Doppiare o sottotitolare?

 Categoria: Attività correlate alla traduzione

Tradurre un anime è sempre difficile, poiché la traduzione non è una forma d’arte tradizionale. Molti pensano che un anime tradotto debba essere una traduzione parola per parola, ma come ogni poliglotta sarebbe pronto a spiegare a un monolingue, le traduzioni non possono essere sempre gestite seguendo questa modalità. Il motivo sono quelle parole e idee che non esistono in altre lingue. Una traduzione parola per parola è praticamente impossibile, qualsiasi siano le lingue coinvolte. Ed ecco perché i traduttori sono degli artisti unici. Il loro compito non è quello di creare arte come gli artisti tradizionali, dato che devono mantenere un certo equilibrio tra interpretazione e rappresentazione.

I traduttori devono tentare di rispettare la visione originale dell’artista, rendendola comprensibile a un nuovo pubblico. Questo è il motivo per cui, talvolta, tra gli appassionati di anime si accende il dibattito “sottotitoli contro doppiaggio”. I puristi sosterranno che la versione doppiata è sempre inferiore rispetto all’originale e che, per quanto possa essere doppiata bene, sarà sempre uno stravolgimento dell’originale. Questo perché ci sarà un direttore diverso, che farà interpretare a doppiatori diversi un copione diverso. Basterebbe cambiare il contesto di una scena, per andare a perdere le idee originali. Inoltre, la sincronizzazione dell’audio potrebbe non coincidere perfettamente con l’animazione.

Contrariamente a quanto pensano i puristi, questi cambiamenti non stravolgono automaticamente il messaggio originale. Spesso infatti, se il doppiaggio è fatto bene, può addirittura migliorare la qualità di un prodotto. Un buon esempio può essere “Code Geass: Lelouch of the Rebellion”. Alcuni spettatori giapponesi, infatti, hanno preferito l’interpretazione di Lelouch Vi Britannia/Lamperouge di Johnny Young Bosch, il doppiatore inglese, rispetto a quella di Jun Fukuyama, il doppiatore giapponese. Il che non sorprende, vista la maggiore esperienza di Bosch in ruoli da protagonista. Inoltre, quest’ultimo ha interpretato ruoli più seri e meno comici rispetto a Fukuyama. Questo dimostra che dare voce a un personaggio è una questione che va al di là del Paese di origine di quel personaggio, è recitazione vera e propria. Nonostante questo, molti pensano che la versione sottotitolata del programma sia superiore rispetto a quella doppiata. Ma anche il sottotitolaggio ha dei limiti.

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Fonte: Articolo scritto da Blackcat130 e pubblicato il 25 aprile 2018 sul sito The Artifice

Traduzione a cura di:
Federica Giglio
Traduzioni, adattamento dialoghi e sottotitolaggio FRA>ITA – ENG>ITA
Torino