Doppiare o sottotitolare? (6)

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Nonostante Macek abbia cambiato la trama di “Macross”, le sue intenzioni erano buone, in quanto grande fan degli anime, e voleva solo che il prodotto avesse la visibilità che meritava. Per questo non è raro vedere i localizzatori prendersi certe libertà, nel bene o nel male, con le trame degli anime quando li localizzano per il pubblico occidentale.

Se gli anime non fossero stati distribuiti dalle reti via cavo, forse oggi non avrebbero lo stesso successo in occidente. Prodotti come gli anime continueranno ad avere un ristretto numero di fan al di fuori del Giappone. Lo stesso vale per giochi e film. I grandi distributori hanno giocato un ruolo chiave nella trasmissione di contenuti che, altrimenti, sarebbero passati inosservati. Bisogna ammettere anche che questo genere di prodotti, nella seconda metà del secolo scorso, ha sofferto per diverse ragioni. Alcuni avevano pessimi doppiatori, altri venivano tradotti in modo inappropriato e altri ancora, come “Robotech”, non seguivano nemmeno la trama originale. Ma ora sta cambiando tutto.

Con l’aumento dei siti di streaming come Netflix, Crunchyroll e Hulu, i film e i programmi stranieri sono più accessibili. E non sono più vincolati alle restrizioni che le società di distribuzione governative come la FCC imponevano alle reti. Per questo, vengono distribuiti in versioni più fedeli all’originale, col conseguente incremento di popolarità. Inoltre, è aumentato il budget per doppiare e sottotitolare gli anime. “Space Dandy”, nonostante sia una serie giapponese, è stata doppiata contemporaneamente in America, e gli episodi sono stati trasmessi un giorno prima negli USA che in Giappone. Oggi, gli anime sono molto seguiti in occidente, a tal punto che in programmi per bambini come “Nome in codice: Kommando Nuovi Diavoli”, “Lo straordinario mondo di Gumball” e “Adventure Time” vengono inseriti riferimenti agli anime, e i fan sono perfettamente in grado di coglierli. Forse non saremmo ancora arrivati alla perfetta comprensione di un’altra cultura, ma sicuramente è stata fatta molta strada.

Fonte: Articolo scritto da Blackcat130 e pubblicato il 25 aprile 2018 sul sito The Artifice

Traduzione a cura di:
Federica Giglio
Traduzioni, adattamento dialoghi e sottotitolaggio FRA>ITA – ENG>ITA
Torino