOP” (la prima riga di lettere della tastiera), dall’aneddotto molto curioso, era probabilmente un insieme di più lettere senza importanza, tanto da essere dimenticato dall’autore stesso, come sottolineato nel suo blog .  Accompagnai così i primi nickname e fui estesa agli unici 12 siti esistenti in cui Arpanet era già operativa. Sempre nel suo blog,il mio babbo, impegnato a sfatare i falsi miti createsi intorno all’invenzione dell’email, scrisse questa  bella riflessione : “Don’t believe everything you read on the web. Remember, there are humans behind those web pages and humans make mistakes.”(Non credete a tutto ciò che leggete sul web. Ricordate, ci sono degli esseri umani dietro a quelle pagine web e gli esseri umani commettono errori).”-.

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Articolo a cura di:
Beatrice Brasolin
Interprete e traduttrice EN-FR-DE-ES > IT
Vigevano (PV)